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Patrice Guillet è il nuovo Executive Chef del Ristorante 'Pauline Borghese'
Sarà Patrice Guillet a guidare la cucina del Ristorante 'Pauline Borghese' del Parco dei Principi Grand Hotel & Spa. Un’atmosfera di lusso, quiete e riservatezza all'interno di Villa Borghese.
Il destino ha voluto che a guidare la cucina del Ristorante 'Pauline Borghese' del Parco dei Principi Grand Hotel & Spa sia stato chiamato proprio uno chef francese, Patrice Guillet.
Si trova nel regno dei Borghese l’albergo che prende il suo nome dallo splendido parco, Villa Borghese, che lo circonda e su cui si affaccia la veranda del ristorante in un’atmosfera di lusso, quiete e riservatezza.
Patrice Guillet è nato nel 1967 a Lione, capitale gourmande, patria di Paul Bocuse, tre stelle Michelin da più di 30 anni, che Guillet ammira e considera suo maestro.
Una passione, quella della cucina, che egli coltiva fin dai suoi primi anni.
Sempre operando nel solco della grande tradizione gastronomica francese, Guillet innova la sua cucina portandovi tutta la ricchezza dei sapori italiani.

Pochi ingredienti di qualità eccelsa scelti a seconda della stagione per realizzare piatti leggeri e delicati, dove i sapori non si sovrastano, ma sviluppano profumi prettamente mediterranei.
“Le specialità che mi rappresentano maggiormente sono i volatili e i crostacei, spiega Guillet, e amo particolarmente la frutta esotica e gli abbinamenti tra l’agro e il dolce. Per questo presento in carta il Roti di pescatrice in crosta di parmigiano e rosmarino con salsa di curry e chutney di mango e zenzero. L’astice è la mia passione ed non ho mancato di inserire in carta l’Astice Breton al profumo di arancia e asparagi. Curo molto la presentazione dei piatti. Pane e pasticceria sono tutti fatti in casa”.
“Sono una persona molto curiosa e aperta, vado spesso in sala a parlare con i clienti per rendermi conto di persona della loro reazione ai miei piatti - dichiara Guillet – I loro commenti positivi sono la mia migliore ricompensa. È la prima volta che sono Executive Chef in albergo e il mio compito è molto complesso, tra il ristorante gourmet, i banchetti e il room service. Qui al ‘Pauline Borghese’ lavorerò con passione con la mia squadra per ottenere delle buone recensioni nelle guide più prestigiose. Stiamo anche rinnovando la carta dei vini. La mia cucina è tradizionale e nello stesso tempo innovativa. Ma un ingrediente essenziale per il successo di un ristorante è l’accoglienza impeccabile e il sorriso, elementi che al Pauline Borghese curiamo attentamente.”
Si trova nel regno dei Borghese l’albergo che prende il suo nome dallo splendido parco, Villa Borghese, che lo circonda e su cui si affaccia la veranda del ristorante in un’atmosfera di lusso, quiete e riservatezza.
Patrice Guillet è nato nel 1967 a Lione, capitale gourmande, patria di Paul Bocuse, tre stelle Michelin da più di 30 anni, che Guillet ammira e considera suo maestro.
Una passione, quella della cucina, che egli coltiva fin dai suoi primi anni.
Sempre operando nel solco della grande tradizione gastronomica francese, Guillet innova la sua cucina portandovi tutta la ricchezza dei sapori italiani.

Pochi ingredienti di qualità eccelsa scelti a seconda della stagione per realizzare piatti leggeri e delicati, dove i sapori non si sovrastano, ma sviluppano profumi prettamente mediterranei.
“Le specialità che mi rappresentano maggiormente sono i volatili e i crostacei, spiega Guillet, e amo particolarmente la frutta esotica e gli abbinamenti tra l’agro e il dolce. Per questo presento in carta il Roti di pescatrice in crosta di parmigiano e rosmarino con salsa di curry e chutney di mango e zenzero. L’astice è la mia passione ed non ho mancato di inserire in carta l’Astice Breton al profumo di arancia e asparagi. Curo molto la presentazione dei piatti. Pane e pasticceria sono tutti fatti in casa”.
“Sono una persona molto curiosa e aperta, vado spesso in sala a parlare con i clienti per rendermi conto di persona della loro reazione ai miei piatti - dichiara Guillet – I loro commenti positivi sono la mia migliore ricompensa. È la prima volta che sono Executive Chef in albergo e il mio compito è molto complesso, tra il ristorante gourmet, i banchetti e il room service. Qui al ‘Pauline Borghese’ lavorerò con passione con la mia squadra per ottenere delle buone recensioni nelle guide più prestigiose. Stiamo anche rinnovando la carta dei vini. La mia cucina è tradizionale e nello stesso tempo innovativa. Ma un ingrediente essenziale per il successo di un ristorante è l’accoglienza impeccabile e il sorriso, elementi che al Pauline Borghese curiamo attentamente.”

