Mice

A Saint-Vincent l'assemblea di MPI Italia Chapter

I vent’anni di MPI Italia a Saint-Vincent. Paola Casentini nuovo presidente. In occasione dell’assemblea del ventennale s’è insediato ufficialmente il nuovo consiglio direttivo che registra gli ingressi di Mike van der Vijver e di Olimpia Ponno, e la riconferma di Ivana Termine. Creata la posizione di 'vicepresident student & director of events'. Docenti universitari e rappresentanti della meeting industry europea hanno presenziato all’evento dando un prestigioso apporto di contenuti.

S’è tenuta sabato 9 luglio, a Saint-Vincent, la ventesima assemblea di MPI Italia Chapter, capitolo italiano di Meeting Professionals International, la più grande associazione internazionale di professionisti della meeting industry.
L’evento si è svolto presso il Grand Hotel Billia, grazie al contributo della Regione Valle d’Aosta e della società che gestisce sia l’albergo sia il Casinò de la Vallée, ed è stata l’occasione per celebrare il ventennale.
Vi hanno preso parte professionisti di primo piano e numerose personalità straniere. Il filo rosso è stato improntato sul 'fare community' per affrontare e inventare un futuro migliore, per la società in generale e per la meeting industry in particolare (da cui il titolo scelto per l’evento: 'per un modo migliore'). Il nuovo consiglio direttivo, come da tradizione, durante l’assemblea è stato presentato e si è ufficialmente insediato il nuovo board of directors, che per un anno, sino a tutto giugno 2012, dirigerà il capitolo.
Il board è stato eletto ad aprile dai soci, i quali, a norma di statuto, hanno votato i candidati che rilevavano le cariche in scadenza.

Il direttivo si compone di nove consiglieri, cinque dei quali – di diritto o per elezione – costituiscono il comitato esecutivo, cui è demandata la gestione di alcuni affari straordinari. Al board sono annessi la segreteria generale e l’ufficio stampa nonché, da quest’anno, per volontà del nuovo presidente, il past president Emilio Milano, nella sua qualità di responsabile del progetto Global Growth (eventi di networking per l’estensione della membership su base territoriale).
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Ecco la composizione del direttivo:

Comitato Esecutivo:
Paola Casentini: Presidente
Gaetano Sciatà CMP: President-elect
Angelina Domina: Immediate past president
Patrizia Pasolini:Vicepresident Finance
Pier Andrea Tosetto: Vicepresident Student & director of events

Altri Consiglieri:
Matteo Donini: Vicepresident Communication & Marketing
Olimpia Ponno: Vicepresident Membercare Membership
Ivana Termine: Vicepresident Sponsorship
Mike van der Vijver: Vicepresident Education

Componenti Annessi:
Emilio Milano: Global Growth director
Marilena Caruso: Segreteria esecutiva
Stefano Ferri: Media relation manager

Olimpia Ponno
torna nel direttivo dopo esserci stata per un quadriennio negli anni passati, mentre Mike van der Vijver è al debutto, e qualifica in senso internazionale il board italiano (è di origini olandesi e risiede a Napoli). Ivana Termine è stata eletta dopo essere stata cooptata nel board sei mesi fa, a norma di Statuto, in seguito alle dimissioni di un consigliere.

"La mia presidenza è stata incentrata sull’ascolto dei soci. Ci avete chiesto formazione, networking e maggiore trasparenza sull’operato del direttivo. Lo abbiamo fatto: le date dell’assemblea le avete scelte voi, i temi dei seminari li abbiamo selezionati sulla base delle vostre indicazioni (nuove norme Iva, contrattualistica, rapporto tra donna e lavoro, sostenibilità – tenuto provocatoriamente a Napoli). Per quanto riguarda il networking abbiamo adottato con grande successo il modello Global Growth, portandolo due volte a Roma e una a Milano. Il grado di soddisfazione è stato altissimo, tra i primi in Europa. E ciò ha un positivo riflesso sulla retention rate, cioè sulla percentuale di soci che rinnovano l’iscrizione. Per quel che concerne la trasparenza sul board, abbiamo aggiunto una 'finestra sul direttivo' nell’ambito della nostra newsletter quindicinale. Compiamo vent’anni e siamo una gran bella associazione: una 'splendida ventenne' che lascio con orgoglio e soddisfazione a Paola Casentini" - ha affermato la presidente uscente Angelina Domina -.

"Sono onorata di rilevare da Angelina Domina la presidenza di MPI Italia. Tre anni fa avevamo come slogan 'Da associazione a community'. A Catania avevamo come pay-off 'Per lasciare un’impronta'. Non erano frasi buttate lì, erano profonde. Credo fermamente che solo nella partecipazione attiva si possa co-creare. Ed è proprio co-creando che lasciamo un’impronta. MPI ci dà quest’opportunità: l’opportunità di incontrarci fra noi o fra colleghi di nazioni diverse e di associazioni diverse, perché anche l’interazione fra associazioni è importante. In questi anni ho ricoperto diverse cariche nel board: segretario generale, tesoriere, VP Education e president-elect. Ho dato veramente tanto a MPI ma ho anche ricevuto molto, perché occorre dare per ricevere. Divertimento, serenità, felicità: sono parole da tirare fuori dal nostro vocabolario più spesso. Nella serenità e nel divertimento la mente e il cuore possono produrre linfa per la creatività. E creare un mondo migliore. Noi che non pretendiamo di ascendere a tanto, ci siamo accontentati di progettare, oggi, un modo migliore" - ha dichiarato la presidente entrante Paola Casentini - .

