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Fieramilano apre le porte del nuovo Auditorium

Operativo da oggi l’Auditorium del Centro Congressi di Fieramilano (nuovo polo). Una Sala polifunzionale, dotata delle più sofisticate tecnologie per i grandi congressi internazionali, ma modulabile anche per eventi, cene di gala, sfilate di moda o proiezioni cinematografiche.

di Chiara Pozzoli

È stato aperto oggi in Fieramilano (nuovo polo di Rho-Pero), l’Auditorium del Centro Congressi Stella Polare, del quale sono state illustrate le dotazioni tecnologiche e la versatilità degli spazi. Hanno introdotto l’incontro Michele Perini, presidente Fiera Milano, Piergiacomo Ferrari, amministratore delegato Fiera Milano e Giuseppe Zola, presidente Fiera Milano Congressi. Per la parte tecnica, invece, la parola è stata data all’architetto Alessandro Speroni.

All’interno della nuova Fiera di Rho, l’Auditorium è uno spazio di circa 1.000 mq, con 1.008 poltrone rimuovibili, tavolo relatori da 8 a 12 posti, 7 cabine per la traduzione simultanea, retropalco con spazi utilizzabili, banco in 4 moduli smontabile, due podi + pedana, fondale in 13 moduli smontabile, sale riunione, due uffici, ascensore/montacarichi. esterno-auditorium.JPG
Oltre a queste dotazioni, l’Auditorium dispone anche dei sistemi più sofisticati e tecnologici ed è stato studiato per rendere un’acustica perfetta. Il suo vero plus è la versatilità: può essere sala congressuale (prima configurazione: 1.000 mq, 1008 posti; seconda configurazione: 770 mq, 736 posti; terza configurazione: 450 mq, 368 posti), oppure cinema, grazie a uno schermo a scomparsa (45 mq), auditorium per concerti di musica classica/teatro, spazio unico per eventi o cene di gala (ottenuto eliminando le poltrone) o, ancora, palcoscenico per sfilate di moda.

L’Auditorium va ad aggiungersi all’offerta di spazi congressuali di Fiera Milano. In Fieramilanocity, infatti, è attivo il centro congressi più grande d’Italia, il Milano Convention (gestito da Fiera Milano Congressi), ampliato alla fine del 2005, con un investimento di 15 milioni di euro (capacità massima di 25.000 persone, grazie al collegamento del Centro con i padiglioni della Fiera).
Fiera Milano Congressi ha così rilanciato Milano nel circuito ristretto delle metropoli scelte dai meeting planner come sede di grandi congressi internazionali. L’ultimo bilancio della società (2004-05) si è chiuso con ricavi per 12,6 milioni di euro, per l’85% generati da attività congressuale pura, ossia non indotta da manifestazioni fieristiche, e con un risultato netto di 875mila euro.
sala-auditorium.JPG
“Siamo orgogliosi - ha dichiarato Perini - di presentare una sala interamente progettata e realizzata da noi di Fiera Milano e dalla nostra controllata Eurostands per gli allestimenti. Un progetto tutto italiano, con il quale Fiera Milano dà dimostrazione di ospitalità. Vogliamo che lo spazio venga utilizzato per i grandi congressi, ma anche per eventi di altro tipo. Roma avrà il suo centro congressuale, ma Milano non è seconda a nessuno”.
“Oggi - continua Ferrari - l’attività congressuale non è più un accessorio, ma è fondamentale per concorrere a livello internazionale”. In linea con questo discorso le dichiarazioni di Zola, che pone l’accento sul concetto di ‘fare sistema’ per spingere il settore congressuale:  “Nelle classifiche, Milano viene dopo Roma per il numero di visitatori/turisti. Bisogna facilitare le strutture che aiutano l’ospitalità. Intorno ai congressi si sviluppa grande ricchezza se c’è grande ospitalità. Sull’area di Milano, infatti, i congressi creano un fatturato indotto di circa 100 milioni di euro”.

Nuove prospettive di crescita anche per Fiera Milano, che, come ha dichiarato Ferrari, ha siglato un accordo con la costituenda fiera in Corea, presso Seul, garantendo assistenza tecnica per la creazione e l’organizzazione della fiera stessa.
Inoltre, la Cina ha recentemente confermato la volontà di appoggiare la candidatura di Milano per Expo 2015.
“Attualmente - conclude Ferrari - Fiera Milano ha in portafoglio 71 manifestazioni. In poco più di un anno avremo 15 nuove fiere, alle quali vanno aggiunte quelle organizzate da terzi nei nostri spazi”.