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Piemonte per tutti
Presentati nel corso del convegno organizzato da Turismabile, 25 itinerari studiati con le ATL, aziende turistiche locali piemontesi, fruibili da tutti in tutta la regione.
Il Piemonte si candida a diventare regione all’avanguardia in tema di accessibilità. Nell’ambito di un convegno organizzato a Torino da Turismabile, un progetto creato dalla Onlus Consulta per le persone in difficoltà del Piemonte, sono stati presentati 25 itinerari studiati con le ATL, aziende turistiche locali piemontesi, fruibili da tutti in tutta la regione.

Alcuni tra tutti: il Lingotto e la Mole Antonelliana a Torino, la aerea Sacra di San Michele, le tartufaie nella zona delle Langue e Roero, le vigne del Barolo e del Barbaresco, la navigazione in battello sul Lago Maggiore nell’itinerario che si snoda da Arona a Stresa, toccando le famose isole Borromee, il Museo del Territorio biellese che testimonia il grande passato industriale di tessiture e filatoi, il santuario di Oropa dedicato alla Madonna Nera, fino alle stesse valli Susa, Chisone, Pellice, protagoniste dei giochi olimpici e para olimpici invernali di Torino 2006.
Sede del convegno gli splendidi locali di Venaria Reale, reggia dei Savoia appena riaperta al pubblico, che ha dimostrato, anche per mezzo degli interventi dell’Assessore al Turismo della Regione Piemonte, Giuliana Manica e del Soprintendente ai beni Culturali ed Architettonici, Francesco Pernice, che è possibile rimuovere gli ostacoli più evidenti come gradini e dislivelli. La stessa reggia appena riaperta lo dimostra, con i suoi lunghi corridoi accessibili a chiunque, le grandi sale che oggi ospitano l'imponente mostra “La reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificenze, storia di una corte europea”, le sale che ospitano l'originale spettacolo multimediale firmato dal regista Peter Greenaway e soprattutto la galleria di Diana alla quale Venaria, originaria dimora di caccia, era dedicata. www.lavenariareale.it
Alcuni tra tutti: il Lingotto e la Mole Antonelliana a Torino, la aerea Sacra di San Michele, le tartufaie nella zona delle Langue e Roero, le vigne del Barolo e del Barbaresco, la navigazione in battello sul Lago Maggiore nell’itinerario che si snoda da Arona a Stresa, toccando le famose isole Borromee, il Museo del Territorio biellese che testimonia il grande passato industriale di tessiture e filatoi, il santuario di Oropa dedicato alla Madonna Nera, fino alle stesse valli Susa, Chisone, Pellice, protagoniste dei giochi olimpici e para olimpici invernali di Torino 2006.
Sede del convegno gli splendidi locali di Venaria Reale, reggia dei Savoia appena riaperta al pubblico, che ha dimostrato, anche per mezzo degli interventi dell’Assessore al Turismo della Regione Piemonte, Giuliana Manica e del Soprintendente ai beni Culturali ed Architettonici, Francesco Pernice, che è possibile rimuovere gli ostacoli più evidenti come gradini e dislivelli. La stessa reggia appena riaperta lo dimostra, con i suoi lunghi corridoi accessibili a chiunque, le grandi sale che oggi ospitano l'imponente mostra “La reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificenze, storia di una corte europea”, le sale che ospitano l'originale spettacolo multimediale firmato dal regista Peter Greenaway e soprattutto la galleria di Diana alla quale Venaria, originaria dimora di caccia, era dedicata. www.lavenariareale.it