"La nostra regione ha prodotti forti: neve, alpinismo, trekking, estate. Da noi il congressuale s’è diffuso come conseguenza di questi prodotti. Per perfezionarne lo sviluppo abbiamo aderito al progetto interregionale Mice in Italia, dove cerchiamo alleanze con regioni che in quest’industria hanno tradizioni maggiori della nostra. Cerchiamo di approfondire la conoscenza di questo mercato per unire un expertise specifico a ciò che già offriamo in esclusiva, ossia le forti emozioni delle nostre montagne, le più grandi d’Europa. Due i poli principali: Saint-Vincent e Courmayeur. Ci attendiamo grandi risultati da questo investimento su un mercato (il Mice) in cui crediamo molto" - ha dettol'assessore al turismo della Valle d’Aosta Aurelio Marguerettaz -. 

L’assemblea è stata aperta dal sociologo Fausto Colombo, dell’Università Cattolica di Milano, e dall’economista Andrea Gandini (Università degli Studi di Ferrara).

"Solo nel 2014 i ricavi delle imprese torneranno ai livelli del 2007 - ha considerato Gandini -. La principale conseguenza psicologica di ciò è che parola 'crescita' non è più così attraente. Spaventa. Vediamo crescere cose come le malattie, le tasse, l’immigrazione clandestina. La qualità assume allora un ruolo chiave. Goethe diceva che le foglie crescono non per dinamismo interno, se no sarebbero tutte uguali, ma perché trovano nello spazio negativo esterno una forma a cui si adattano. Dunque è sulla qualità che possiamo sviluppare le opportunità del domani. Troviamo nuove idee, tratte dalla sommatoria dei contributi positivi di ciascuno. I momenti importanti nella vita sono quelli del cambiamento, che esigono impegno e per questo sono d’istinto malvisti, dato che la natura umana è incline alla comodità. La piccola impresa è debole nel momento in cui si chiude in un orizzonte limitato ma è forte in rapporto alle potenzialità. Nessun paese è stato ricco come l’Italia comunale, sino al 1600: la piccola impresa che lavora sui concetti di arte e qualità è una fortuna. Purché non venga gestita all’insegna del nepotismo o della cooptazione".

«Il mondo è cambiato - ha fatto eco Colombo - ma non nella direzione che auspicavamo nel 1989, alla caduta del muro. Immaginavamo un mondo unito. Non è andata così. La democrazia ha esibito una forza sorprendente e inattesa nei paesi che non l’avevano. E il capitalismo ha mostrato i suoi limiti. La struttura della società è cambiata. C’è un problema di ordine temporale storico: abbiamo più anziani che giovani. E non siamo più così convinti che l’individuo sia capace di risolvere i problemi. Abbiamo bisogno di condividere, di socializzare (da qui l’esplosione dei social network), perché sentiamo il calore che proviene dallo stare uniti". 

Durante la giornata sono stati organizzati tre seminari, rispettivamente sulle tecniche di auto-presentazione in breve, sulle free Internet application per la meeting industry e sulle nuove normative per la ristorazione alberghiera, tenuti da esperti del settore. Le sessioni di peer learning, che come di consueto si affiancano al programma seminariale e lo integrano, sono state facilitate dal Vicepresident Education Mike van der Vijver e dalla consulente Barbara Marziali

All’evento ha partecipato una delegazione di Efapco, la federazione europea della meeting industry, con il presidente Nicholas le Brun e i due vicepresidenti Irena Sokolowska e Helena Weinstein, nell'ottica di un progetto di monitoraggio che continuerà in Portogallo (a Estoril) con l’assemblea generale di Efapco, a gennaio 2012, e si concluderà a Torino, a marzo 2012, con la convention di Federcongressi&eventi.
I tre dirigenti hanno illustrato tre case history di altrettante situazioni di cambiamento affrontate con successo. Al panel Efapco ha partecipato anche Paolo Zona, presidente di Federcongressi&eventi, come rappresentante della meeting industry italiana nella federazione.
A fine assemblea il board ha assegnato una stella alla carriera ai soci presenti iscritti al capitolo da vent’anni: Anna Ceraso, Gabriella Ghigi e Rodolfo Musco

Tondeur copia.jpgL’assemblea ha avuto un’interessante preview il giorno prima, venerdì 8, con una team- building session nel privé del Casinò, cui ha fatto seguito un get together party alla presenza di Sebastien Tondeur (nella foto)chairman dell’International board of directors, il massimo organo decisionale di MPI nel mondo. La cena di gala ha avuto luogo nel prestigioso Castello Reale di Sarre, residenza di caccia di Casa Savoia. Come post-event sono state organizzate, la domenica mattina, visite al Forte di Bard, al Museo delle Alpi e alla Mostra di Mirò ivi esposta, nonché alla Maison Bertolin, dove è stato offerto il pranzo dell’arrivederci.