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Palacongressi di Rimini, posata la prima pietra

La realizzazione del nuovo Palacongressi, che sarà inaugurato tra 22 mesi, prevede un investimento di circa 110 milioni di euro, sostenuto da soci pubblici e privati. A supporto, una campagna di comuncazione di 2 milioni di euro da qui al 2009.

.jpgSi è svolta stamattina, giovedì 27 settembre, la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Palacongressi di Rimini. L'evento, organizzato da Unica, (con la collaborazione dello staff del Palacongressi) ha visto la presenza di personaggi istituzionali e del settore congressuale e si è svolto all'interno di una tensostruttura allestita nel cantiere dove sorgerà l'opera. Il nuovo Palacongressi sarà inaugurato tra 22 mesi e prevede un investimento di circa 110 milioni di euro, sostenuto da soci pubblici e privati. Presenti alla cerimonia l'On. Francesco Rutelli, vicepresidente del consiglio e ministro delle attività culturali con delega al turismo, Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, Mauro Ioli, presidente del Convention Bureau della Riviera di Rimini, Manlio Maggioli, presidente della Camera di Commercio di Rimini, Alberto Ravaioli, sindaco di Rimini, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, Ferdinando Fabbri, presidente della Provincia di Rimini, arch. Volkwin Marg, dello studio GMP di Amburgo.

La prima parte della cerimonia ha visto gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, che hanno insistito sull'importanza strategica della nuova opera non solo per il settore congressuale, ma anche per il territorio e per il sistema Paese. “Il turismo congressuale  - dichiara Rutelli – è una realtà che ha bisogno di infrastrutture, organizzazione e marketing. Siamo un Paese indietro, siamo molto lontani nelle statistiche internazionali del settore congressuale; tale settore è quello con il più alto valore aggiunto, crea occupazione qualificata, moltiplica le imprese, valorizza il territorio. Guai però a chi tocca il turismo balneare! È sbagliato guardare al futuro e indebolire i pilastri del passato. Voi avete dimostrato di saper anticipare i tempi, avete capito che si può lavorare tutto l'anno senza andare a scapito dei tre mesi d'oro del turismo estivo. Rimini diventerà il primo distretto congressuale italiano. Lo è già nei fatti, ma si propone con grande voglia di crescere. L'Italia è stata seduta sugli allori tutti questi anni. Il governo dà la sua piena collaborazione: la detraibilità dell'Iva sui servizi congressuali, che è al 50% nel 2007 passerà al 100% dal 1 gennaio 2008. Siamo consapevoli che il nostro territorio ha bisogno di aggiornarsi, ma non ha niente da imparare da nessuno. Più che di made in Italy si può parlare di experience in italy e tutto questo deve diventare marketing internazionale”.
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Mauro Ioli ha presentato il nuovo logo del futuro Palacongressi: una conchiglia che simboleggia il mare, richiama la forma dell'auditorim e rimanda al gesto dell'abbraccio. Oltre al logo, lo slogan 'Servite tutti, servirà a tutti' sottolinea l'importanza del territorio della Riviera di Rimini. Il presidente della provincia ha insistito sul valore internazionale dell'opera, affermando che con il Palacongressi si costruisce un “nuovo motore in Italia nel sistema turistico globale. Tutta la città deve lavorare sulla bellezza, sulla qualità e sulla capacità di formalizzare la cultura dell'ospitalità, poiché quest'ultima non si riproduce automaticamente. La competizione non ci lascia tranquilli”.

e20express ha poi raccolto le dichiarazioni di Giorgio Montanari, presidente PalaRiccione, Montanari_giorgio.jpgAdolfo Parodi, presidente Federcongressi e Stefania Agostini, direttore Convention Bureau della Riviera di Rimini.
Montanari (nella foto) ha parlato della sinergia tra Rimini e Riccione, dove nei primi mesi del 2008 sarà inaugurato il nuovo palazzo con un investimento di 50 milioni di euro: “Crediamo nel sistema provinciale. Crediamo che avere due eccellenze da porre sul mercato sia estremamente interessante. È l'intero territorio che si offre".
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A Montanari ha fatto eco Parodi (nella foto): “È una giornata importante per il congressuale italiano, perchè uno degli aspetti che impediscono un vero sviluppo verso i grandi convegni internazionali sono le dimensioni delle nostre strutture. Ne abbiamo tante di capacità media ma siamo carenti nei grandi numeri. La posa della prima pietra favorisce l'ingresso della profesionalità italiana in questo settore”.

Agostini (nella foto) ci ha parlato del progetto parallelo al nuovo Palacongressi: "Il palazzo oggi esistente verrà abbattuto e al Agostini_stefania.jpgsuo posto sarà costruito un Auditorium della Musica, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio. Saranno due strutture ciascuna con la propria specificità di utilizzo. L'auditorium nasce per ospitare eventi musicali, ma la sua sala da 1400 persone potrà essere usata a supporto del nuovo Palacongressi se ce ne sarà bisogno. L'auditorium vedrà la luce nel 2011".
Ha chiuso questa prima parte della cerimonia il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi, che ha benedetto la pietra prima che Rutelli simbolicamente la posasse con gli strumenti del mestiere: cazzuola e cemento.

Alla parte istituzionale è seguito un momento di spettacolo all'interno dell'attuale Palazzo dei Congressi, che si è aperto con l'ingresso di un camion da cantiere ed è seguito con la spettacolare prioezione di un video su un muro d'acqua scrosciante. Le immagini, a ritmo di musica, illustravano la storia della Rimini balneare, congressuale e turistica. Sullo stesso schermo ha preso forma il nuovo logo del Palacongressi, mentre giochi pirotecnici hanno anticipato la proiezione di un viaggio viurtuale all'interno dela nuova opera realizzato in grafica tridimensionale. Lo spettacolo ha fatto leva sui 4 elementi di terra, aria, acqua e fuoco, a simboleggiare la genesi di un grande progetto.

Hanno lavorato alla realizzazione dell'evento: Unica (Ideazione, relaizzazione, grafica), Rimini Fiera (assistenza, coordinamento), Nuova Comuncazione Associati (ufficio stampa), le società del gruppo Rimini Fiera (tra cui Convention Bureau della Riviera di Rimini, Promospazio, Summer Trade, Prime Servizi), le società del network Qualità Rimini per i Congressi (Fontemaggi, La Terrazza, Gruppo 685, Prostand, Cooperativa Braccianti Riminesi), Ideogramma (per i video), Alterecho (per impianti elettrici e sonori), Lucia Goj (per la scenografia), arch. Eduard Mijch dello Studio GMP di Amburgo per (i rendering), Scarpato Pirotecnica e Lamborghini per i giochi d'acqua.

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La progettazione del nuovo palazzo dei congressi è firmata dall'arch. Volkwin Marg dello studio GMP di Amburgo.
Sarà inaugurato nell'ottobre 2009 e sorgerà su un'area di 38 mila metri quadri di cui 29 mila calpestabili e avrà una capienza massima di 42 sale e 9300 sedute. La sala principale potrà ospitare 4700 ospiti. Al suo interno vi saranno anche i nuovi uffici del Convention Bureau della Riviera di Rimini.
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La campagna di comuncazione prevede un investimento di 2 milioni di euro da qui al 2009.

Per informazioni: www.riminipalacongressi.it

Chiara Pozzoli