Marketing

6° appuntamento con le interviste di 'Aspettando Vinitaly'

Questa settimana rispondono alle domande di 'Vinitaly' Giuseppe Martelli, Giacomo Rallo di Donnafugata, Eleonora Guerini del Gambero Rosso, Elena Martuscello delle Donne del Vino e Alberto Alessi della Alessi spa.

 

martelli-2 copia.jpgIl mercato interno del vino va valorizzato, lasciando da parte gli individualismi, lavorando per invertire la tendenza alla riduzione dei consumi e investendo nel marketing e nella pubblicità una quota maggiore del 3% del fatturato che il settore investe attualmente.
“In Australia 10 aziende producono oltre il 90% del vino esportato e in Cile su 120 realtà vitivinicole quasi 100 lavorano solo per l’esportazione. In Italia invece le aziende sono oltre 450mila, con una superficie media che non raggiunge i 3 ettari contro i 300 di Cile e Australia; 25mila i nostri imbottigliatori - dice Giuseppe Martelli (nella foto), direttore generale di Assoenologi e presidente del Comitato Nazionale Vini -. Con una vitienologia strutturata come quella italiana sicuramente non si può vivere di solo export”.
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"Sarebbe piuttosto necessario - pensa Giacomo Rallo (nella foto) titolare di Donnafugata, azienda fortemente vocata all’export - ancorarsi ad un livello di consumi nazionali non inferiori ai 47 litri pro capite, mentre adesso stiamo scendendo a circa 40”.
C’è un altro motivo, poi, per coltivare il mercato interno, e lo spiega Elena Martuscello (nella foto), presidentessa dell’Associazione Nazionale 'Le Donne del Vino': “L’export è importante ma una realtà aziendale i cui plus sono valori immateriali intimamente legati al territorio su cui opera non può martuscello-2 copia.jpgassolutamente prescindere dal mercato domestico, anche se probabilmente negli anni scorsi sono stati commessi alcuni errori da parte dei produttori con l’aumento, talvolta immotivato, dei prezzi, ma anche di alcuni ristoratori che hanno applicato rincari troppo elevati”.
In parte diverso il discorso per i vini top di gamma.
"Per questa categoria è indispensabile puntare sul mercato estero, nel senso che la percentuale di popolazione che può permettersi vini dal prezzo alto è marginale", dice Eleonora Guerini, giornalista curatrice della guida I Vini d’Italia Gambero Rosso.
Al di là del momento economico, che tende a ridurre i consumi delle famiglie, per tutti gli intervistati del 6° appuntamento con 'Aspettando Vinitaly' sul recupero del mercato interno (pubblicato e aperto al dibattito sul sito http://aspettando.vinitaly.com/ ), il problema della comunicazione è un grave gap che va affrontato con decisione.

Tra le soluzioni: "Superare i personalismi e gli individualismi, potando oltre alle viti i campanili", propone Martelli.eleonoraGuerini-2 copia.jpg
Per Rallo bisogna investire di più in marketing e attività promo-pubblicitaria, visto che adesso l’investimento è inferiore al 3% del fatturato globale del settore.
Eleonora Guerini (nella foto) suggerisce invece di scrollarsi di dosso quel complesso di inferiorità che impedisce di comunicare la qualità dei vini italiani, in questo momento secondi a nessuno, ma bisognerebbe anche che i produttori smettessero di pensare ai propri vini come a un alimento, visto che per i consumatori non lo è più.