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Grande successo scientifico e organizzativo per il X congresso Simit

Dal 5 all’8 ottobre, nel meraviglioso scenario naturale de La Maddalena, il X Congresso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali ha fatto il punto sui progressi di questa importante branca della medicina. Notevoli le performance dell’organizzatore PLS Educational, che ha applicato procedure e accorgimenti inediti per questa tipologia di eventi.

Dal 5 all’8 ottobre, a La Maddalena, in Sardegna, i 750 partecipanti al X Congresso Nazionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) hanno approfondito temi di clinica e di terapia di numerose malattie.

Si è parlato di infezioni, con speciale riguardo ai vaccini anti-HIV e anti-TBC. Il tema, delicato e tornato d’attualità proprio in queste settimane, è stato proposto in simposi, sedute di comunicazione e tavole rotonde. In particolare, il congresso ha proposto tre pre-corsi, accreditati ECM, su virologia clinica, microbiologia clinica e micologia clinica.

Sede dell’evento era La Maddalena Hotel & Yacht Club (di proprietà di MITA Resort srl), mentre i lavori in sala si sono svolti nell’Overwater center. Entrambe le location sorgono in uno scenario di natura incontaminata, a pochi minuti dalle spiagge più spettacolari. L’Overwater Centre in particolare, sospeso sul Mediterraneo in un gioco di equilibri di due enormi parallelepipedi di alluminio, basalto e vetro, è stato concepito per regalare uno sguardo sulle isole dell’arcipelago.
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Proprio questa location così insolita ha fornito il destro perché PLS Educational, business unit congressuale del Gruppo GEM, Association management company di SIMIT e segreteria organizzativa di quasi tutti i principali eventi medico-scientifici che l’Italia ospita nel 2011, desse il meglio di sé. «La realizzazione di questo congresso è stata originale sotto ogni punto di vista», commenta la project leader Maria Cristina Schiavone. «A cominciare dall’area espositiva, ricavata nello shopping mall dell’arsenale: ogni azienda sponsor aveva un vero e proprio negozio, con vetrina, nel quale i medici entravano ed esaminavano i prodotti con molto più comfort e tranquillità del solito. Altro aspetto innovativo sono stati i transfer. Ogni ospite, arrivato a Olbia (all’aeroporto c’era un desk fisso per l’intera durata del meeting, ndr), aveva una navetta che lo portava all’albergo, e sin qui tutto normale. Però gli alberghi non erano a La Maddalena, ma sulla costa. Ciò significa che tutti i convenuti avevano bisogno, ogni giorno, di una spola andata e ritorno dall’albergo al centro congressi».
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PLS Educational aveva stipulato una convenzione con gli alberghi, che offrivano le proprie lance da 100-200 posti. Ce n’erano anche un certo numero fornite da operatori locali, da 12 posti ciascuna. E, a La Maddalena, tre Fiat Cinquecento personalizzate col logo PLS erano a disposizione dei congressisti per ogni necessità di movimento in loco. «Di fatto», considera Schiavone, «l’Overwater Centre è una sorta di isola nell’isola. Questo rende necessario supportare gi spostamenti con mezzi ad hoc».

In sostanza tra traghetti, barche e auto-cortesia ogni partecipante ha avuto bisogno di quattro transfer al giorno, più quello da e per Olbia. Probabilmente un primato, per un congresso di questa portata.

Da segnalare infine il programma accompagnatori, con visita esclusiva alla casa di Garibaldi (Caprera), rimessa a nuovo nell’ambito delle manifestazioni per il centocinquantenario dell’unità nazionale.