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È cominciata la convention di Federcongressi
È stata inaugurata giovedì 27 marzo al Centro Congressi di Viareggio, alla presenza di più di 200 partecipanti, la prima Convention nazionale di Federcongressi. Alla conferenza stampa sono intervenuti tra gli altri Massimo Fabio e Adolfo Parodi, mentre tra gli ospiti illustri figurano il direttore dell'Enit Magnani e l'On. Lulli.
Con una conferenza stampa presso il Centro Congressi Principe di Piemonte (Viareggio) ha avuto inizio nella mattinata di ieri, giovedì 27 marzo, la prima Convention nazionale di Federcongressi. Vi hanno preso parte il vicepresidente Massimo Fabio (che è anche presidente di Italcongressi-PCO Italia, una delle cinque associazioni federate), il consigliere d’amministrazione di Viareggio Versilia Congressi Katiuscia Guidi e il presidente dell’associazione albergatori di Viareggio Beatrice Taccola.
Il vicepresidente Massimo Fabio (nella foto) e una rappresentanza della filiera locale manifestano la certezza che la sinergia d’intenti avviata dalla Federazione dia finalmente all’Italia dei congressi – e a ciascuno dei suoi potenziali distretti – il rilievo internazionale che le spetta.
Attesi ben 212 partecipanti e diverse personalità di spicco della politica e del turismo nazionali, rappresentativi sia della domanda sia dell’offerta meeting & incentive, più alcuni ospiti di rilievo: il direttore generale dell’Enit (l’Ente nazionale per il turismo) Eugenio Magnani e l’On. Andrea Lulli, membro della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati. Entrambi interverranno sabato mattina, durante il momento assembleare conclusivo della tre-giorni.
"L’obiettivo di Federcongressi, in sostanza, è quello di diffondere ovunque la cultura di settore - ha detto Massimo Fabio (nella foto) -. Abbiamo patito le conseguenze di ritardi molto forti a riguardo, se si pensa che la parola 'congressi' è apparsa in una legge italiana per la prima volta solo quattro anni fa. Oggi, con la nostra azione, vogliamo far capire che la meeting & incentive industry va sostenuta con le infrastrutture, con centri congressi grandi e funzionali e con un sistema promozionale adeguato. Noi, in Federcongressi, stiamo agendo a livello nazionale, ma è altrettanto importante che le singole realtà locali si coalizzino al proprio interno dando vita a distretti unitari per sinergie e operatività. Dovremmo tutti fare come Rimini ad esempio, che ha già un palazzo dei congressi ma ne sta costruendo un altro ancor più grande, o come Roma, che di recente ha dato vita al Rome business district in attesa del nuovo palazzo dei congressi dell’Eur (la famosa 'nuvola' di Fuksas). Il successo di una singola località o distretto si riverbera automaticamente sull’intero Paese, andando a beneficio di tutti gli attori del sistema".
"Per ospitare questa convention Viareggio è stata scelta tra una vasta gamma di altre proposte - ha continuato Guidi - e questo è un risultato che non caso va ascritto a una sinergia: quella che, a partire dagli hotel quattro stelle della città, ha unito tutti gli operatori e le istituzioni locali: Provincia di Lucca, Comune di Viareggio, Apt Versilia e Camera di Commercio di Lucca. Abbiamo quindi l’occasione di mostrare al grande pubblico quanto la nostra città sia adatta al turismo anche congressuale e non solo leisure. Il nostro centro congressi, che ospita la convention, si trova in un elegante edificio dell’architettura balneare anni Trenta, tutelato dalla Soprintendenza alle Belle Arti e ai Beni architettonici. Ha spazi abbondanti (in tutto per mille persone) e ben forniti di tecnologia. E abbiamo in programma altri sostanziali interventi di miglioramento e di ingrandimento che portino alla realizzazione di un nuovo centro congressi".

