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Primi risultati della Survey su La Settimana della Comunicazione
Prendono forma i primi risultati dell’ importante Survey su La Settimana della Comunicazione - il grande progetto open source con eventi diffusi su Milano dal 27 settembre al 3 ottobre 2010 - lanciata da Pietro Cerretani e Claudio Honegger, gli ideatori del progetto.
La ricerca è stata lanciata IL 15 dicembre 2009, interpellando quasi 7.000 professionisti del marketing e della comunicazione italiana.
I motivi alla base della Survey riprendono appieno lo spirito del progetto La settimana della Comunicazione, vale a dire la costruzione di un grande evento diffuso su Milano con la collaborazione e il coinvolgimento di tutto il comparto: dalle associazioni alle istituzioni, dalle aziende alle agenzie, dalle università ai consumatori.
Il risultato della ricerca aiuterà a mettere a fuoco le preoccupazioni, le speranze, l'evoluzione del settore e le aspettative nei confronti di questo evento.
Attualmente già 413 risposte complete testimoniano un forte interesse verso il progetto La Settimana della Comunicazione (tra le risposte complete ricevute: 61% responsabili marketing e comunicazione e 39% figure dirigenziali di agenzie).
Al momento il dato più consistente che emerge indica una forte esigenza del comparto verso i contenuti culturali che un evento del genere potrà offrire e le opportunità di networking e incontri di business.
Naturalmente è alta anche l’attenzione verso il marketing non convenzionale e i new media.
Chiedendo un parere circa le parole chiave considerate fondamentali per il mondo della comunicazione, le più gettonate sono state:
Priorità sul lavoro: Soddisfazione, Creatività, Efficienza
Indicazioni per uscire dalla crisi del mercato della comunicazione: Sperimentazione, Regole, Ascolto
Basi su cui partire per il futuro della comunicazione e del marketing in Italia: Responsabilità, Onestà, Immaginazione
Riportiamo inoltre alcuni dati significativi: tantissime sono state le manifestazioni di sostegno raccolte, oltre il 7%, mentre solo il 3,1% si è dichiarato non interessato all’evento.
Questi primi dati fanno ben sperare circa la volontà del comparto di volersi confrontare in un momento alto, condiviso e che possa produrre senso nella società e sul territorio.

