Mice
A Herity 37 Paesi a confronto sul patrimonio culturale
'Misurare il Valore del Patrimonio culturale Materiale'. Questo il tema sul quale dal 3 al 5 dicembre prossimi si apre l’approfondimento, organizzato da Herity, sulla gestione di qualità dei Beni Culturali. Alla conferenza parteciperanno Istituzioni come la Presidenza della Repubblica italiana, il Ministero dell’Interno, degli Esteri, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio, la Provincia ed il Comune di Roma, la Pontificia Commissione Beni Culturali della Chiesa ed importanti aziende private italiane ed estere.
Novità di questa edizione la partnership strutturata con tre Organismi Internazionali, ICCROM, UNESCO e World Tourism Organization. Nell'ambito della conferenza verranno assegnati i Premi Cultura Herity nonchè l’annuncio di 5 nuovi programmi dell'organizzazione internazionale che verranno lanciati in diversi paesi europei ed extra-europei.
Herity, unione delle due parole heritage e quality, è l’Organismo Internazionale per la Gestione di Qualità del Patrimonio Culturale, presieduto dal Cardinale Francesco Marchisano, e in Italia dalla Senatrice Cav. Tullia Carrettoni Romagnoli. Herity è in grado di descrivere il livello raggiunto da beni culturali aperti al pubblico. L’analisi restituisce un rapporto per ogni bene culturale i cui risultati vengono resi visibili graficamente mediante un 'bersaglio' diviso in quattro quadranti, che indica, per ogni settore, il punteggio raggiunto su una scala da 1 a 5.
Venerdì 5 dicembre, le conclusioni della Seconda Conferenza saranno proclamate da Francesco Bandarin, direttore del Centro del Patrimonio Mondiale dello UNESCO WHC. Fra i temi discussi la corresponsabilizzazione per la conservazione delle identità come strumento di comprensione reciproca fra i popoli e condizione per la pace fra i temi discussi.
In allegato il programma provvisorio e il modulo di accredito.

