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Convention Federcongressi: il bilancio finale

Otto su dieci: è questa la media che i partecipanti hanno dato alla prima Convention nazionale di Federcongressi. Il giudizio positivo riguarda tutti gli aspetti dell’evento, dagli incontri formativi ai dibattiti, dalla tempistica fra le sessioni allo spirito di gruppo che ha contraddistinto i lavori.
parterreviareggio.JPGSoddisfazione per gli incontri con gli operatori. Per i contenuti delle conferenze stampa e del programma seminariale. Per la consapevolezza di una maggiore unità fra i comparti del sistema. E per una partecipazione larga quant’altre mai. Sono questi alcuni dei lusinghieri giudizi ricavati dalle schede di valutazione che i partecipanti alla prima Convention di Federcongressi, tenutasi a Viareggio dal 27 al 29 marzo sono stati invitati a compilare.

La media dei singoli elementi di giudizio (i contenuti della convention, le idee fornite dalla partecipazione, la qualità dei seminari, le sessioni plenarie ecc.) è stata del 3,84 su una scala da 1 a 5. Ma diventa 4 (sempre su 5) se si stralcia il dato più basso, nettamente staccato dal resto dei giudizi.

Un giudizio straordinario, se si pensa che proviene da persone che i meeting li organizzano di mestiere, e che dunque sono particolarmente severi nel valutarli. Grande apprezzamento hanno suscitato l’incontro bilaterale tra le associazioni della comunicazione, il networking e la possibilità di condividere il progetto di Federcongressi, lo spirito di gruppo, le sessioni formative e la tempistica fra di esse, che ha dato modo a tutti di scambiare opinioni e idee. È piaciuta anche la numerosa partecipazione e il clima generale di interesse verso l’evento.

Anche la sede ha riscosso apprezzamenti. La convention ha costituito una preziosa occasione di aggiornamento su alcuni elementi-chiave, quali la detraibilità fiscale (ottenuta nella recente Legge Finanziaria grazie anche all’azione di Federcongressi), gli aspetti della negoziazione con fornitori e committenti (oggetto di un seminario) e le esperienze internazionali replicabili anche da noi (chiaro il riferimento al contributo dato da Visit London alla tavola rotonda fra i Convention bureau). Giudicati buoni gli intenti di ottimizzare la collaborazione fra associazioni, lanciare il nostro mercato all’estero, comunicare con le istituzioni e dare sempre maggiore impulso alla formazione. Federcongressi si è dunque guadagnata l’interesse e il credito di tutti gli operatori e i professionisti presenti, che nutrono nei suoi confronti aspettative ancor più elevate.