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La ricaduta economica del turismo congressuale: il caso del Garda Trentino
Lo studio, che ha lo scopo di quantificare l’indotto economico sul territorio di Riva del Garda generato dagli eventi ospitati, si è basato su 571 questionari somministrati ai partecipanti di tre appuntamenti, ciascuno appartenente a una differente tipologia, svoltisi nel 2010 e nel 2011 nel locale centro congressi.
Giovedì 1° luglio è stata presentata una ricerca
commissionata da Riva del Garda Fierecongressi alla
Facoltà di Economia dell’Università di Trento con lo
scopo di quantificare l’indotto economico sul territorio
di Riva del Garda generato dagli eventi ospitati.
“La ricaduta economica del turismo
congressuale: il caso del Garda Trentino” si è basato su
571 questionari somministrati ai partecipanti di tre
appuntamenti, ciascuno appartenente a una differente
tipologia, svoltisi nel 2010 e nel 2011 nel locale centro
congressi.
l posizionamento dell’offerta di Riva del
Garda, la strategia di specializzazione per intercettare
eventi internazionali, emersa sempre dalla ricerca, è
incentrata sulla necessità di elevati standard dei
servizi proposti dal centro congressi e dall’intera
destinazione.
“Abbiamo commissionato all’Università di Trento
un’analisi per comprendere i comportamenti di spesa e
l’indotto che gli eventi congressuali portano sulla
destinazione proprio perché lo sviluppo economico
territoriale è una mission di Riva del Garda
Fierecongressi. Non solo: in prospettiva di nuovi e
ingenti investimenti sulle strutture congressuali è
fondamentale indagare a fondo su quali siano le
potenzialità di crescita. Lo studio, poi, ci permette di
valutare i punti di forza ma anche di criticità di Riva
fornendoci così strumenti di intervento per migliorare la
customer satisfaction”, commenta Giovanni Laezza,
direttore di Riva del Garda Fierecongressi. “Mi auguro
che la nostra ricerca possa offrire utili e stimolanti
spunti di riflessione e azione anche ad altre
destinazioni che intendano strutturarsi in maniera
efficace per posizionarsi sul mercato degli eventi”.

