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Temporary World: via ai lavori, aspettando settembre
Oggi 19 maggio al Teatro Parenti si è tenuta la pre-conferenza stampa della rassegna espositiva di universo Temporary, di cui Adc Group è Media Partner, che si svolgerà a Milano dal 13 al 15 ottobre. Sul palco, Salvatore Sagone, Presidente di Adc Group, Elisabeth Warren, Presidente Assotemporary, il segretario Assotemporary Massimo Costa e il giornalista Alex Guzzi.
Nella suggestiva cornice del Teatro Parenti si è tenuta oggi la pre-conferenza stampa di presentazione dell’evento “Temporary World”, la prima rassegna espositiva dell’universo Temporary.
Frutto della collaborazione tra il Teatro e Assotemporary, associazione di riferimento per tutte le attività commerciali temporanee, Temporary World si svolgerà a Milano dal 13 al 15 ottobre 2011, nelle sale del teatro.
Temporary World è l’unione di più forze, Assotemporary, ideatrice dell’evento, Adc Group, Media Partner, Assorel e di un nutrito gruppo di espositori che proporranno i propri prodotti su stand di cartone che, una volta terminato l’evento, rimarranno di proprietà degli espositori stessi. Assolutamente in stile Temporary.
La conferenza di oggi ha visto l’intervento di Salvatore Sagone, Presidente di Adc Group, Elisabeth Warren, Presidente di Assotemporary, Alex Guzzi, Giornalista settore Food, coordinati da Massimo Costa, segretario generale di Assotemporary e portavoce del direttore del teatro Andrée Ruth Sammah.
Costa, nel discorso introduttivo, ha sottolineato come tra il 2008 e il 2011, il Temporary, da fenomeno di nicchia e appannaggio di pochi, si sia diffuso capillarmente a Milano e, successivamente, in tutta Italia.
Il 2010, nella fattispecie, è stato l’anno della svolta con la nascita dei Temporary Office e con la riorganizzazione di Assotemporary in quattro dipartimenti: Aziende Partner, Temporary Shop, Business Centre e Servizi Connessi, con un’impennata del numero di soci passato da 4 ad 80.
Da un punto di vista commerciale ciò ha portato a un’affermazione di nuovi spazi extraurbani dedicati al Temporary, stazioni, aeroporti e teatri, da cui appunto nasce l’idea di TemporaryWorld.
Il Temporary, come ha sottolinenato Elisabeth Warden nel suo intervento, si è affermato nel settore della moda ma, nell’ultimo biennio, si è espanso rapidamente anche ad arte, food, cosmetica, bigiotteria e sta progressivamente permeando tutti i settori commerciali conosciuti. Warden, quindi, ha sottolineato come il teatro sia la metafora più esemplificativa del Temporary.
Così come sullo stesso palco si susseguono opere e attori diversi, allo stesso modo, il temporary permette l’alternanza di prodotti differenti nello stesso spazio espositivo. Warden ha preannunciato che Temporary World, e nella fattispecie la parte convegnistica che si terrà durate i tre giorni, sarà una grande opportunità di marketing che interessa tutti gli operatori della comunicazione.
A tal proposito Salvatore Sagone, presidente di Adc Group ha sottolineato come, in un panorama economico dominato dal Temporary e da “compratori infedeli ad un solo marchio”, perché sempre più attenti e multibrand, la comunicazione assuma un ruolo imprescindibile per cercare di comprenderne, prevederne e assecondarne i gusti.
E proprio parlando di gusto, Alex Guzzi, giornalista settore food, ha illustrato il Temporary Restaurant che sarà allestito presso il Teatro durante i tre giorni della manifestazione.
Temporary Restaurant è un trend assolutamente nuovo che, dice Guzzi, “considera il ristorante come il palcoscenico sul quale si svolgono due spettacoli al giorno, sempre diversi”. L’obiettivo è creare una realtà di ristorazione in cui si alternino diversi protagonisti nella stessa cornice. L’unico ostacolo è che la rigida normativa imposta ai comuni ristoratori andrebbe modificata, tenendo conto delle caratteristiche intrinseche dei Temporary Restaurant che, allo stadio attuale delle cose, rischiano di essere penalizzati in partenza dalla legge. E’ un fenomeno che ribalta radicalmente il concetto di ristorazione: un unico luogo, prodotti, specialità provenienti da tutta Italia. D’altronde, fa notare Guzzi, a livello embrionale il Temporary Food ha radici lontane: ambulanti, banchetti e sagre di paese, non sono altro se gli antenati del fenomeno.
La conferenza è stata conclusa da Elisabeth Warden che, dopo avere salutato i partecipanti e dato appuntamento a Settembre, ha espresso la speranza che si crei presto un solidalizio tra Temporary ed Expo 2015.

