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Al Palacongressi di Rimini il XL Congresso Nazionale AMCLI - Associazione Microbiologi Italiani
I lavori si svolgono in contemporanea in diverse sale collegate in rete. Il nuovo Palacongressi di Rimini, grazie alle sue dotazioni tecnologiche all’avanguardia, si presta particolarmente ad ospitare congressi medico-scientifici, per definizione molto complessi vista l’esigenza di coordinare presentazioni parallele e proiezioni in rapida successione.
È in corso fino a venerdì 11 novembre, presso il Palacongressi di Rimini, il 40° Congresso Nazionale dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani patrocinato, tra gli altri, dal Ministero della Salute, dalla Provincia di Rimini, dall’Istituto Superiore di Sanità e da Assobiomedica.
Il convegno, che ha riunito oltre 800 delegati, rappresenta l’occasione per fare il punto sulle più recenti innovazioni di un settore che - come ha affermato Giacomo Fortina, Presidente dell’Associazione - vede la “microbiologia sempre più coinvolta nei reali problemi clinici e il microbiologo clinico parte attiva e non passiva del processo che porta alle decisioni diagnostiche e terapeutiche”.

I lavori si svolgono in contemporanea in diverse sale collegate in rete (tra queste la Sala Castello dove è stata allestita la plenaria e le Sale Porto, Ponte, Arengo e Arco). Ampia anche l’area espositiva che insieme a quella dedicata ai poster e alla ristorazione è stata collocata nella grande Sala della Piazza al piano terra.
Va ricordato che il nuovo Palacongressi di Rimini, grazie alle sue dotazioni tecnologiche all’avanguardia, si presta particolarmente ad ospitare congressi medico-scientifici, per definizione molto complessi vista l’esigenza di coordinare presentazioni parallele e proiezioni in rapida successione.
Tra le peculiarità di questo ingente apparato il fatto che sia “celato” all’interno della struttura nel rispetto del contesto architettonico di alto pregio. Tutto ciò salvaguardando flessibilità, ispezionabilità, manutenibilità degli impianti.
Una regia generale permette di collegare tutte le sale fra loro e accogliere contributi provenienti dall’esterno attraverso linee dedicate (ADSL, ISDN, fibra ottica, satellite) consentendo anche di gestire l’impianto di videoconferenza in connessione con altri centri congressi o con una qualsiasi sorgente di segnale video.
Il Palazzo è dotato di una copertura totale in wi-fi con accesso alla rete internet ed un collegamento verso l’esterno alla velocità di 100 Megabyte con un sistema che prevede la possibilità di configurare reti virtuali interne gestibili dai singoli eventi per organizzare anche moderni sistemi di comunicazione diretta tra chi ascolta e il relatore. Possibile quindi interagire, esercitarsi, votare, esprimere commenti.
E per dare un’idea più concreta delle dotazioni, questi i numeri delle tecnologie congressuali installate: tiri motorizzati di scena: 52 - vie di corsa binari: 1.900 m - microfoni: 80 - postazioni interpreti: 54 - radiatori traduzione simultanea: 60 - videoproiettori: 13 - pantografi per videoproiettori: 37 - schermi: 45 - touch panel controllo: 33 - monitor: 67 - digital signage: 70 monitor - telecamere: 62 - cavi di energia: 75.000 m - cavi di segnale: 135.000 m.
Il convegno, che ha riunito oltre 800 delegati, rappresenta l’occasione per fare il punto sulle più recenti innovazioni di un settore che - come ha affermato Giacomo Fortina, Presidente dell’Associazione - vede la “microbiologia sempre più coinvolta nei reali problemi clinici e il microbiologo clinico parte attiva e non passiva del processo che porta alle decisioni diagnostiche e terapeutiche”.

I lavori si svolgono in contemporanea in diverse sale collegate in rete (tra queste la Sala Castello dove è stata allestita la plenaria e le Sale Porto, Ponte, Arengo e Arco). Ampia anche l’area espositiva che insieme a quella dedicata ai poster e alla ristorazione è stata collocata nella grande Sala della Piazza al piano terra.
Va ricordato che il nuovo Palacongressi di Rimini, grazie alle sue dotazioni tecnologiche all’avanguardia, si presta particolarmente ad ospitare congressi medico-scientifici, per definizione molto complessi vista l’esigenza di coordinare presentazioni parallele e proiezioni in rapida successione.
Tra le peculiarità di questo ingente apparato il fatto che sia “celato” all’interno della struttura nel rispetto del contesto architettonico di alto pregio. Tutto ciò salvaguardando flessibilità, ispezionabilità, manutenibilità degli impianti.
Una regia generale permette di collegare tutte le sale fra loro e accogliere contributi provenienti dall’esterno attraverso linee dedicate (ADSL, ISDN, fibra ottica, satellite) consentendo anche di gestire l’impianto di videoconferenza in connessione con altri centri congressi o con una qualsiasi sorgente di segnale video.
Il Palazzo è dotato di una copertura totale in wi-fi con accesso alla rete internet ed un collegamento verso l’esterno alla velocità di 100 Megabyte con un sistema che prevede la possibilità di configurare reti virtuali interne gestibili dai singoli eventi per organizzare anche moderni sistemi di comunicazione diretta tra chi ascolta e il relatore. Possibile quindi interagire, esercitarsi, votare, esprimere commenti.
E per dare un’idea più concreta delle dotazioni, questi i numeri delle tecnologie congressuali installate: tiri motorizzati di scena: 52 - vie di corsa binari: 1.900 m - microfoni: 80 - postazioni interpreti: 54 - radiatori traduzione simultanea: 60 - videoproiettori: 13 - pantografi per videoproiettori: 37 - schermi: 45 - touch panel controllo: 33 - monitor: 67 - digital signage: 70 monitor - telecamere: 62 - cavi di energia: 75.000 m - cavi di segnale: 135.000 m.

