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Otto proposte per lo sviluppo del congressuale in Italia
Il Libro Bianco dedicato al settore e presentato a BTC, dopo un’attenta analisi sui punti di forza e di debolezza dell’offerta nazionale e di un benchmark con le best practice di città o paesi stranieri, ha illustrato un elenco sintetico di proposte rivolte alle istituzioni.
Si è chiusa a Firenze l'ultima edizione di BTC con un'affluenza di circa 6.858 presenze. «Questa edizione – afferma Paolo Audino, amministratore delegato di Exmedia, la società di Rimini Fiera che organizza l’evento - verrà ricordata per aver segnato un forte consolidamento qualitativo: al successo del Politicians Forum e all’attenzione che abbiamo registrato da parte della politica e delle istituzioni si è aggiunto l’apprezzamento del pubblico per i contenuti, a riprova che la formazione premia sempre quando è centrata sulle esigenze degli operatori. L’area espositiva, vasta e trasversale rispetto alla filiera, riassumeva davvero il meglio dell’offerta italiana, sia quanto a destinazioni sia quanto a spazi e servizi; e siamo anche felici dei numerosi Paesi stranieri che hanno scelto BTC per promuoversi presso la domanda italiana. Segno indiscutibile della qualità dei nostri buyer, sempre più selezionati e profilati. È un successo frutto del lavoro di squadra, di una squadra straordinaria e affiatata, e dei nostri partner, che ci hanno sostenuto con entusiasmo».
Tra i contenuti da segnalare le otto proposte alle istituzioni per collaborare insieme allo sviluppo del turismo congressuale in Italia.
Il forum è stato aperto da Sara Nocentini , Assessore Cultura e Turismo della Regione Toscana, che ha confermato l’impegno e la consapevolezza della Regione verso questo comparto, che in Toscana dà lavoro a 5.500 persone e che nel futuro si impernierà sul coordinamento fra le destinazioni (i Convention bureau locali) per renderne ancor più efficace la forza attrattiva dall’Italia e da’estero.
La discussione è stata preceduta dalla presentazione di un’innovativa pubblicazione, realizzata da Meeting Consultants per conto di Federcongressi&eventi e BTC: il Libro Bianco del Congressuale Italiano . E’ la prima volta che gli operatori del settore, per il tramite dell’associazione che li rappresenta, non solo danno il quadro del valore del mercato e dello status quo dell’Italia come sede degli eventi, ma pure presentano alle istituzioni le proprie proposte sugli ambiti di attività nei quali la politica potrebbe dare una mano qualificata ed efficace. Il Libro – on line al seguente link: http://btc.it/it/system/files/ LibroBianco.pdf – è stato presentato dall’autrice, Gabriella Ghigi , che, al termine di un’attenta analisi sui punti di forza e di debolezza dell’offerta nazionale e di un benchmark con le best practice di alcune città o paesi stranieri, ha stilato l’elenco sintetico delle proposte per le istituzioni: una strategia di sviluppo ventennale , sviluppo dell’intermodalità treno-aereo, hotel più efficienti , connettività a banda larga,comunicazione (far sapere quello che c’è), semplificazioni e agevolazioni fiscali , messa in rete di chi può facilitare l’acquisizione di eventi, informazione e formazione (un osservatorio nazionale e un programma di formazione continua per il personale all’interno delle istituzioni).
Il Presidente di Federcongressi&eventi Mario Buscema ha ripercorso quanto fatto dall’associazione negli ultimi due anni, sino al culmine costituito dal Tavolo di coordinamento istituito presso l’Enit, a cui si sono sedute le Regioni e tutte le associazioni di categoria che hanno interesse verso il congressuale, assicurando che l’associazione continuerà in quest’opera, nonostante gli alti e i bassi dovuti soprattutto all’elevato turn over dei referenti politici.
La Presidente del Convention Bureau Italia Carlotta Ferrari ha osservato come i nostri Convention Bureau locali siano quasi eroici, se si confrontano gli aiuti e i sostegni che ricevono i pari organismi all’estero.
Tra i contenuti da segnalare le otto proposte alle istituzioni per collaborare insieme allo sviluppo del turismo congressuale in Italia.
Il forum è stato aperto da Sara Nocentini , Assessore Cultura e Turismo della Regione Toscana, che ha confermato l’impegno e la consapevolezza della Regione verso questo comparto, che in Toscana dà lavoro a 5.500 persone e che nel futuro si impernierà sul coordinamento fra le destinazioni (i Convention bureau locali) per renderne ancor più efficace la forza attrattiva dall’Italia e da’estero.
