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Dunford, Worldreviewer: "Gli user generated contents vanno guidati"

Con 18 miliardi di pagine indicizzate nel 2008 gli utenti sono esposti anche a contenuti scadenti. Brenner, Google: "Bisogna creare sinergie tra il proprio prodotto e i portali turistici".
google.JPGNell'ambito della prima edizione di BTO-Buy Tourism Online, i dirigenti di alcuni dei principali portali e motori di ricerca europei dedicati al turismo hanno dato vita al dibattito di apertura, che ha coinvolto oltre 500 persone. 

Robert Brenner (Google, nella foto) ha svolto alcune riflessioni sul rapporto fra turismo e web. "Ci sono immense opportunità da cogliere. Nei motori di ricerca i dati crescono del 20% da un anno all’altro. Però attenzione: poiché ci sono milioni di siti, portali e blog, chi ne attiva uno deve in primo luogo renderlo visibile. In generale, suggerirei sì agli operatori di esporre il proprio prodotto sulle agenzie viaggi on line, purché poi si sinergizzino con TripAdvisor, YouTube, My space ecc. Occorre un mix da stabilirsi di caso in caso, non c’è una ricetta".

"I motori di ricerca segnalano che le pagine indicizzate sono passate dai 6 miliardi del 2006 ai 18 miliardi del 2008 - ha aggiunto James Dunford Wood di Worldreviewer - Troppe. E stanno aumentando anche i forum. Ciò si traduce in una massiccia esposizione di ogni prodotto, anche scadente. Il consiglio è: sollecitate i clienti a produrre contenuti che vi mettano in luce positiva, anziché pretendere che lo facciano da soli".

Infine Neal Watson, direttore vendite di Hilton, è partito dal 60% di prenotazioni on line raggiunto nel 2007 da alcune catene alberghiere. "Che cosa significa questo per l’intermediazione? - si è chiesto -. Significa che il mercato privilegia i canali più efficienti, dinamici e in grado di dare tariffe 'real time'. Gli alberghi stanno implementando relazioni dirette coi viaggiatori. Gli intermediari però continueranno a essere importanti, perché di loro natura effettuano ricerche super partes al di là dei siti istituzionali dei brand".