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La presidente del CB Italia Carlotta Ferrari alla Camera dei Deputati

Ha coordinato il gruppo 'Marketing territoriale' nell’ambito del Barcamp sul futuro del turismo, cui hanno partecipato anche altri soci e consiglieri.

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L’Ufficio comunicazione della Camera dei deputati, in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare per l’Innovazione, ha organizzato mercoledì 19 novembre il suo secondo barcamp.

Questa volta il tema era il futuro del turismo in Italia. Del ricco parco degli iscritti, che comprendeva anche il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara, hanno fatto parte la vice-presidente Federcongressi&eventi e presidente del CB Italia Carlotta Ferrari (FOTO), il consigliere esecutivo Paolo Novi, la delegata regionale Puglia Maddalena Milone e la socia Laura Balbarini.

Ciascuno di essi presenziava in rappresentanza delle proprie aziende, mentre Carlotta Ferrari come presidente del CB Italia.

A lei è stato affidato il coordinamento del gruppo di lavoro dedicato al marketing territoriale, che comprendeva numerosi dirigenti o esponenti degli enti regionali di promozione turistica.

Al termine ha effettuato la relazione finale, a nome del gruppo, dinnanzi al commissario straordinario dell’Enit Cristiano Radaelli, al direttore generale Andrea Babbi e all’on. Lorenza Bonaccorsi, responsabile turismo del PD.

Nella sua relazione, Ferrari è partita dal Libro Bianco del Congressuale Italiano, realizzato da Meeting Consultants per conto di Federcongressi&eventi e BTC, recentemente presentato in BTC. 

Il libro, dopo un’attenta analisi sui punti di forza e di debolezza dell’offerta nazionale e un benchmark con le best practice di alcune città o paesi stranieri, contiene l’elenco delle proposte rivolte dagli operatori alle istituzioni: una strategia di sviluppo ventennale, lo sviluppo dell’intermodalità treno-aereo, hotel più efficienti, connettività a banda larga, comunicazione (far sapere quello che c’è), semplificazioni e agevolazioni fiscali, messa in rete di chi può facilitare l’acquisizione di eventi, informazione e formazione (un osservatorio nazionale e un programma di formazione continua per il personale all’interno delle istituzioni). 

Queste richieste sono indice di un grave gap della nostra industria, a livello strutturale e infrastrutturale, rispetto ai nostri competitor stranieri.

«Occorre - ha dichiarato Ferrari - rendere immediatamente operativo il piano strategico, che c’è già. Il turismo in Italia non ha futuro se non si superano i regionalismi e le direttive regionali, spesso in contrasto fra loro, cui siamo costretti dal Titolo V della Costituzione. L’Italia ha bisogno di essere promossa come un unicum, da un’Enit forte, dotata di molte risorse e in grado di occuparsi del brand-Paese con efficienza. Bisogna poi anche facilitare il dialogo fra pubblico e privato, che nel turismo è fondamentale».

Qui ha ricordato il progetto del CB nazionale, costituito come rete d’impresa, al 100% privato e appoggiato da tutte le grandi associazioni di categoria, dall’Enit e dalle Regioni. Ha ricordato anche la necessità di dati aggiornati e costanti, che riassumano l’andamento del mercato. 

«Va ripreso l’Osservatorio congressuale, possibilmente ampliandolo a tutti i segmenti del turismo. E infine, c’è bisogno di formazione e informazione, nel pubblico come nel privato. Va diffusa una vera e propria cultura del turismo e va dato maggior riconoscimento alle professioni della filiera: ancora oggi tantissima gente non sa cos’è un destination manager)».