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European Event Summit, il Lussemburgo diventa un brand con 'Multiplicity City'
Al primo summitinternazionale dedicato algi eventi, Jeannot Krecké, Minister of Economy and Trade, Geraldine Knudson, City Manager of Luxembourg e Françoise Hetto-Gaasch Minister of Small and Medium-Sized Businesses and Tourism hanno messo in luce le innumerevoli potenzialità del Lussemburgo come ideale sede per meeting ed eventi.
Il primo European Event Specialists Summit di Lussemburgo, che ha radunato professionisti del settore degli eventi proveniente da tutta Europa, è stato anche occasione per conoscere il territorio lussemburghese come destinazione per eventi.

In particolare, nel corso della giornata del 2 settembre dedicata alla formazione, sono intervenuti Jeannot Krecké, Minister of Economy and Trade, Geraldine Knudson, City Manager of Luxembourg e Françoise Hetto-Gaasch Minister of Small and Medium-Sized Businesses and Tourism, che hanno messo in luce le potenzialità di questo piccolo stato che è il Lussemburgo, situato nel cuore d'Europa, in una posizione che lo rende strategicamente ideale per meeting e congressi internazionali. 'Multiplicity City', che sta alla base della strategia promozionale del Lussemburgo.Geraldine Knudson -, è comoda, ben servita e sicura. Molte sono le attrattive da visitare tra castelli e oasi naturali, la gastronomia è di altissima qualità e non manca la possibilità di fare shopping. Il Lussemburgo è piccolo ma cosmopolita: in città il 67% della popolazione è costutuito da stranieri".
"Abbiamo strutture capienti e dotate dei più evoluti servizi - prosegue Françoise Hetto-Gaasch -, disponiamo di location di ogni tipo, dai castelli alle sale conferenze di ultima generazione. La località è l'ideale per meeting e team building, vista la possibilità di coniugare lavoro con intrattenimento".
"Abbiamo deciso di fare diventare il Lussemburgo un vero e proprio brand - proseguono
i rappresentanti delle istituzioni - sostenendolo con una vera e propria strategia di comunicazione. Vogliamo far crescere questa destinazione e farne conoscere tutte le potenzialità. Gli eventi che si organizzano in Lussemburgo possono essere moderni tanto quanto tradizionali. Sono sempre in cambiamento ed evoluzione, perchè ogni anno c'è un turn over del 10% della popolazione".
"La vera leva che fa la differenza è l'innovazione - spiega Jeannot Krecké (nella foto) -. Troppo spesso gli eventi sono tutti dello stesso stampo. Dobbiamo incrementare la ricerca e la condivisione di esperienze tra Paesi".
S.R.
In particolare, nel corso della giornata del 2 settembre dedicata alla formazione, sono intervenuti Jeannot Krecké, Minister of Economy and Trade, Geraldine Knudson, City Manager of Luxembourg e Françoise Hetto-Gaasch Minister of Small and Medium-Sized Businesses and Tourism, che hanno messo in luce le potenzialità di questo piccolo stato che è il Lussemburgo, situato nel cuore d'Europa, in una posizione che lo rende strategicamente ideale per meeting e congressi internazionali. 'Multiplicity City', che sta alla base della strategia promozionale del Lussemburgo.Geraldine Knudson -, è comoda, ben servita e sicura. Molte sono le attrattive da visitare tra castelli e oasi naturali, la gastronomia è di altissima qualità e non manca la possibilità di fare shopping. Il Lussemburgo è piccolo ma cosmopolita: in città il 67% della popolazione è costutuito da stranieri".
"Abbiamo strutture capienti e dotate dei più evoluti servizi - prosegue Françoise Hetto-Gaasch -, disponiamo di location di ogni tipo, dai castelli alle sale conferenze di ultima generazione. La località è l'ideale per meeting e team building, vista la possibilità di coniugare lavoro con intrattenimento".
"Abbiamo deciso di fare diventare il Lussemburgo un vero e proprio brand - proseguono
i rappresentanti delle istituzioni - sostenendolo con una vera e propria strategia di comunicazione. Vogliamo far crescere questa destinazione e farne conoscere tutte le potenzialità. Gli eventi che si organizzano in Lussemburgo possono essere moderni tanto quanto tradizionali. Sono sempre in cambiamento ed evoluzione, perchè ogni anno c'è un turn over del 10% della popolazione". "La vera leva che fa la differenza è l'innovazione - spiega Jeannot Krecké (nella foto) -. Troppo spesso gli eventi sono tutti dello stesso stampo. Dobbiamo incrementare la ricerca e la condivisione di esperienze tra Paesi".
S.R.

