Mice
6° Workshop Internazionale del Turismo nel Veneto
Il turismo veneto ha voglia e margini per crescere ancora. La prima Regione turistica d’Italia come ogni anno organizza il Buy Veneto punto d’incontro tra la domanda turistica internazionale e l’offerta veneta. Incontri di lavoro che portano ricchi frutti già preagendati.
“Il fatto di essere già e di gran lunga i primi della classe non ci basta. Il Veneto turistico ha voglia di crescere ancora”. Luca Zaia, vicepresidente della Giunta regionale, ha sintetizzato con queste parole il significato della 6ª edizione di “Veneto for You”, Workshop Internazionale del Turismo veneto, organizzato dalla Regione e dal Centro Estero delle Camere di Commercio nell’ambito del progetto Buy Veneto.
Si tratta di una vera e propria borsa dell’offerta turistica veneta, che ha visto presenti ieri 5 luglio, al Venezia Terminal Passeggeri di Venezia 206 buyers internazionali di 34 Paesi, 403 operatori veneti dell’offerta turistica e 17 delegati Enit, tra i quali sono stati già programmati in anticipo 6.617 appuntamenti.
Alla cerimonia di apertura della manifestazione sono intervenuti tra il vicepresidente della Regione, Luca Zaia, il presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia, il presidente di Unioncamere e del Centro Estero del Veneto, Federico Tessari e il direttore generale dell’ENIT, Eugenio Magnani. Nell’occasione, Zaia ha inoltre incontrato Max Stich, vicepresidente dell’ADAC, la prestigiosa associazione cui aderiscono otre 15 milioni di automobilisti tedeschi, in Veneto, come ogni anno, per verificare personalmente la qualità delle acque e delle strutture turistiche.
“Come Regione siamo impegnati a creare un forte effetto di marketing territoriale – ha detto Zaia – per accrescere i nostri primati assoluti. L’anno scorso abbiamo registrato circa 60 milioni di pernottamenti, e nei primi sei mesi del 2007 abbiamo verificato una ulteriore crescita del 9,2 per cento, con un +14,8 per cento per le spiagge. Siamo in grado di offrire numerosi percorsi, anche di nicchia del nostro territorio, magari quelli decantati da Goethe, da Stendhal, Monet, Shelley, o da altri artisti e letterati del passato”.

