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Iva ed Ecm ultimi appuntamenti di Federcongressi&eventi
Il ricco e articolato impegno di Federcongressi&eventi a BTC si è completato con due iniziative di stampo formativo.
Grande successo di partecipazione al seminario sull’Iva territoriale e alla seconda edizione di Roadmap Sanità. Il ricco e articolato impegno di Federcongressi&eventi a BTC si è completato con due iniziative di stampo formativo.
A cura del Learning Center, s’è tenuto il seminario 'L’applicazione pratica della territorialità dell’Iva nel settore eventi e congressi'. Moderati da Gabriella Gentile, Vice-Presidente di Federcongressi&eventi e direttore del Learning Center, il responsabile Federcongressi&eventi per la fiscalità Mauro Zaniboni e la consulente fiscale Valeria Bortolotti hanno illustrato i principi generali e i dettagli operativi delle nuove norme IVA per i servizi per congressi ed eventi culturali. La normativa sulla territorialità dell’Iva già da oltre un anno (1° gennaio 2010) registra un’innovazione: per le prestazioni di servizi, rese ai cosiddetti soggetti passivi (cioè ad aziende o a titolari di partite Iva), il luogo di rilevanza territoriale ai fini dell’imposta è la sede del committente. La regola generale è che si applica l’Iva considerando il luogo di residenza del committente mentre resta invariato il criterio per le prestazioni di servizi rese a privati (cioè a persone fisiche senza partita Iva): la tassazione avviene in questo caso nel luogo di materiale esecuzione dell’attività (paese del prestatore). Dal 1° gennaio 2011 le nuove regole sulla territorialità dell’imposta si applicano anche alle prestazioni relative all’organizzazione di eventi, che dunque, se fatturate a soggetti passivi, sono soggette all’imposta non più nel Paese in cui si è materialmente svolta la manifestazione, bensì nel Paese del committente. La normativa resta invariata, rispetto alla legislazione precedente, solo quando la fattura va intestata a una persona fisica (in altri termini, quando si è in un rapporto di tipo B2C), ossia al partecipante dell’evento o a un suo accompagnatore. Solo in tal caso l’Iva continua ad applicarsi con riferimento al paese in cui l’evento si tiene. In sostanza, per un evento organizzato in Italia, qualora i servizi a esso relativi siano resi dall’organizzatore a committenti esteri U.E. ed extra UE soggetti passivi, gli addebiti sono effettuabili con esclusione da Iva.

Sempre a cura del Learning Center, si è tenuta la seconda edizione di Roadmap Sanità, il format con cui Federcongressi&eventi, a cadenza annuale, fa il punto sulle normative, i trend e le prassi che concernono le attività sanitarie di proprio interesse. L’incontro era riservato ai soci provider ECM accreditati e s’intitolava 'Nuovi Provider ECM: come gestire gli ostacoli quotidiani', con l’obiettivo di fornire un confronto e una consulenza sulle regole e sulle principali problematiche quotidiane di accreditamento di un evento ECM.
Hanno partecipato il Presidente dell’associazione Paolo Zona, il responsabile Federcongressi&eventi per la ECM e gli eventi medico-scientifici Mario Buscema e Irene Bortolotti di Planning Congressi.
A cura del Learning Center, s’è tenuto il seminario 'L’applicazione pratica della territorialità dell’Iva nel settore eventi e congressi'. Moderati da Gabriella Gentile, Vice-Presidente di Federcongressi&eventi e direttore del Learning Center, il responsabile Federcongressi&eventi per la fiscalità Mauro Zaniboni e la consulente fiscale Valeria Bortolotti hanno illustrato i principi generali e i dettagli operativi delle nuove norme IVA per i servizi per congressi ed eventi culturali. La normativa sulla territorialità dell’Iva già da oltre un anno (1° gennaio 2010) registra un’innovazione: per le prestazioni di servizi, rese ai cosiddetti soggetti passivi (cioè ad aziende o a titolari di partite Iva), il luogo di rilevanza territoriale ai fini dell’imposta è la sede del committente. La regola generale è che si applica l’Iva considerando il luogo di residenza del committente mentre resta invariato il criterio per le prestazioni di servizi rese a privati (cioè a persone fisiche senza partita Iva): la tassazione avviene in questo caso nel luogo di materiale esecuzione dell’attività (paese del prestatore). Dal 1° gennaio 2011 le nuove regole sulla territorialità dell’imposta si applicano anche alle prestazioni relative all’organizzazione di eventi, che dunque, se fatturate a soggetti passivi, sono soggette all’imposta non più nel Paese in cui si è materialmente svolta la manifestazione, bensì nel Paese del committente. La normativa resta invariata, rispetto alla legislazione precedente, solo quando la fattura va intestata a una persona fisica (in altri termini, quando si è in un rapporto di tipo B2C), ossia al partecipante dell’evento o a un suo accompagnatore. Solo in tal caso l’Iva continua ad applicarsi con riferimento al paese in cui l’evento si tiene. In sostanza, per un evento organizzato in Italia, qualora i servizi a esso relativi siano resi dall’organizzatore a committenti esteri U.E. ed extra UE soggetti passivi, gli addebiti sono effettuabili con esclusione da Iva.

Sempre a cura del Learning Center, si è tenuta la seconda edizione di Roadmap Sanità, il format con cui Federcongressi&eventi, a cadenza annuale, fa il punto sulle normative, i trend e le prassi che concernono le attività sanitarie di proprio interesse. L’incontro era riservato ai soci provider ECM accreditati e s’intitolava 'Nuovi Provider ECM: come gestire gli ostacoli quotidiani', con l’obiettivo di fornire un confronto e una consulenza sulle regole e sulle principali problematiche quotidiane di accreditamento di un evento ECM.
Hanno partecipato il Presidente dell’associazione Paolo Zona, il responsabile Federcongressi&eventi per la ECM e gli eventi medico-scientifici Mario Buscema e Irene Bortolotti di Planning Congressi.

