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Il futuro degli eventi alla WEC
Dal notiziario periodico di MPI Italia Chapter: la socia Stefania Conti-Vecchi, attuale componente del Comitato Education, racconta la sua partecipazione al World Education Congress. "Molto interessante la scelta dei temi, in modo particolare di quelli a sfondo tecnologico. Argomento di particolare interesse è stato quello incentrato sulla gestione degli hybrid events e di quelli virtuali".
Nel notiziario periodico di MPI Italia Chapter si leggono interessanti considerazioni sul World Education Congress, tenutosi il mese scorso a Orlando, in Florida.
Due i portabandiera italiani: la past president Nadia Colaiuda CMP CMM e la socia Stefania Conti-Vecchi, attuale componente del Comitato Education.
La Conti-Vecchi ha parlato della sua partecipazione all'evento: «Le sessioni formative sono state dense di temi di rilievo», dice, «anche se il nuovo format, per cui tutto gravita attorno all’interazione con il partecipante, in alcuni casi, a mio avviso, ha penalizzato il trasferimento dei contenuti da parte degli speaker. Molto interessante è stata la scelta dei temi e il livello di approfondimento, in modo particolare di quelli a sfondo tecnologico. Si è parlato molto di social media e nuove tecnologie al servizio degli eventi (sviluppo di app per mobile e tablets, l’utilizzo dei QR code, ecc) e, tra le altre cose, di come questi strumenti possono anche aiutare a essere “green” nell’organizzazione degli eventi. Un altro argomento di particolare interesse è stato quello incentrato sulla gestione degli hybrid events e di quelli virtuali».
Questa degli eventi “ibridi” è parsa, nel corso della manifestazione, una delle reali novità, a livello mondiale, della meeting industry, anche nel breve termine. «Sono eventi
il cui pubblico è per metà reale e quindi fisicamente presente in sala e per metà virtuale, cioè collegato in remoto», spiega Stefania. (nella foto, Paola Casentini, presidente MPI Italia Chapter).
«Renderli appetibili e mantenere alto l’interesse della platea non è facile, perché ovviamente l’interazione a distanza è ancora più complicata e richiede molto impegno e preparazione. Non basta lo speaker accattivante e può non essere sufficiente neppure il tema d’appeal. Esistono già pubblicazioni di settore sulle diverse tecniche di coinvolgimento “in contemporanea” per tenere alta l’attenzione dei partecipanti, presenti e virtuali, a queste nuove tipologie di eventi. Anche la tecnologia offre risorse decisive per la buona riuscita di questi nuovi format, attraverso la possibilità di interagire attivamente con i social media (in America il più utilizzato è Twitter), i QR code che attivano video on demand, gli iperlink e molto altro. Un quadro entusiasmante che secondo me è stato il “piatto forte” del Wec e sul quale tutti i professionisti dovrebbero aggiornarsi con priorità».
Sempre in tema di nuove tecnologie, proprio durante il Wec è stata presentata la app per tablet che, a partire dal 24 luglio, veicola la versione interattiva dell'organo ufficiale internazionale One+. L’applicazione consente di sfogliare la rivista tutti i giorni 24 ore al giorno anche senza una connessione Internet, è accessibile da ogni apparecchio tablet (Apple, Android, Blackberry e tutte le altre marche), e offre molti contenuti supplementari: immagini , video, inserti vocali e grafici interattivi. Permette anche di consultare gli arretrati, grazie alla biblioteca inclusa nelle funzionalità. È scaricabile – gratuitamente per i soci – dal sito www.mpiweb.org
«L’accesso alle informazioni sta cambiando», considera il presidente e Ceo di MPI Bruce MacMillan. «Abituati come siamo a pensare “outside the box”, abbiamo incluso, fra gli investimenti in member value, quelli nella connettività mobile, che includono non solo la produzione di app per gli eventi nostri ma anche per quelli di Imex Group. L’applicazione per One+ si colloca su questa falsariga. Altre ne seguiranno presto».
Due i portabandiera italiani: la past president Nadia Colaiuda CMP CMM e la socia Stefania Conti-Vecchi, attuale componente del Comitato Education.
La Conti-Vecchi ha parlato della sua partecipazione all'evento: «Le sessioni formative sono state dense di temi di rilievo», dice, «anche se il nuovo format, per cui tutto gravita attorno all’interazione con il partecipante, in alcuni casi, a mio avviso, ha penalizzato il trasferimento dei contenuti da parte degli speaker. Molto interessante è stata la scelta dei temi e il livello di approfondimento, in modo particolare di quelli a sfondo tecnologico. Si è parlato molto di social media e nuove tecnologie al servizio degli eventi (sviluppo di app per mobile e tablets, l’utilizzo dei QR code, ecc) e, tra le altre cose, di come questi strumenti possono anche aiutare a essere “green” nell’organizzazione degli eventi. Un altro argomento di particolare interesse è stato quello incentrato sulla gestione degli hybrid events e di quelli virtuali».
Questa degli eventi “ibridi” è parsa, nel corso della manifestazione, una delle reali novità, a livello mondiale, della meeting industry, anche nel breve termine. «Sono eventi
«Renderli appetibili e mantenere alto l’interesse della platea non è facile, perché ovviamente l’interazione a distanza è ancora più complicata e richiede molto impegno e preparazione. Non basta lo speaker accattivante e può non essere sufficiente neppure il tema d’appeal. Esistono già pubblicazioni di settore sulle diverse tecniche di coinvolgimento “in contemporanea” per tenere alta l’attenzione dei partecipanti, presenti e virtuali, a queste nuove tipologie di eventi. Anche la tecnologia offre risorse decisive per la buona riuscita di questi nuovi format, attraverso la possibilità di interagire attivamente con i social media (in America il più utilizzato è Twitter), i QR code che attivano video on demand, gli iperlink e molto altro. Un quadro entusiasmante che secondo me è stato il “piatto forte” del Wec e sul quale tutti i professionisti dovrebbero aggiornarsi con priorità».
Sempre in tema di nuove tecnologie, proprio durante il Wec è stata presentata la app per tablet che, a partire dal 24 luglio, veicola la versione interattiva dell'organo ufficiale internazionale One+. L’applicazione consente di sfogliare la rivista tutti i giorni 24 ore al giorno anche senza una connessione Internet, è accessibile da ogni apparecchio tablet (Apple, Android, Blackberry e tutte le altre marche), e offre molti contenuti supplementari: immagini , video, inserti vocali e grafici interattivi. Permette anche di consultare gli arretrati, grazie alla biblioteca inclusa nelle funzionalità. È scaricabile – gratuitamente per i soci – dal sito www.mpiweb.org
«L’accesso alle informazioni sta cambiando», considera il presidente e Ceo di MPI Bruce MacMillan. «Abituati come siamo a pensare “outside the box”, abbiamo incluso, fra gli investimenti in member value, quelli nella connettività mobile, che includono non solo la produzione di app per gli eventi nostri ma anche per quelli di Imex Group. L’applicazione per One+ si colloca su questa falsariga. Altre ne seguiranno presto».

