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Temi caldi alla Convention nazionale di Federcongressi

La comunicazione nel congressuale e il ruolo di fiere e stampa specializzata nell’era del web 2.0: sono due dei temi affrontati nel corso delle sessioni plenarie alla seconda Convention nazionale di Federcongressi dal 2 al 4 Aprile.
Accanto ai seminari formativi, a cura di alcuni dei maggiori specialisti europei nei rispettivi rami, la seconda Convention nazionale di Federcongressi (Genova, Centro Congressi Magazzini del Cotone, 2-4 aprile) intende stimolare i partecipanti al dibattito attraverso sessioni plenarie di confronto. Queste sessioni sono in tutto quattro, principalmente concentrate nel pomeriggio di venerdì 3 aprile, secondo giorno della Convention. Due tra queste sono 'Non perdiamoci di vista', in scaletta alle 16.30, e successivamente alle 17.30 'La babele della comunicazione', di cui seguono i dettagli.
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Non perdiamoci di vista: il tema di questa sessione è in realtà esplicato nel sottotitolo 'la comunicazione nel congressuale, il congressuale nella comunicazione', e prende le mosse da un dato di fatto: così come già negli anni scorsi si stava comprendendo la crescente importanza della comunicazione in un mondo globalizzato, oggi, con una crisi in atto, si dovrebbe meditare su come la comunicazione possa diventare uno degli elementi 'salvifici'. Molti sono gli strumenti della comunicazione. Tra questi, quelli che mette a disposizione la Meeting Industry: i congressi, gli incontri, le convention, gli incentive. Tanti si offrono per comunicare, ma è importante avere coscienza della propria professionalità e dei propri limiti, così da proporre al cliente ciò che meglio può rispondere alle sue esigenze. Obiettivo dunque è di invitare i presenti a un’autovalutazione delle proprie conoscenze e professionalità. Con la moderazione di Ugo Canonici, membro del Comitato esecutivo di Federcongressi e titolare di un’agenzia di convegni di Milano, ne discutono Chiara Grosselli, direttore marketing e comunicazione di IBM Italia, Alessandra Lanza, presidente della Consulta degli Eventi di Assocomunicazione, e Margherita Ruggiero, attuale presidente di SITE Italy (una delle associazioni di Federcongressi), nonché titolare di un’incentive house di Roma.
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La babele della comunicazione: un tempo non troppo lontano c’era accesso a poche informazioni attraverso lunghe e costose ricerche. Fiere e riviste costituivano ausili preziosi. Oggi vengono quotidianamente inviati newsletter, inviti, comunicazioni di ogni genere, anche non richiesti, e su qualunque argomento si può interrogare il mondo attraverso il browser. Il quadro è fluido e l’obsolescenza è più che un rischio: web 2.0, webinar (seminari on line) e social network sono forse già sorpassati prima ancora che tutti abbiano anche solo compreso in cosa consistono. Nel grande disordine della comunicazione del terzo millennio sono ancora validi gli strumenti tradizionali? Moderati da Gabriella Ghigi, titolare di un’agenzia di consulenza, ne discutono gli sponsor istituzionali di Federcongressi: l’amministratore delegato di BTC International Paolo Audino, il presidente della Casa editrice Ediman (la più autorevole in Italia fra quelle specializzate nella meeting & incentive industry) Marco Biamonti e il Ceo di Imex (la principale fiera europea di settore) Ray Bloom.