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MPI Italia presenta le certificazioni professionali di filiera per la meeting industry
Il progetto di certificazione è italiano, sta già riscuotendo manifestazioni di interesse in tutto il mondo e debutterà a Firenze, a novembre, durante la prossima BTC.
Nell'ambito della XXIII Convention nazionale di MPI Italia, presso il Centro
congressi Salerno Incontra, il past president MPI ItaliaRodolfo Musco CMP
CMM
(sono le sigle delle due principali
certificazioni mondiali di categoria, Certification in Meeting Management e
Certified Meeting Professional) ha annunciato l’avvio del programma e le date dei test per le certificazioni di filiera in italiano a
tre livelli, premesse indispensabili al rilascio degli attestati di qualità, ai sensi
della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 (disciplina delle professioni non
regolamentate - G.U. del 26 gennaio 2013, n. 22), che MPI Italia Chapter può rilasciare ai soci in quanto iscritta – unica fra le associazioni italiane di professionisti
della meeting & event industry, del turismo – nell’elenco appositamente
redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
I soci MPI Italia possono richiedere il rilascio dell’attestato di qualità se in regola con l’iscrizione e se in possesso di almeno una delle certificazioni che l’associazione rilascia a livello mondiale e nazionale.
La prima delle certificazioni internazionali è il CMM (Certification in Meeting Management) , per i professionisti degli eventi e del travel, frutto della collaborazione fra MPI e GBTA , la Global Business Travel Association.
La seconda è il CMP (Certified Meeting Professional) , rilasciato dal CIC (Convention Industry Council, federazione d associazioni di categoria di cui MPI fa parte).
Ce ne sono poi altre quattro, a nome Global certificate in meetings and business event, rilasciate dal livello basic all’advanced.
Quelle nazionali sono invece messe a punto da MPI Italia Chapter e sono certificazioni di filiera , nucleo di un progetto che dall’Italia potrà estendersi al mondo (sono numerosi i Paesi che hanno già annunciato di volerle importare) e che per la prima volta mira a certificare tutte le figure che prendono parte alla realizzazione di un meeting.
Sono erogate a tre livelli, in lingua italiana, per tutte le specializzazioni relative alla realizzazione dei convegni:
• CMP.it (Italian Certified Meeting Professional), certificazione per organizzatori di convegni.
• CMS.it (Italian Certified Meeting Specialist), concepita per quanti contribuiscono con un certo 'peso' alla realizzazione dei convegni (gestori di conference centre, di luoghi storici, di hotel o di aeroporti, agenti di viaggio, ristoratori, caterer, tour leader, esperti di religioni, assistenti congressuali ecc).
• CMT.it (Italian Certified Meeting Technician), certificazione per tecnici che collaborano alla realizzazione di alcuni segmenti dei convegni (tecnici luci e suono, interpreti, A/V producer, decoratori, scenografi ecc).
Tutte e tre queste certificazioni si otterranno dietro superamento di un test in lingua italiana, di cui verranno indicati e forniti i testi preparatori all’atto della domanda e del pagamento della quota di iscrizione, variabile a seconda del livello della certificazione.
La prima sessione d’esame si svolgerà a Firenze nell’ambito della prossima edizione di BTC, a Fortezza da Basso l’11 e il 12 novembre.
I soci MPI Italia possono richiedere il rilascio dell’attestato di qualità se in regola con l’iscrizione e se in possesso di almeno una delle certificazioni che l’associazione rilascia a livello mondiale e nazionale.
La prima delle certificazioni internazionali è il CMM (Certification in Meeting Management) , per i professionisti degli eventi e del travel, frutto della collaborazione fra MPI e GBTA , la Global Business Travel Association.
La seconda è il CMP (Certified Meeting Professional) , rilasciato dal CIC (Convention Industry Council, federazione d associazioni di categoria di cui MPI fa parte).
Ce ne sono poi altre quattro, a nome Global certificate in meetings and business event, rilasciate dal livello basic all’advanced.
Quelle nazionali sono invece messe a punto da MPI Italia Chapter e sono certificazioni di filiera , nucleo di un progetto che dall’Italia potrà estendersi al mondo (sono numerosi i Paesi che hanno già annunciato di volerle importare) e che per la prima volta mira a certificare tutte le figure che prendono parte alla realizzazione di un meeting.
Sono erogate a tre livelli, in lingua italiana, per tutte le specializzazioni relative alla realizzazione dei convegni:
• CMP.it (Italian Certified Meeting Professional), certificazione per organizzatori di convegni.
• CMS.it (Italian Certified Meeting Specialist), concepita per quanti contribuiscono con un certo 'peso' alla realizzazione dei convegni (gestori di conference centre, di luoghi storici, di hotel o di aeroporti, agenti di viaggio, ristoratori, caterer, tour leader, esperti di religioni, assistenti congressuali ecc).
• CMT.it (Italian Certified Meeting Technician), certificazione per tecnici che collaborano alla realizzazione di alcuni segmenti dei convegni (tecnici luci e suono, interpreti, A/V producer, decoratori, scenografi ecc).
Tutte e tre queste certificazioni si otterranno dietro superamento di un test in lingua italiana, di cui verranno indicati e forniti i testi preparatori all’atto della domanda e del pagamento della quota di iscrizione, variabile a seconda del livello della certificazione.
La prima sessione d’esame si svolgerà a Firenze nell’ambito della prossima edizione di BTC, a Fortezza da Basso l’11 e il 12 novembre.
Il progetto è ideato e coordinato da Rodolfo Musco, che fu anche, a suo
tempo, l’ideatore del CMM.
Nel comitato scientifico siedono anche i Past
President Nadia Colaiuda CMP CMM, Pierpaolo Mariotti CMP CMM, Alan Pini CMP CMM, Antonio Ducceschi CMM, Gaetano Sciatà CMP e la socia Annarita Montanaro CMP. Da notare che all’atto di adesione di
un Paese al progetto, un rappresentante della filiera di quel Paese entrerà nel
Comitato, che così si avvia a essere autenticamente internazionale.