La discussione è stata preceduta dalla presentazione di un’innovativa pubblicazione, realizzata da Meeting Consultants per conto di Federcongressi&eventi e BTC: il Libro Bianco del Congressuale Italiano . E’ la prima volta che gli operatori del settore, per il tramite dell’associazione che li rappresenta, non solo danno il quadro del valore del mercato e dello status quo dell’Italia come sede degli eventi, ma pure presentano alle istituzioni le proprie proposte sugli ambiti di attività nei quali la politica potrebbe dare una mano qualificata ed efficace. Il Libro – on line al seguente link: http://btc.it/it/system/files/ LibroBianco.pdf – è stato presentato dall’autrice, Gabriella Ghigi , che, al termine di un’attenta analisi sui punti di forza e di debolezza dell’offerta nazionale e di un benchmark con le best practice di alcune città o paesi stranieri, ha stilato l’elenco sintetico delle proposte per le istituzioni: una strategia di sviluppo ventennale , sviluppo dell’intermodalità treno-aereo, hotel più efficienti , connettività a banda larga,comunicazione (far sapere quello che c’è), semplificazioni e agevolazioni fiscali , messa in rete di chi può facilitare l’acquisizione di eventi, informazione e formazione (un osservatorio nazionale e un programma di formazione continua per il personale all’interno delle istituzioni).
Il Presidente di Federcongressi&eventi Mario Buscema ha ripercorso quanto fatto dall’associazione negli ultimi due anni, sino al culmine costituito dal Tavolo di coordinamento istituito presso l’Enit, a cui si sono sedute le Regioni e tutte le associazioni di categoria che hanno interesse verso il congressuale, assicurando che l’associazione continuerà in quest’opera, nonostante gli alti e i bassi dovuti soprattutto all’elevato turn over dei referenti politici.
La Presidente del Convention Bureau Italia Carlotta Ferrari ha osservato come i nostri Convention Bureau locali siano quasi eroici, se si confrontano gli aiuti e i sostegni che ricevono i pari organismi all’estero.
Il Commissario straordinario di Enit Cristiano Radaelli ha confermato l’importanza che Enit attribuisce al congressuale, che ha margini e indotto più elevati rispetto al turismo leisure. L’Enit si porrà come direttore d’orchestra della promozione italiana specifica. «Con ciò si tenga conto», ha anche osservato, «che Vienna, indicata dal Libro Bianco fra le best practice, dispone del 50% in più di ciò che Enit ha a livello nazionale. Stiamo mettendo a fattor comune varie risorse per sviluppare nuovi progetti, e svolgeremo pure un ruolo di sollecitatore rispetto ad altri enti affinché certe situazioni di vincolo si sblocchino».
Il Direttore dell’Agenzia per il turismo della Regione Lazio Giovanni Bastianelli ha infine rivelato come il segmento congressuale sia uno dei cinque cluster del Piano triennale del turismo recentemente approvato dalla giunta regionale. Entro l’anno – ha annunciato – verrà istituito un Convention Bureau per Roma e per tutto il Lazio.
E’ stato poi il turno di Piero Fassino, Sindaco di Torino e Presidente dell’ANCI, che fra l’altro ha anche scritto l’introduzione a un Vademecum realizzato da Federcongressi&eventi, con il contributo dell’ANCI stessa, per elencare i punti di forza del ruolo delle municipalità nell’incoming congressuale (il vademecum è in distribuzione presso lo stand di Federcongressi&eventi in BTC). «Per un secolo Torino è stata una factory town; oggi è città turistica, con oltre 6 milioni di visitatori nel 2014. Un mutamento consequenziale alle mutazioni della città, che negli ultimi 20 anni ha allargato le vocazioni alla ricerca, all’innovazione, alla tecnologia, all’università (13mila studenti stranieri su 100mila) e alla cultura (100 milioni di euro investiti in cultura nel 2014). Tutto questo determina una forte attrazione anche sul congressuale. L’importante è saper fare sistema. Nel 2016 avremo il congresso mondiale degli architetti del paesaggio (7mila persone): ebbene, vincemmo questa candidatura in appena 15 giorni, fra luglio e agosto 2013, avviando a tempo di record una strategia di sistema internazionale, mettendo in mezzo anche le nostre ambasciate, che consentì un effetto sinergico rivelatosi potentissimo. Dunque: una città è congressuale – e Torino lo è: in termini di congressualità abbiamo realizzato quest’anno una media di 60-65mila presenze al giorno – solo se sa costruirsi una strategia che le dà questo profilo». Raccogliendo infine l’invito del Convention Bureau Italia, Fassino ha dato la disponibilità dell’ANCI a contribuire alla messa in rete delle informazioni e delle competenze che possono favorire il comune successo congressuale.
