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Bea Expo Festival. Un'operazione simpatia per l'Expo 2015

Milano si prepara a 'l'evento degli eventi' ma ha bisogno di idee e di un programma, da definire con tutte le strutture, tra aziende, agenzie e pubblica amministrazione, che compongono la macchina organizzativa dell'Expo. Il primo obiettivo deve essere quello di costruire la reputazione di questo big event, a cominciare da Milano. Come? Le opinioni di Massimiliano Perri, (iniziative di co-brand Expo 2015), Simone Merico (ad K-Events), Paolo Zona (presidente Federcongressi), Fabrizio Paschina (Intesa Sanpaolo), Alessandra Lanza (consulta Eventi di AssoComunicazione).

'L'evento degli eventi' così è stato definito l'Expo 2015 dai relatori intervenuti oggi al Bea Expo Festival per discutere su come la città di Milano si mette in relazione con l'industria degli eventi italiana in vista dell'Expo. Lo dicono anche i numeri: 15 miliardi di euro per le infrastrutture, un indotto stimato intorno ai 44 miliardi, e un budget di marketing e comunicazione intorno ai tre miliardi.

Milano si prepara da tempo da questa manifestazione che vede al centro il tema dell'alimentazione, ma ha bisogno di idee e di un programma ben definito, da stendere in collaborazione con tutte le strutture, tra aziende, agenzie e pubblica amministrazione, che compongono la macchina organizzativa.

Merico_Simone.JPGIl primo obiettivo delle imprese chiamate a costruire l'Expo, secondo Massimiliano Perri, responsabile delle iniziative di co-brand Expo 2015 deve essere quello di costruire la simpatia dei cittadini verso quello che Simone Merico, ad K-Events, sarà l'Olimpiade dell 'Italia'.

"Le aziende partecipanti, le agenzie creative chiamate a definire un piano di marketing e comunicazione, la stessa pubblica amministrazione di Milano - ha spiegato Perri - dovranno darsi da fare per calamitare verso Milano e verso l'Expo cittadini di tutto il mondo. Per questo serve definire un programma di comunicazione ben preciso che tocchi tutti i mezzi necessari per raggiungere la gente. A questo progetto sono chiamate tutte le eccellenze della Lombardia che in team dovranno raccontare Milano e cosa sarà l'Expo".

"Di solito la collaborazione di pubblico e privato è abbastanza difficile perchè implica interessi diversi - ha sottolineato Paolo Zona, presidente di Federcongressi - ma in questo caso sarà fondamentale un confronto di idee tra le due realtà sul terreno della promozione del territorio, della creazione, nella cittadinanza, della reputazione dell'evento, per far capire i vantaggi che l'Expo porterà alle imprese lombarde e alla città di Milano". 

vvv.jpgLe imprese chiamate a sostenere l'Expo, come le Banche, potranno ottimizzare il loro apporto se verrà loro fornito un programma ben definito. E' l'opinione di Fabrizio Paschina, Responsabile Pubblicità e web Intesa Sanpaolo, che ha sollecitato l'ipotesi di un tavolo di confronto di tutti i principali player che costuiranno l'evento, banche comprese, chiamate a mettere le proprie risorse per dare valore all'Expo.  Tra le iniziative già in cantiere, la carta del turista, comprensiva di una somma di denaro utilizzabile a Milano nel periodo dell'Expo, per facilitare spostamenti, visita alle mostre ecc.

Per arrivare preparati all'Expo serve predisporre una macchina di comunicazione efficiente e sono proprio le agenzie, in primis quelle di eventi, a fare la parte del leone. Come spiega Alessandra Lanza, presidente consulta degli Eventi di AssoComunicazione: "E' iniziata una collaborazione tra la pubblica amministrazione, la città e le agenzie di eventi di AssoComunicazione, alle quali è stato riconosciuto un ruolo di primo piano  e credo che in vista dell'Expo possano fornire al Comune di Milano competenze bbb.jpgcreative e produttive e soprattutto una consulenza importante nella stesura dei bandi di gara per le attività di comunicazione di questo evento degli eventi che approderà in città nel 2015".