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Inaugurata a Strambino la sala congressi "Canavese Incontra"

Il 13 giugno a Strambino si è tenuta la tavola rotonda sul tema "Il Canavese: quale futuro? Congressi e formazione professionale quale nuova attività del territorio" in occasione dell'inaugurazione della sala congressi "Canavese Incontra".

Mercoledì 13 giugno è stata inaugurata a Strambino la sala congressi "Canavese Incontra", una nuova struttura congressuale, con una capienza di 400 posti, che si propone come punto di incontro per congressi ed eventi in provincia di Torino e Valle d’Aosta.
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La struttura è una sala polivalente, suddivisibile in due ambienti indipendenti, con una capienza di 260 e 80 posti, dotata di comode poltrone tutte con tavoletta, fissate a pavimento con un sistema a ventose per consentirne la completa movimentazione, connessione alla rete e impianti audio-video. Particolarmente innovativi e silenziosi sono gli impianti di riscaldamento, raffreddamento e ricambio continuo di aria.
Dotata di ampio parcheggio, è facilmente raggiungibile grazie alla collocazione a soli 3 km dal casello autostradale della Torino-Aosta (Scarmagno).

L’inaugurazione è stata preceduta da una tavola rotonda sul tema "Il Canavese: quale futuro? Congressi e formazione professionale quale nuova attività del territorio".
Nell’ambito del dibattito, moderato da Mauro Dolla, AD di MAF Servizi Srl, una tra le maggiori PCO (Professional Conference Organizer) del territorio piemontese, sono emersi numerosi spunti di interesse sull’attività congressuale come strumento per la crescita e la valorizzazione del territorio.
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"Nel settore del congressuale, di recente regolamentato - ha ricordato Fabio Massimo, presidente di Italcongressi - operano 300 mila persone e, in termini economici, il settore contribuisce all’economia italiana quanto il ben più noto settore balneare. I benefici economici indotti dal turismo congressuale riguardano infatti non soltanto le strutture congressuali e ricettive ma molti operatori economici, come i tipografi, le aziende di trasporto, ma anche i commercianti, infatti i congressisti acquistano i prodotti locali, visitano i castelli, i laghi, contribuendo all’intera economia locale".
Nei vari interventi gli autorevoli relatori si sono trovati tutti concordi sulla necessità di «fare sistema» per la crescita del territorio Canavesano. Una struttura congressuale può funzionare soltanto se si attiva un vero e proprio sistema a cui devono contribuire gli imprenditori privati così come gli amministratori pubblici.
Nel dibattito è emerso che la sala congressi è l’elemento al centro di questo sistema, che coinvolge hotel e ristoranti, commercianti, trasporti, nonché amministrazioni pubbliche e agenzie turistiche locali.
Sulla scia delle Olimpiadi invernali che hanno messo in vetrina Torino nel mondo, è ora forse giunto il momento di non lasciarsi sfuggire l’occasione per valorizzare le risorse del territorio.

Al termine della tavola rotonda, Fabrizio Bava in rappresentanza della famiglia proprietaria di "Canavese Incontra" ha presentato la struttura agli oltre trecento intervenuti illustrandone le caratteristiche tecniche. "Molti si saranno domandati perché realizzare una sala congressi in Canavese? - ha domandato Bava - Certamente è stata una scommessa, ma ci auguriamo che non sia un azzardo. È una scelta controcorrente, in un momento in cui molti eventi sono organizzati a Roma o a Milano, ma non bisogna sottovalutare i punti di forza del nostro territorio: la qualità della vita che deriva dalla tranquillità, dalla qualità dell’aria, da aspetti apparentemente semplici come l’assenza di traffico o la facilità di parcheggio".

Un ringraziamento è stato riservato all’architetto Maurizio Einaudi, che ha progettato la struttura e a tutti coloro che, con un lavoro iniziato nel 2002, ne hanno consentito la realizzazione. Al termine del breve intervento, dopo il saluto del sindaco di Strambino Savino Beiletti che ha sottolineato il pieno appoggio dell’amministrazione all’iniziativa, il programma è continuato con un breve concerto di una giovane risorsa canavesana, Elisa Barbero, mezzosoprano, laureanda presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, che ha eseguito alcune celebri arie dei principali autori ottocenteschi accompagnata al pianoforte dal collega del conservatorio Federico Tibone.
La serata inaugurale si è poi conclusa con un cocktail di saluto nel foyer all’esterno della sala.
Tutti gli autorevoli partecipanti alla tavola rotonda hanno sottolineato che Canavese Incontra rappresenta un importante tassello di quel sistema indispensabile per la crescita del territorio Canavesano.