"È l’intera Versilia che va lanciata nel comparto congressuale - ha concluso Taccola -. Abbiamo mete meravigliose, da Forte dei Marmi a Lido di Camaiore, una ricca gastronomia e una tale serie di bellezze naturali e storiche che a volte può persino indurci ad adagiarci sugli allori. Tutto ciò invece va sfruttato per ogni turismo, non soltanto quello balneare, che da sempre ci vede fra i leader. Certo, occorre una risposta in primis dalla politica nazionale, che deve portare il turismo fra le priorità. Ma anche a livello locale ciascuno deve darsi da fare. Noi già siamo operativi da tempo, con un progetto che fra pochi mesi vedrà la luce: il nuovo meraviglioso Gran Teatro a Torre del Lago Puccini, il cui piano terra sarò adibito anche a congressi e meeting".
"Il grande contributo della Federazione, in sintesi, è stato l’aver dato voce unitaria e coerenza d’intenti alla meeting & incentive industry italiana - ha dichiarato il presidente Adolfo Parodi (nella foto) -. Ciò ha portato a risultati concreti e a una grande attenzione da parte del mondo istituzionale. Gli stessi 212 iscritti alla Convention – numero mai raggiunto dalle assemblee di comparto in Italia – attestano l’interesse che la nostra attività suscita presso operatori e mass media. Abbiamo contribuito a una forte collaborazione tra privato e pubblico nella promozione del congressuale italiano (ricordo che Federcongressi è partner del progetto Italia for Events, organismo interregionale di sostegno all’incoming nel nostro paese), nonché all’ingresso di un nostro rappresentante (il vicepresidente Massimo Fabio) nel Comitato tecnico-consultivo di Enit. Anche l’applicabilità del regime ordinario dell’iva per i congressi, sancita dall’ultima finanziaria, è da ascrivere a questo rinnovato clima di fervore verso le attività del comparto, che da par nostro abbiamo stimolato".
"I nostri prossimi obiettivi a breve termine consistono tutti nel perfezionamento e nel consolidamento dei risultati già raggiunti - ha continuato Parodi -. In primo luogo, occorre costituire il Convention Bureau nazionale, che costituirà il naturale prolungamento di Ife, e aumentare le risorse pubbliche destinate alla promozione all’estero per favorire l’internazionalizzazione del settore. Poi bisogna ottenere definitivamente il riconoscimento del ruolo dell’organizzatore nel sistema dei convegni medico-scientifici, complementare e implementare nell’attività pratica di ogni attore del comparto gli standard professionali, in parte già approvati e pubblicati un anno e mezzo fa, e dare impulso sempre più importante alla formazione delle professionalità del domani".
Attesi ben 212 partecipanti e diverse personalità di spicco della politica e del turismo nazionali, rappresentativi sia della domanda sia dell’offerta meeting & incentive, più alcuni ospiti di rilievo: il direttore generale dell’Enit (l’Ente nazionale per il turismo) Eugenio Magnani e l’On. Andrea Lulli, membro della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati. Entrambi interverranno sabato mattina, durante il momento assembleare conclusivo della tre-giorni.
"L’obiettivo di Federcongressi, in sostanza, è quello di diffondere ovunque la cultura di settore - ha detto Massimo Fabio (nella foto) -. Abbiamo patito le conseguenze di ritardi molto forti a riguardo, se si pensa che la parola 'congressi' è apparsa in una legge italiana per la prima volta solo quattro anni fa. Oggi, con la nostra azione, vogliamo far capire che la meeting & incentive industry va sostenuta con le infrastrutture, con centri congressi grandi e funzionali e con un sistema promozionale adeguato. Noi, in Federcongressi, stiamo agendo a livello nazionale, ma è altrettanto importante che le singole realtà locali si coalizzino al proprio interno dando vita a distretti unitari per sinergie e operatività. Dovremmo tutti fare come Rimini ad esempio, che ha già un palazzo dei congressi ma ne sta costruendo un altro ancor più grande, o come Roma, che di recente ha dato vita al Rome business district in attesa del nuovo palazzo dei congressi dell’Eur (la famosa 'nuvola' di Fuksas). Il successo di una singola località o distretto si riverbera automaticamente sull’intero Paese, andando a beneficio di tutti gli attori del sistema".
