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Inaugurato a Rimini il Palacongressi più grande d’Italia

Oltre 1.500 le personalità italiane e straniere che hanno partecipato alla cerimonia ufficiale e ben 20.000 i riminesi che domenica 16 ottobre hanno raccolto l’invito a visitare la struttura, che ha una disponibilità di ben 39 sale e 9.000 sedute.
Con una grande festa per tutta la città si è conclusa la due giorni d’inaugurazione del nuovo Palazzo dei Congressi di Rimini.
Le celebrazioni avevano avuto inizio sabato con il taglio del nastro del Ministro del Turismo Michela Brambilla e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani.
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“E’ un grande evento per il turismo nazionale - ha affermato il Ministro Michela Vittoria Brambilla - perché si tratta di un’opera importante sia per le sue caratteristiche che per la sua collocazione, in uno dei poli principali del turismo congressuale. Questo Palacongressi, a partire dal suo progetto, è un modello di sinergie assolutamente innovativo e positivo, oltre a contribuire a colmare la mancanza di infrastrutture competitive sui mercati internazionali. E’ davvero una struttura meravigliosa”.
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“Oggi Rimini dona qualcosa di unico a questo Paese - è stato il commento del Presidente Vasco Errani - Grandi opere come la Fiera e ora questo Palacongressi brillano in Europa e nel mondo. Rimini riesce a diventare grande senza mai abbandonare le sue radici e perdere la sua identità, questa è la strada su cui bisogna lavorare.”
 
"Il Palacongressi e la Fiera lavoreranno con la maggior sinergia possibile, rappresentando un grande motore per l’economia del territorio, cui apportano il 14% del Pil provinciale - ha rilevato il Presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni".
 
In collegamento da Amburgo il Professor Wolkwin Marg dello studio GMP, progettista dell’opera, ha dichiarato: “L’apertura del Palacongressi rappresenta per lo Studio GMP un motivo d’orgoglio, perché siamo pienamente soddisfatti dell’opera e convinti che la sua realizzazione con questi tempi sia da considerarsi straordinaria. Lo sarebbe anche nella mia Germania”.
 
“Non sono molte le città italiane capaci di poter inaugurare un’infrastruttura di questa portata - ha concluso il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi -. Con il Palas Rimini inizia un nuovo percorso verso il futuro, senza dimenticare la sua storia. Insieme al Palacongressi di Riccione possiamo diventare leader nel Mediterraneo, il futuro ci aspetta”.
 
Oltre 1.500 le personalità italiane e straniere che hanno partecipato alla cerimonia ufficiale e ben 20.000 i riminesi che domenica 16 ottobre hanno raccolto l’invito a visitare la struttura.
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Dallo straordinario spettacolo piro-musicale del mago riminese dei fuochi d’artificio, Antonio Scarpato, all’invasione dei cittadini che hanno ammirato l’opera e seguito le tante animazioni organizzate, un’inaugurazione che ha lasciato un ricordo speciale in tutti i presenti.

Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche della struttura:

Realizzata dalla Società del Palazzo dei Congressi, presieduta da Lorenzo Cagnoni e controllata da Camera di Commercio, Provincia e Comune di Rimini, è la più grande opera costruita ex novo nel nostro Paese per l’organizzazione di congressi ed è tra le più imponenti d’Europa, unica per originalità strutturale, dotazioni tecnologiche, relazione e richiamo al territorio.
Il costo complessivo della realizzazione, incluso il valore dell’area, che è stata valutata 16 milioni, è di circa 117 milioni di euro

Il nuovo Palacongressi di Rimini sorge su un’area di 38.000 mq, la stessa che fino al 2001 è stata sede del vecchio quartiere fieristico.
La progettazione è firmata dall’architetto Volkwin Marg dello Studio GMP di Amburgo, già autore del progetto del nuovo quartiere fieristico di Rimini e tra le 15 maggiori ‘firme’ globali dell’architettura contemporanea mondiale. Lo studio ha al suo attivo realizzazioni prestigiose in tutto il mondo.
I principali studi tecnici che hanno collaborato alla progettazione sono lo Studio Favero e Milan per le strutture, lo Studio TI per gli impianti, lo Studio Land per il verde e lo Studio Inteso per gli impianti elettrici e congressuali.
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La costruzione è stata ad opera di Cofely che si è avvalsa anche di numerose imprese del territorio, coordinate da CAR Rimini (Consorzio Artigiani Romagnolo), in particolare la Sern per gli impianti elettrici e speciali, il Cicai per gli impianti idraulici, Eco Demolizioni ed Edilstrada per gli scavi e le opere di urbanizzazione.

