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Farmindustria e Federcongressi&eventi su contratti standard provider Ecm-sponsor
Cinque le fattispecie ipotizzate di contratto standard nel caso in cui la società medico-scientifica sia provider accreditato, in fase di accreditamento o responsabile scientifico di un provider terzo.
Il 30 maggio, a Roma, nell’ambito dell’Assemblea Ordinaria dei Soci della Federazione Italiana delle Società Medico-scientifiche, tenutasi presso la Casa Comune della Radiologia, si è svolta un’assemblea allargata intitolata Provider ECM, contratti operativi, gestione fiscalità, aggiornamenti.
Vi hanno preso parte, oltre al Presidente FISM Franco Vimercati, il Responsabile della Direzione Tecnico-Scientifica di Farmindustria Maurizio Agostini, il Responsabile della Direzione legale, fiscale e rapporti con le associazioni avv. Francesco Mazza, il Direttore Generale di Assobiomedica Fernanda Gellona, il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) Amedeo Bianco e il Presidente Federcongressi&eventi Paolo Zona. Come uditore era anche presente Giovanni Leonardi, Direttore Generale delle risorse umane e professioni sanitarie del Ministero della Salute. C’era anche il Responsabile Federcongressi&eventi per le attività ECM Mario Buscema.
Le fattispecie individuate da Farmindustria
L’obiettivo dell’incontro era di analizzare le modalità di stesura dei contratti di sponsorizzazione fra Provider e Sponsor, nell’ambito di attività ECM. Assobiomedica ha convenuto sull’opportunità di identificare forme di contratto standard, mentre da Farmindustria sono arrivate tre proposte specifiche. Secondo Farmindustria, quando la società medico-scientifica è un Provider accreditato si delineano tre fattispecie: 1) la società medico-scientifica segue tutti gli aspetti dell’evento, sia quelli di natura didattico-scientifica sia quelli amministrativi, ed è dunque essa stessa a fatturare allo sponsor; 2) la società medico-scientifica ha una controllata al 100%, un braccio operativo cui delega gli aspetti amministrativi dei propri rapporti con gli sponsor; 3) la società medico-scientifica non si occupa né della parte organizzativa né di quella amministrativa dei propri eventi, appoggiandosi per questo a un PCO, e in tal caso è appunto il PCO a gestire i rapporti economici con le aziende sponsor. Ciascuna di queste fattispecie, secondo Farmindustria, meriterebbe un tipo di contratto.
Le ulteriori fattispecie di Federcongressi&eventi
Paolo Zona ha condiviso queste tre ipotesi aggiungendone altre due: 4) la società medico-scientifica, in fase di accreditamento come Provider, presenta come partner organizzativo e amministrativo un PCO con cui ha stipulato un accordo-quadro prima di accreditarsi, e a esso si appoggia per le questioni economiche e organizzative; 5) la società medico-scientifica decide di non richiedere l’accreditamento ma si rivolge a un Provider accreditato per realizzare la propria attività formativa, assumendo il ruolo di responsabile scientifico di questo Provider per le attività di propria competenza.
L’impegno con cui si è sciolta la riunione è che sia Federcongressi&eventi sia Farmindustria e Assobiomedica proporranno a FISM i propri modelli di contratto, e la FISM li inoltrerà in valutazione alla Commissione Nazionale ECM.

