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“Solo la cultura può fermare la guerra”, il messaggio dell'installazione realizzata da YAM112003 davanti a Palazzo Reale: un carro armato di libri portati dalle persone

Dal 23 al 25 aprile è rimasta esposta l'opera ideata da Lorenzo e Simona Perrone. Un carro armato, simbolo e strumento di guerra, viene messo "fuori combattimento" da chi sostiene la pace attraverso il gesto di contrapporre alla forza e alla distruzione un libro di recupero imbiancato come simbolo di pace e cultura.

L’installazione “Solo la cultura può fermare la guerra” è ideata da Lorenzo e Simona Perrone, artisti che da sempre trasformano libri di recupero in sculture, imbiancandoli e trattandoli con gesso e vernice acrilica, cercando, attraverso questo gesto, di trasfigurare ogni libro in un archetipo che rappresenti la cultura, il sapere, la presa di coscienza, il pensiero migliore della nostra civiltà.  

Il progetto è promosso e prodotto da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, e LibriBianchi in collaborazione con Eidos Partners e realizzato dall’agenzia creativa e casa di produzione YAM112003.  

Cultura è consapevolezza: della storia, del mondo che ci circonda, delle pulsioni più profonde dell’uomo, della necessità della pace e della bellezza per sopravvivere alle storture e alle efferatezze e per maneggiare gli strumenti per cambiare in meglio la vita nostra e degli altri. I libri contengono tutto questo. Ogni grande scrittore - italiano, russo, ucraino, americano, afghano… - ha contribuito, e continua a farlo, ad arricchire la nostra coscienza per consentirci di attivare la parte migliore di noi, in un percorso di educazione alla vita che mira a sconfiggere ogni guerra. Per questo il Comune di Milano ha voluto sostenere e ospitare l’installazione in piazzetta Reale, con l’obiettivo di far riflettere sul fondamentale apporto della cultura nella comprensione e nel superamento di tutti i conflitti”, sostiene Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano

“Solo la cultura può fermare la guerra” è una installazione partecipata che richiede l’intervento diretto del pubblico e vuole porre l’accento su come la cultura - il libro - sia l’unico strumento veramente efficace per fermare la guerra, rappresentata dal carro armato.

Dal 23 al 25 aprile un carro armato è stato posizionato nella Corte Grande di Palazzo Reale dove le persone interessate hanno potuto partecipare portando con sé un libro che dopo essere stato imbiancato insieme ai due artisti, è stato posizionato sul carro armato, il quale, alla fine della manifestazione, è stato interamente sommerso dai volumi.

Impugnare un libro bianco è stato come impugnare una bandiera per invocare uno stop, per non arrendersi a un destino bellico. È un gesto ultimo, di speranza, un libro bianco che senza urlare, in silenzio, parla di pace. 

L’intento è quello di portare consapevolezza sul fatto che solo l’educazione alla non-violenza, schierata cioè contro l’aggressione e la prevaricazione di ogni tipo, potrà aiutare i giovani di oggi a cambiare l’atteggiamento dell’uomo verso i suoi simili, per scoprire insieme nuove vie di confronto senza l’uso delle armi. 

«Già Platone, duemilacinquecento anni fa scriveva (Timeo, 86-87): “Perché malvagio nessuno è di sua volontà, ma il malvagio diviene malvagio per qualche prava disposizione del corpo o per un allevamento senza educazione…” - sottolineano gli artisti Lorenzo e Simona Perrone - Quindi non c’è nulla nella nostra neurofisiologia che ci costringa ad agire in modo violento e letale, è solo un fatto culturale. Dobbiamo cominciare da lì, dall’educazione, dallo studio, per suggerire nuovi comportamenti “disarmanti”». 

Così il carro armato messo “fuori combattimento” da migliaia di libri bianchi è un gesto di speranza. Un messaggio forte e dirompente, una scultura imponente e muta che grida in tutte le lingue “Solo la cultura può fermare la guerra”.  
 
Si ringraziano Dinova Italia per la vernice gentilmente offerta e Gruppo Feltrinelli (Giangiacomo Feltrinelli Editore e Gribaudo), Giunti Editore, Gruppo Mondadori (Arnoldo Mondadori Editore, Giulio Einaudi Editore, Rizzoli, Fabbri Editori, Mondadori Electa, Edizioni Piemme, Sperling & Kupfer), Fausto Lupetti Editore, Skira, Gems, elemento115, minimum fax, SEM, Edizioni Ambiente per i libri di recupero messi a disposizione.