Caratteristiche della struttura: la grande conchiglia-anfiteatro e una capienza totale di 9.000 posti in 39 sale
Flessibilità d’utilizzo con possibilità di ospitare numerosi eventi in contemporanea, modularità degli spazi congressuali ed espositivi, ottima dotazione di parcheggi interrati, forte attenzione per l’ambiente: sono queste le peculiarità principali del nuovo Palacongressi di Rimini.
La struttura propone due corpi principali collegati da un importante sistema di foyer con relativi servizi e da tre ingressi. Le aree calpestabili sono di circa 29.000 mq.
Il primo corpo, quello che ospita l’ingresso principale, è composto da due piani, dall’altezza massima di 23 metri.
Al piano terra, il grande foyer d’ingresso (circa 4.000 mq), rivolto in direzione mare, nel quale è possibile anche organizzare eventi in totale autonomia. Al primo piano (a quota 7,35 mt), la grande conchiglia-anfiteatro da 1.600 posti con poltrone fisse, suddivisibile in due sale da 800 sedute. Il secondo corpo, alle spalle del primo, è collegato ed integrato tramite il foyer; contiene la sala principale (4.754 mq, 4.700 posti disponibili), a sua volta suddivisibile (attraverso pareti mobili e isolate acusticamente) fino a otto sale autonome (ognuna con proprio ingresso).
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L’altezza esterna della sala principale è di 17 mt, quella interna di 12 mt. Sempre al piano terra, altre sale modulari da 300 a 600 e tre breakout rooms. Al primo piano altre sale di diverse dimensioni, da 30 a 300 posti, per oltre 1.500 sedute complessive. Inoltre, spazi destinati a servizi, uffici, ristorazione, ecc. Dunque, una disponibilità massima di 39 sale e 9.000 sedute.
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Il Palacongressi di Rimini prevede spazi per l’allestimento di aree espositive che possono arrivare fino a 11.000 mq. Nella struttura sono presenti anche i nuovi uffici del Convention Bureau della Riviera di Rimini (Gruppo Rimini Fiera), presieduto da Roberto Berardi e diretto da Stefania Agostini.

All’interno dell’ingresso principale è stata posizionata una grande perla in granito ‘royal white’ che richiama in questo modo la spettacolare conchiglia che sovrasta l’ingresso e che ospita la sala anfiteatro.
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La particolarità di questa grande perla è nel meccanismo: utilizza infatti cuscinetti ad acqua che permettono la sua rotazione su di un basamento con semplice e leggera pressione della mano. La perla pesa 16 tonnellate (20 tonnellate compreso il basamento) ed ha un diametro di 205 cm. E’ la più grande in Europa, è stata realizzata dall’azienda tedesca Kusser di Passau che ne detiene il brevetto.
Nel nuovo Palacongressi riminese è stata organizzata una capillare dislocazione di aree cucina, impianti di servizio e office di appoggio, fino al ristorante self service al piano terra e aperto anche al pubblico esterno. Ogni luogo è attrezzabile per occasioni di ristoro. La flessibilità della struttura nell’approntare spazi di ristorazione, ispirata dall’esperienza pluridecennale di gestione degli eventi, è uno dei punti di particolare eccellenza del progetto.

Attualmente la dotazione di parcheggi è di 500 posti auto su due piani interrati al di sotto del Palacongressi. Entro il 2011 saranno avviati i lavori per abbattere i due padiglioni più a ovest del vecchio palacongressi e sull’area saranno realizzati altri 400 posti auto. E’ disponibile anche un terminal per 10 bus e spazi di sosta temporanea. E’ predisposto un capolinea delle linee di autobus dell’azienda pubblica di trasporti. In generale, il progetto disegna ampie vie di scorrimento all’interno del perimetro circostante il Palazzo dei Congressi, così da rendere massimamente fluida la circolazione sulla viabilità ordinaria.