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Bea Expo Festival. Creatività, sperimentazione e integrazione per il successo degli eventi consumer
Eventi creativi, innovativi, integrati e soprattutto, memorabili. Questo il futuro degli eventi consumer secondo quanto emerso dall'incontro organizzato al Bea Expo Festival dedicato al complesso rapporto con quella figura spesso sfuggente e infedele che è il consumatore.
In un mondo affollato di messaggi, come è possibile oggi attirare l'attenzione di un pubblico sempre più smaliziato, difficile da coinvolgere, emozionare e fidelizzare? A questa domanda ha tentato di rispondere l'incotro di venerdì 27 novembre, nell'ambito del Bea Expo Festival.
In qualità di relatori, sono intervenuti: Mario De Nisi, responsabile eventi e saloni Campus e responsabile marketing e gestione editoriale magazine Campus, Emilia Blanchetti, vice presidente Allea-Aris e Monica Pontiroli, responsabile marketing communication Microsoft Italia.
Primo relatore ad intervenire è Mario De Nisi. Da vent’anni Class Editori e il suo magazine Campus promuovono ‘Il Salone dello Studente’, un tour con 7 tappe in tutta Italia per orientare a livello formativo e professionale i ragazzi dopo il diploma o dopo la laurea. L’evento rappresenta inoltre un’occasione di contatto per le aziende con un pubblico ben preciso (17 e 20 anni): alla parte formativa si aggiunge quindi anche quella fieristica che comprende una serie di microeventi emozionali che puntano a coinvolgere il pubblico in vere e proprie ‘esperienze di brand’.
“Il futuro è evento- ha dichiarato Mario De Nisi -. In un mondo in cui tutto diventa vecchio subito, in cui le possibilità dell’adv classico restano legate al mezzo usato per diffonderle, l’evento si distingue come un qualcosa di innovativo, che lascia il segno: la possibilità di ‘far vivere l’esperienza della marca’. Il pubblico tende a dimenticare con il tempo una pubblicità per quanto questa possa essere d’impatto ma l’evento è un’esperienza che crea un contatto fisico tra prodotto e pubblico, un'esperienza più memorabile. E la parola d'ordine deve essere 'crreatività': bisogna saper conivolgere, stupire, comprendere a fondo le esigenze del target con soluzioni sempre nuove”.
Il dibattito continua con la testimonianza di Emilia Blanchetti che ci parla del ‘Festival dell’Energia’, evento organizzato per vendere un bene di consumo che spesso viene dato per scontato. “Essendo l’energia un bene intangibile - ha spiegato Blanchetti -, le persone non lo percepiscono come un qualsiasi altro prodotto, quindi anche se potrebbero scegliere il proprio fornitore, solitamente non se ne preoccupano”.
L’evento ha visto ha visto l’alternanza di momenti di discussione e dibattito a momenti di gioco e spettacolo: “Lo scopo è quello di creare continuità, per questo dopo il festival sono state promosse iniziative quali: blog inerenti, newsletter e l’utilizzo di social media quali Facebook”.
“Un evento non comunicato rischia di non funzionare, - ha concluso Blanchetti -. Il futuro sta nell’integrazione. Sono innegabili i vantaggi di un evento consumer soprattutto in termini di durata temporale: spesso infatti generano blog o argomenti per successivi dibattiti".
La tavola rotonda si è conclusa con l’intervento di Monica Pontiroli che dopo aver illustrato l’evento digitale ‘Futuro @l femminile’, un incontro web della durata di 24 ore sul tema delle donne nell’ambito lavorativo e non, ha commentato: “Un evento di questo tipo ovviamente trascura la parte ‘umana’ dell’evento fisico ma, in compenso, è più ricco di contenuti”.
“In tempo di crisi i primi tagli che si è soliti effettuare sono quelli sull’adv, ha concluso Pontiroli - è veramente la cosa giusta da fare? Oggi il mercato offre oltre alla sponsorizzazione classica, che comporta costi elevati e visibilità temporanea, anche gli eventi consumer. Il futuro dell’adv appartiene proprio a quest’ultima categoria che rende il prodotto ‘memorabile’.

