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Raggiunto l'accordo con il Convention Bureau per EIBTM: l'Italia a Barcellona con una presenza unitaria

I costi per operatore saranno di 4.000 euro + Iva, con un ribasso di oltre il 20% rispetto alla cifra comunicata un mese fa. Paolo Zona esprime la propria soddisfazione, ma invita a considerare questo successo come punto di partenza (e non d’arrivo) per un rinnovato ruolo delle imprese nelle decisioni strategiche del Convention Bureau nazionale.

L’Italia congressuale andrà a Barcellona nella consueta veste unitaria.
Lo scorso 21 settembre, a Roma, presso la sede dell’ENIT si è riunito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti di Federcongressi&eventi, del Progetto Interregionale MICE Italia, del Convention Bureau Italia e dell’ENIT stessa per studiare una soluzione allestitiva dello stand Italia alla fiera EIBTM che consentisse la partecipazione degli operatori a una quota di adesione più in linea con le esigenze del mercato.
Ieri, 23 settembre, con apposita circolare a firma del direttore generale del Convention Bureau Patrick Hoffnung, è stata confermata una quota di partecipazione di euro 4.000 + IVA anziché di 5.000 + IVA come previsto inizialmente.
A fronte di questo importante risultato, ben volentieri Federcongressi&eventi rinuncia al progetto alternativo e innovativo di presenza italiana alla fiera, che era allo studio dai giorni in cui il Convention Bureau aveva comunicato la prima quota, ritenuta eccessiva.

Il commento del Presidente di Federcongressi&eventi Paolo Zona
«Esprimo la mia soddisfazione per essere riusciti a trovare un accordo con le Regioni e Zona_Paolonuova.JPGil Convention Bureau nazionale affinché all’Italia sia garantita una presenza unitaria a Barcellona. Penso che in questa operazione sia stato importante il ruolo delle Regioni, soprattutto dell’Assessore al Turismo della Toscana, Cristina Scaletti, la quale espresse chiaramente, alcune settimane orsono, il desiderio di tutti gli assessorati di lavorare insieme a una soluzione condivisa. Altrettanto importante mi sembra sia stato il ruolo del Presidente del Convention Bureau, Mario Resca, il quale ha istituito il gruppo di lavoro – cui per Federcongressi&eventi ha partecipato Nicola Pala – che, alla fine, ha affrontato efficacemente il problema».
«Tuttavia questo esito, per quanto significativo, va considerato come punto non d’arrivo bensì di partenza affinché in futuro, per le prossime iniziative, così come per le scelte strategiche del Convention Bureau, ci si possa pienamente avvalere delle competenze delle imprese, in un quadro di riferimento ispirato al principio partecipativo nei processi decisionali che rinunci ad atteggiamenti solisti nocivi al sistema della meeting&incentive industry italiana».