Mice
Firenze candidata a ospitare la 18° Assemblea Generale ICOMOS 2014
Il FCB gestirà la gara di acquisizione per radunare in città oltre 2.000 esperti valutatori dei patrimoni dell'umanità. Oltre a Firenze, nella gara sono in lizza anche importanti location come Praga e Sidney.
Firenze potrebbe diventare – nel 2014 – capitale mondiale della conservazione e del restauro dei monumenti e siti. La città infatti, su iniziativa della Fondazione Romualdo Del Bianco e per il tramite del Comitato Nazionale Italiano ICOMOS, si è candidata ad ospitare la 18° Assemblea Generale di ICOMOS (acronimo di International Council on Monuments and Sites) prevista per il mese di novembre 2014.
Il Firenze Convention Bureau è stato indicato dalla Fondazione Romualdo Del Bianco come punto di riferimento per lo sviluppo dell’iniziativa e la gestione della candidatura, supportato dalla massima disponibilità da parte delle istituzioni cittadine e dal partner organizzativo – nonche socio del FCB - ENIC.
Oltre a Firenze, nella gara di acquisizione dell'evento sono in lizza anche importanti location come Praga e Sidney. La formale candidatura dovrà essere confermata entro il 20 giugno prossimo al Comitato Nazionale Italiano ICOMOS affinché quest’ultimo la possa a sua volta presentare alla riunione del Consiglio Direttivo ICOMOS che si terrà a Parigi il prossimo 26 giugno.
ICOMOS è il consulente di UNESCO per i siti iscritti nella lista del “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” (lista che include anche il centro storico di Firenze). Il congresso richiama ogni tre anni circa duemila esperti nella conservazione e nel restauro dei siti e beni culturali dei 93 paesi aderenti all’organizzazione.
Firenze rappresenta probabilmente la città ideale per accogliere l’appuntamento e per affiancare il Comitato Nazionale Italiano ICOMOS nel processo di formalizzazione della candidatura. La storia della città, resa immortale dalle opere di artisti e architetti e dai versi di poeti e scrittori, non potrebbe essere sede migliore per un’occasione di questo tipo, in coincidenza con il 50° anniversario de “La Carta Internazionale di Venezia per la Conservazione e il Restauro di Monumenti e Siti”.

