Mice
EuBea Festival - A confronto su digitale, video e destinazioni
I temi più attuali al centro delle prime quattro tavole rotonde all’EuBea Festival. Innovativo il format dei tavoli fisicamente separati a cui sedersi per dibattere del tema prescelto.
Un’interessante occasione di confronto sui temi più attuali
della industry degli eventi per le tavole
rotonde della seconda giornata dell’EuBea Festival, in corso a
Siviglia il 23 e il 24 ottobre.
Molto innovativo il formatdell’incontro: i relatori si sono divisi in quattro diversi tavoli, in ognuno dei quali, sotto la guida di un coordinatore, sono stati invitati a confrontarsi su un tema specifico. Dal ruolo del digitale e dei social media alle possibilità di interazione con i convention bureau, passando per la tecnologia video.
Il digitale è stato anche al centro della discussione del tavolo verde, incentrata sul tema ‘From digital to live experiences: How to build engagement and excitement’, coordinata da Kevin Jackson (FOTO 3), Vice President, Sales and Marketing George P. Johnson.
Non esiste separazione fra dimensione digital e quella live: questa l’idea condivisa da tutti i partecipanti, che hanno sottolineato come in entrambi i casi – che si tratti di eventi digital o live - al centro stia l’esperienza. Fondamentale, infatti, è che la comunicazione sia sempre profondamente connessa con il Dna del brand, indipendentemente che il media utilizzato sia online o offline.
Dell’innovazione sul grande schermo (‘The art of setting: Innovation on the big screen’) si è invece parlato al tavolo giallo con Andrew Smith (FOTO 4), Creative Director a-vision UK, che ha focalizzato l’attenzione dei suoi ‘colleghi’ sulla grande forza delle tecnologie video nel coinvolgere l’audience.
Infine, il rapporto fra i convention bureau delle diverse iniziative e gli eventi (‘Working with destinations and on major events: dispelling old perceptions’) è stato al centro del tavolo rosa, guidato da Barbara Jamison (FOTO 5), Head of Business Development Europe London and Partners.
Ilaria Myr
Molto innovativo il formatdell’incontro: i relatori si sono divisi in quattro diversi tavoli, in ognuno dei quali, sotto la guida di un coordinatore, sono stati invitati a confrontarsi su un tema specifico. Dal ruolo del digitale e dei social media alle possibilità di interazione con i convention bureau, passando per la tecnologia video.
'Digital, web and
social media: Tapping into the social
economy'
: di questo si è parlato al tavolo arancione, sotto la guida di Lilach
Bullock (FOTO 2), Co-Founder commsaxis.com, fra le 20 top Women Power Influencers
secondo Forbes. La discussione si è concentrata su dove contattare e interagire
con l’audience, toccando anche altri argomenti, quali la misurazione degli
eventi – “quasi mai applicata, secondo quanto detto dai partecipanti” – la promozione, fino all'efficacia del 'buzz' per accrescere l'eco di un evento anche dopo la sua conclusione.
Il digitale è stato anche al centro della discussione del tavolo verde, incentrata sul tema ‘From digital to live experiences: How to build engagement and excitement’, coordinata da Kevin Jackson (FOTO 3), Vice President, Sales and Marketing George P. Johnson.
Non esiste separazione fra dimensione digital e quella live: questa l’idea condivisa da tutti i partecipanti, che hanno sottolineato come in entrambi i casi – che si tratti di eventi digital o live - al centro stia l’esperienza. Fondamentale, infatti, è che la comunicazione sia sempre profondamente connessa con il Dna del brand, indipendentemente che il media utilizzato sia online o offline.
Dell’innovazione sul grande schermo (‘The art of setting: Innovation on the big screen’) si è invece parlato al tavolo giallo con Andrew Smith (FOTO 4), Creative Director a-vision UK, che ha focalizzato l’attenzione dei suoi ‘colleghi’ sulla grande forza delle tecnologie video nel coinvolgere l’audience.
Infine, il rapporto fra i convention bureau delle diverse iniziative e gli eventi (‘Working with destinations and on major events: dispelling old perceptions’) è stato al centro del tavolo rosa, guidato da Barbara Jamison (FOTO 5), Head of Business Development Europe London and Partners.
Il punto di partenza è stato
riflettere su quanto l’interazione con il convention bureau della destinazione
prescelta influenzi la percezione che poi si ha della destinazione stessa. “
Quello che ne è emerso è che in molti casi i clienti non interagiscono nel modo
corretto con il convention bureau – spiega Jamison –, che contattano
solo in ultima battuta, dopo essere già venuti in contatto con molte altre
realtà specializzate (catering, hotel, compagnie aeree, ecc…). Non c’è ancora
la percezione che il convention bureau possa dare un valore aggiunto
all’organizzazione dell’evento fin dalle fasi iniziali, proprio in virtù della
sua conoscenza approfondita del territorio e delle numerose opportunità che
offre”.
Ilaria Myr