"Per ospitare questa convention Viareggio è stata scelta tra una vasta gamma di altre proposte - ha continuato Guidi - e questo è un risultato che non caso va ascritto a una sinergia: quella che, a partire dagli hotel quattro stelle della città, ha unito tutti gli operatori e le istituzioni locali: Provincia di Lucca, Comune di Viareggio, Apt Versilia e Camera di Commercio di Lucca. Abbiamo quindi l’occasione di mostrare al grande pubblico quanto la nostra città sia adatta al turismo anche congressuale e non solo leisure. Il nostro centro congressi, che ospita la convention, si trova in un elegante edificio dell’architettura balneare anni Trenta, tutelato dalla Soprintendenza alle Belle Arti e ai Beni architettonici. Ha spazi abbondanti (in tutto per mille persone) e ben forniti di tecnologia. E abbiamo in programma altri sostanziali interventi di miglioramento e di ingrandimento che portino alla realizzazione di un nuovo centro congressi".
"È l’intera Versilia che va lanciata nel comparto congressuale - ha concluso Taccola -. Abbiamo mete meravigliose, da Forte dei Marmi a Lido di Camaiore, una ricca gastronomia e una tale serie di bellezze naturali e storiche che a volte può persino indurci ad adagiarci sugli allori. Tutto ciò invece va sfruttato per ogni turismo, non soltanto quello balneare, che da sempre ci vede fra i leader. Certo, occorre una risposta in primis dalla politica nazionale, che deve portare il turismo fra le priorità. Ma anche a livello locale ciascuno deve darsi da fare. Noi già siamo operativi da tempo, con un progetto che fra pochi mesi vedrà la luce: il nuovo meraviglioso Gran Teatro a Torre del Lago Puccini, il cui piano terra sarò adibito anche a congressi e meeting".
"Il grande contributo della Federazione, in sintesi, è stato l’aver dato voce unitaria e coerenza d’intenti alla meeting & incentive industry italiana - ha dichiarato il presidente Adolfo Parodi (nella foto) -. Ciò ha portato a risultati concreti e a una grande attenzione da parte del mondo istituzionale. Gli stessi 212 iscritti alla Convention – numero mai raggiunto dalle assemblee di comparto in Italia – attestano l’interesse che la nostra attività suscita presso operatori e mass media. Abbiamo contribuito a una forte collaborazione tra privato e pubblico nella promozione del congressuale italiano (ricordo che Federcongressi è partner del progetto Italia for Events, organismo interregionale di sostegno all’incoming nel nostro paese), nonché all’ingresso di un nostro rappresentante (il vicepresidente Massimo Fabio) nel Comitato tecnico-consultivo di Enit. Anche l’applicabilità del regime ordinario dell’iva per i congressi, sancita dall’ultima finanziaria, è da ascrivere a questo rinnovato clima di fervore verso le attività del comparto, che da par nostro abbiamo stimolato". "I nostri prossimi obiettivi a breve termine consistono tutti nel perfezionamento e nel consolidamento dei risultati già raggiunti - ha continuato Parodi -. In primo luogo, occorre costituire il Convention Bureau nazionale, che costituirà il naturale prolungamento di Ife, e aumentare le risorse pubbliche destinate alla promozione all’estero per favorire l’internazionalizzazione del settore. Poi bisogna ottenere definitivamente il riconoscimento del ruolo dell’organizzatore nel sistema dei convegni medico-scientifici, complementare e implementare nell’attività pratica di ogni attore del comparto gli standard professionali, in parte già approvati e pubblicati un anno e mezzo fa, e dare impulso sempre più importante alla formazione delle professionalità del domani".

