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La responsabilita sociale d impresa nel mirino dell Italian Chapter EHMA
Nella cornice del Pullman Timi Ama Sardegna di Villasimius, tra l'1 e il 3 giugno, si sono ritrovati i direttori dei migliori 4 e 5 stelle della penisola per affrontare i temi di maggiore attualità del settore e definire i programmi futuri dell’associazione.
La responsabilità sociale d’impresa (in inglese Corporate Social Responsibility, CSR) è stata la grande protagonista del meeting Ehma Italian Chapter (European Hotel Managers Association).
Nella cornice del Pullman Timi Ama Sardegna di Villasimius, tra l'1 e il 3 giugno, si sono ritrovati i direttori dei migliori 4 e 5 stelle della penisola per affrontare i temi di maggiore attualità del settore e definire i programmi futuri dell’associazione. Ma a tener banco è stato soprattutto il progetto lanciato in collaborazione con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, per garantire ai soci Ehma un supporto efficace nella definizione dei propri programmi di sostenibilità ambientale e sociale: un sito Internet, dove poter valutare le proprie performance CSR, compararle con i migliori standard internazionali e trovare validi consigli per le proprie politiche in materia. Un progetto utile in particolare agli hotel che non fanno parte di catene multinazionali.
Alla base della nuova iniziativa, la consapevolezza che i comportamenti e le misure di gestione sostenibili non sembrano essere così consolidati tra gli operatori dell'ospitalità. Il diciassettesimo Rapporto sul turismo italiano (Emilio Becheri, Giulio Maggiore, Franco Angeli, 2011) sottolinea, in particolare, come la cultura della sostenibilità sia ancora del tutto da costruire, spiegare e rendere familiare a un sistema di offerta che, a causa delle piccole e medie dimensioni, a volte fatica a stare al passo con l’innovazione. Le imprese più sensibili e attente all’ambiente, inoltre, adotterebbero sì misure che consentono di tagliare i costi in tempi rapidi, ma risulterebbe ancora bassa la propensione a fare investimenti (per esempio i pannelli fotovoltaici o l’architettura bioclimatica) da recuperare nel medio-lungo periodo. La nuova piattaforma Ehma s’inserisce perciò pienamente nello sforzo formativo, atto a far comprendere a tutti gli operatori quanto la nozione di lusso abbia oggi assunto sempre più il volto di una vacanza spesa in luoghi sicuri per la salute e il benessere tout-court.
Da qui l’idea di creare una piattaforma, sul sito internet di EHMA Italia www.ehma-italia.it, per raccogliere informazioni e suggerire azioni utili a ottimizzare, in senso sociale, economico e ambientale, le risorse a disposizione degli alberghi. «L’eco-sostenibilità degli hotel aderenti al progetto diventerà dunque un vero e proprio plus, un fattore di vantaggio competitivo, da comunicare attraverso una mirata operazione di marketing», racconta il docente dell’istituto partenopeo Ettore Regina che, insieme alla sua collega Francesca Graziuso e all’It manager Massimo Bucci, ha curato la realizzazione del software. Il programma di controllo ambientale è infatti destinato a evolversi presto in un sistema gestionale completo, utile agli alberghi nella conduzione di tutti i propri reparti e capace al contempo di tenere costantemente sotto controllo il bilancio ambientale e sociale delle strutture ricettive.
Ogni albergo aderente al progetto avrà quindi una sua pagina personale e un documento pdf riepilogativo mensile, che andrà ad aggiungersi al suo profilo generale. Tali informazioni saranno visionabili da tutti gli hotel facenti parte del sistema e verranno convogliate nella creazione di un report annuale. Quest’ultimo, analizzato e giudicato da una commissione Ehma, porterà all’individuazione della struttura ricettiva maggiormente sostenibile dell’anno, che riceverà il premio appositamente concesso dalla Presidenza della Repubblica Italiana alla European Hotel Managers Association.
Oltre ai temi della Corporate Social Responsibility, l’assemblea di Villasimius ha visto anche la presentazione del quarantesimo General Meeting Ehma, che si terrà dal 25 al 28 aprile 2013 a Milano e sarà focalizzato sul tema «Reinventing the Luxury Hotel» (reinventare l’hotel di lusso). «Un appuntamento speciale, per cui già oggi prevediamo una grandissima partecipazione», ha dichiarato, in particolare, il Delegato Nazionale Italia dell’Ehma, nonché General Manager del Principe di Savoia di Milano, Ezio Indiani. «Per parte nostra, ci stiamo quindi preparando a offrire ai partecipanti un’accoglienza e un’ospitalità all’insegna della nostra grande tradizione e di tutto ciò che contribuisce a rendere unico il lusso made in Italy». A Villasimius si sono poi cominciate a definire pure le prime linee guida per l'Italian Chapter, in vista della convention internazionale 2014, in programma nel Principato di Monaco, e del prossimo European Hotel Manager of the Year Award: il prestigioso premio Ehma che quest’anno è stato assegnato all’italiano Mario Ferraro, già General Manager dell’Hotel Molino Stucky di Venezia e oggi alla guida del Conrad Dubai.
Alla convention era anche presente Roberto Giuli, direttore generale executive della Energy Trading International S.p.A., azienda attiva dal 2008 nella vendita di gas e partner ufficiale di Ehma Italia per l’anno 2012. «Una partnership», ha raccontato lo stesso Giuli, «giunta ormai al suo secondo anno e fondata, prima di tutto, sulla condivisione dell’attenzione verso la sostenibilità». Il general manager del Pullman Tima Ama, Patrick Recasens, ha quindi accompagnato i presenti alla riscoperta degli angoli di paradiso della costa meridionale sarda e dei suoi antichi sapori. Non è mancata l’occasione per provare i rigeneranti trattamenti benessere offerti dal Gruppo Pedersoli presso il rinomato Istituto di Talassoterapia del Resort. Ad arricchire le giornate sarde, presente anche La Bottega dell’Albergo con la sua linea cortesia. Un programma intenso, insomma, quello del capitolo italiano Ehma, alla cui realizzazione e successo hanno collaborato anche Master Meeting, Schönhuber Franchi, Champagne Billecart Salmon, Demi, Just Business, Cantina Santa Maria la Palma, Cantina Santadei, Comfort Zone, Salin de Biosel.

