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Canzoni in lingua veneta, Gene Gnocchi e Sir Oliver Skardy incantano la BIT
Al termine dell'evento, il vicepresidentedella Giunta regionale ha pubblicamente consegnato il cachet per la presenza ai due artisti Gene Gnocchi e Skardy: nulla a che vedere con le cifre e i benefit che hanno riempito in questi giorni le prime pagine dei giornali, ma un week end per due persone in un agriturismo veneto di Turismo Verde.
Se a Sanremo qualcuno sussulta e magari storce il naso per le canzoni in dialetto, alla BIT 2010 il pubblico e gli operatori di tutto il mondo si divertono ascoltando lo spettacolo presentato da Gene Gnocchi con Sir Oliver Skardy, ospitato stamani nello stand del Veneto (Padiglione 3 – spazi N 37 N 49 N 65 del quartiere fieristico).
L’unica critica, e il solo rammarico, ha riguardato la durata dello show: troppo breve. Ma entusiasmante e unico, dove l’ex front man dei Pitura Freska (peraltro a suo tempo entrato nella storia di Sanremo con la famossissima “Papa Nero”) ha dimostrato che cantare nella propria lingua ciò che nasce dal cuore trasmette emozioni e sensazioni che una “traduzione” farebbe molta fatica a rendere.
Il festival in veneto della Bit, introdotto dalla giornalista RAI Monica Rubele, si è aperto con una intervista di Gene Gnocchi al vicepresidente della Giunta regionale sul turismo, al quale ha chiesto tra l’altro se c’era un nesso tra la forte tenuta dell’economia turistica veneta e il blocco degli ingressi in Libia e se si trattasse di una scorciatoia per la Svizzera. Dopo una serie di “gag” surreali è stata la volta di Skardy, in lingua veneta e più precisamente veneziana, che ha riproposto una piccola parte del suo repertorio, con “Nord Est” e Pin Floi”: canzoni che comunicano l’anima di Venezia e al cui ritmo si sono mosse le centinaia di persone che hanno potuto direttamente assistere all’esibizione, ma anche le tantissime presenti nei padiglioni 1 e 3 dello spazio fieristico.
Al termine, il vicepresidentedella Giunta regionale ha pubblicamente consegnato il cachet per la presenza ai due artisti Gene Gnocchi e Skardy: nulla a che vedere con le cifre e i benefit che hanno riempito in questi giorni le prime pagine dei giornali, ma un week end per due persone in un agriturismo veneto di Turismo Verde.
(Nella foto, da sinistra: Monica Rubele, Gene Gnocchi, Sir Oliver Skardy, il Vicepresidente della Regione del Veneto)

