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Le ville e giardini medicei della Toscana sono diventati patrimonio dell'Umanità

Quattordici tesori medicei in tutto, di cui dodici ville e due giardini medicei, tra i quali il Parco di Pratolino. L'iter della candidatura è stato abbastanza rapido.
Finalmente è ufficiale: le ville e giardini medicei della Toscana sono diventate patrimonio dell'Umanità. 14 tesori medicei in tutto, di cui 10 ubicate nel territorio provinciale di Firenze. 

La cerimonia ufficiale si è tenuta l' 11 maggio 2014 presso la villa medicea di Poggio a Caiano.

Successivamente, presso le singole ville, si è scoperta l'insegna in pietra che le contraddistingue come Patrimonio dell'Umanità.
L'iter della candidatura è stato abbastanza rapido, ne ripercorriamo le tappe.

Un importante traguardo quello raggiunto il 27 giugno in Cambogia con l'iscrizione nella Lista del Patrimonio dell'Umanità delle 12 ville e due giardini medicei, tra cui appunto il Parco di Pratolino.

Nel mese di maggio c'era stata la firma del protocollo d'intesa fra Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Provincia di Firenze e le altre province e comuni dove sono localizzate le ville e i giardini medicei oggetto di candidatura nella Lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO,  inteso come parte del percorso verso la candidatura e mirato all'istituzione di  un comitato tecnico che coordini le attività previste nel piano di gestione del sito seriale 'Ville e giardini medicei'.

Queste le proprietà ora patrimonio UNESCO
- Giardino di Boboli (già patrimonio Unesco insieme al centro storico di Firenze)
- Villa La Petraia
- Villa di Castello
- Villa di Careggi
- Villa di Poggio Imperiale
- Villa Medici a Fiesole
- Villa di Cerreto Guidi
- Giardino di Pratolino (la villa medicea di Francesco 1° ricordiamo è andata distrutta sotto i Lorena)
- Villa di Cafaggiolo
- Castello del Trebbio
- Villa di Poggio a Caiano
- Villa di Seravezza
- La Magia a Quarrata
- Villa di Artimino

Si tratta di realtà molto diverse fra loro naturalmente, alcune oggi difficilmente visitabili, ma come ha riconosciuto l'ICOMOS (International Council on Monuments and Sites), le ville e giardini medicei selezionati rappresentano un esempio eccellente di un nuovo modello insediativo (la villa con giardino) e un nuovo stile di vita aristocratico, inaugurato dai Medici in Toscana nel Rinascimento e poi diffuso in Europa, basato sul rapporto armonico tra architettura e paesaggio naturale circostante.