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Al Palacongressi Rimini il 96° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia
2.500 ortopedici e traumatologi al nuovo Palacongressi di Rimini per il 96° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, dal 1° al 5 ottobre 2011.
Il nuovo Palacongressi di Rimini, insieme alla città, ospiterà per la prima volta, da sabato 1° ottobre, l’annuale Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, una delle più longeve ed autorevoli tra le associazione medico-scientifiche del nostro Paese, costituitasi nel lontano 1891. Il SIOT 2011, che ha come temi guida 'Materiali e rivestimenti in Ortopedia' e 'Biotecnologie applicate alla Traumatologia', si presenta come un evento dai grandi numeri sia per la partecipazione - ben 2.500 i delegati per 5 giorni di lavori - sia per l’ampia area espositiva che conta oltre 100 aziende.
I due Presidenti del Congresso, i proff. Francesco Greco, Direttore della Clinica Ortopedica e Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università Politecnica delle Marche, e Nicola Pace, primario dell’Ospedale Civile di Jesi, nel presentare la scelta della sede ai colleghi definiscono Rimini 'città malatestiana ospitale per eccellenza, con una ricettività alberghiera di primissimo piano e un palazzo dei congressi di livello internazionale'.
Il 96° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia consentirà al Palacongressi di Rimini di testare sul campo alcune tra le sue maggiori peculiarità: flessibilità, dotazioni tecnologiche d’avanguardia e rispetto dell’ambiente. La struttura sarà interamente occupata. Undici sale lavori (compresa la Sala Anfiteatro da 1.600 sedute, utilizzata per la conferenza plenaria) insieme ad un’altra decina di sale satellite opereranno in contemporanea, tutte collegate con videoproiezioni gestite in rete da un’unica regia dotata di apposito software. Allestiti interamente anche i 4.800 mq della Sala della Piazza, particolarmente apprezzata dagli espositori poiché altezza e assenza di colonne permettono il montaggio di stand di forte impatto scenico.
Oltre al Bistrot, predisposte numerose aree ristorazione supplementari, sia nella Galleria della Domus che nell’area espositiva, oltre alle cosiddette 'hospitality suite', zone attrezzate per il relax del congressista dislocate in prossimità di tutti gli spazi comuni, su ogni livello.
Innovazione e filosofia 'green' anche nella segnaletica interna al Palazzo. Archiviata la produzione della tradizionale cartellonistica in materiali plastici (da smaltire una volta concluso l’evento), viene adottato il digital signage: tutte le informazioni riferite al programma dei lavori e relativa dislocazione nelle varie aree della struttura saranno visibili su pannelli elettronici posti all’ingresso di ciascuna sala. E non potevano mancare, infine, le attività sociali per iscritti e accompagnatori, tra cui la visita alla Domus del Chirurgo e al suo straordinario corredo di strumenti chirurgici esposto al Museo della Città.

