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Federcongressi&eventi si oppone al progetto di chiusura dell'Enit
L'associazione della meeting industry italiana si oppone al progetto di soppressione dell’Agenzia Nazionale per il Turismo, incluso nel pacchetto di interventi del Commissario Straordinario alla Spending Review Carlo Cottarelli.
In questi giorni il Commissario Straordinario alla Spending Review Carlo Cottarelli ha reso note le misure del piano di contenimento della spesa pubblica nel triennio 2014-2016. La manovra, nell’ordine dei 34 miliardi, contempla un pacchetto di interventi sugli enti pubblici per 300 milioni di tagli. In particolare, si prevede la soppressione del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) e di altri 15-20 enti/agenzie tra cui l’Enit.
«Federcongressi&eventi è fermamente contraria alla cancellazione dell’Enit prevista dal piano del Commissario Cottarelli - commenta il presidente Mario Buscema (nella foto)-. Un provvedimento del genere non solo non porterebbe alcun beneficio, ma anzi sarebbe gravemente dannoso, già nel breve termine, per tutto il comparto turistico, ramo congressuale compreso. Certamente l’Agenzia ha necessità di una radicale ristrutturazione, ma è, a oggi, l’unico ente che si sta occupando del settore congressuale, in una visione nazionale e non frammentata nelle singole politiche regionali. Confido che il Commissario Cottarelli voglia rivedere le sue decisioni in un’ottica di riorganizzazione e non di cancellazione».Ricordiamo che Enit e Federcongressi&eventi sono compartecipi al Tavolo di Coordinamento MICE insieme a Regioni e Province Autonome, Confturismo-Confcommercio, Federturismo-Confindustria, Confesercenti-Assoturismo. Con queste associazioni Federcongressi&eventi ha redatto un Documento programmatico sul rilancio della meeting industry italiana per coniugare al meglio le azioni delle istituzioni e degli operatori, incentrato sulla costituzione di un Convention Bureau nazionale privato, che agirà in stretto coordinamento con (e con la legittimazione di) Enit.
Alla recente Convention nazionale di Federcongressi&eventi è intervenuto personalmente proprio il direttore generale dell’Agenzia, Andrea Babbi, il quale, nel corso della tavola rotonda conclusiva, svoltasi alla presenza del Ministro per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini, ha ricordato le annose vicissitudini del precedente esperimento di Convention bureau nazionale, aperto nel 2011 e chiuso a fine 2012.
E ha notato come l’Italia sia posizionata subito dopo la Spagna, nelle classifiche internazionali, nonostante l’assenza di una campagna promozionale ad hoc. Ha poi ricordato la grande occasione dell’Expo 2015, la campagna Enit 2014 e la prospettiva di affidare la promozione del Paese anche alle nuove tecnologie.