Ha concluso il Sindaco della città ospite, Firenze. «Ogni grande città che si voglia presentare come meta ha bisogno di una strategia molto chiara. La nostra comincia dal territorio. Da qualche anno abbiamo iniziato a usare con buon senso il patrimonio culturale fiorentino per arricchire e rendere attrattiva la città come destinazione congressuale. Il congressista, come ogni turista, deve vivere un’esperienza, un’esperienza da tenere per sé, come quella che abbiamo sperimentato con la Ferrari, la quale, con Ferrari Challenge, ha costruito una partnership di lungo periodo con la città. Abbiamo messo il patrimonio culturale a disposizione degli attori che operano nel territorio, a cominciare dal Convention Bureau, con cui abbiamo una convenzione che ci consente di inserire nel pacchetto location come Palazzo Vecchio, che ha il Salone dei Cinquecento, ossia la sala civica più grande d’Italia. Reinveistiamo gli utili congressuali nel restauro delle opere e nella formazione degli addetti al congressuale, così da alimentare il circolo virtuoso. Inoltre, con tutte le multinazionali che operano a Firenze abbiamo creato il consiglio delle grandi imprese, con cui coordiniamo le strategie di marketing territoriale. Poi occorre concentrarsi sui punti emersi dal libro bianco, cioè infrastrutture e strutture. Grazie al piano nazionale degli aeroporti, il sistema toscano può ambire a diventare il terzo polo aeroportuale d’Italia. E poi Firenze è la città più baricentrica del nostro Paese ed è l’unica in Europa col polo congressuale a walking dstance dal centro città e dalla stazione. Un quadro che fa emergere un profilo congressuale di alto livello. Per questo s’è deciso di destinare una parte dell’imposta di soggiorno alla promozione il congressuale: magari ciò non cambierà la percezione di questa tassa, ma certamente porterà ritorni tangibili potenzialmente elevati».
Il Direttore dell’Agenzia per il turismo della Regione Lazio Giovanni Bastianelli ha infine rivelato come il segmento congressuale sia uno dei cinque cluster del Piano triennale del turismo recentemente approvato dalla giunta regionale. Entro l’anno – ha annunciato – verrà istituito un Convention Bureau per Roma e per tutto il Lazio.
E’ stato poi il turno di Piero Fassino, Sindaco di Torino e Presidente dell’ANCI, che fra l’altro ha anche scritto l’introduzione a un Vademecum realizzato da Federcongressi&eventi, con il contributo dell’ANCI stessa, per elencare i punti di forza del ruolo delle municipalità nell’incoming congressuale (il vademecum è in distribuzione presso lo stand di Federcongressi&eventi in BTC). «Per un secolo Torino è stata una factory town; oggi è città turistica, con oltre 6 milioni di visitatori nel 2014. Un mutamento consequenziale alle mutazioni della città, che negli ultimi 20 anni ha allargato le vocazioni alla ricerca, all’innovazione, alla tecnologia, all’università (13mila studenti stranieri su 100mila) e alla cultura (100 milioni di euro investiti in cultura nel 2014). Tutto questo determina una forte attrazione anche sul congressuale. L’importante è saper fare sistema. Nel 2016 avremo il congresso mondiale degli architetti del paesaggio (7mila persone): ebbene, vincemmo questa candidatura in appena 15 giorni, fra luglio e agosto 2013, avviando a tempo di record una strategia di sistema internazionale, mettendo in mezzo anche le nostre ambasciate, che consentì un effetto sinergico rivelatosi potentissimo. Dunque: una città è congressuale – e Torino lo è: in termini di congressualità abbiamo realizzato quest’anno una media di 60-65mila presenze al giorno – solo se sa costruirsi una strategia che le dà questo profilo». Raccogliendo infine l’invito del Convention Bureau Italia, Fassino ha dato la disponibilità dell’ANCI a contribuire alla messa in rete delle informazioni e delle competenze che possono favorire il comune successo congressuale.
Ha concluso il Sindaco della città ospite, Firenze. «Ogni grande città che si voglia presentare come meta ha bisogno di una strategia molto chiara. La nostra comincia dal territorio. Da qualche anno abbiamo iniziato a usare con buon senso il patrimonio culturale fiorentino per arricchire e rendere attrattiva la città come destinazione congressuale. Il congressista, come ogni turista, deve vivere un’esperienza, un’esperienza da tenere per sé, come quella che abbiamo sperimentato con la Ferrari, la quale, con Ferrari Challenge, ha costruito una partnership di lungo periodo con la città. Abbiamo messo il patrimonio culturale a disposizione degli attori che operano nel territorio, a cominciare dal Convention Bureau, con cui abbiamo una convenzione che ci consente di inserire nel pacchetto location come Palazzo Vecchio, che ha il Salone dei Cinquecento, ossia la sala civica più grande d’Italia. Reinveistiamo gli utili congressuali nel restauro delle opere e nella formazione degli addetti al congressuale, così da alimentare il circolo virtuoso. Inoltre, con tutte le multinazionali che operano a Firenze abbiamo creato il consiglio delle grandi imprese, con cui coordiniamo le strategie di marketing territoriale. Poi occorre concentrarsi sui punti emersi dal libro bianco, cioè infrastrutture e strutture. Grazie al piano nazionale degli aeroporti, il sistema toscano può ambire a diventare il terzo polo aeroportuale d’Italia. E poi Firenze è la città più baricentrica del nostro Paese ed è l’unica in Europa col polo congressuale a walking dstance dal centro città e dalla stazione. Un quadro che fa emergere un profilo congressuale di alto livello. Per questo s’è deciso di destinare una parte dell’imposta di soggiorno alla promozione il congressuale: magari ciò non cambierà la percezione di questa tassa, ma certamente porterà ritorni tangibili potenzialmente elevati».


