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'The master of events', al Bea Expo Festival Accatino presenta 'il manuale sugli eventi che non c'era'

Presentato al Bea Expo Festival il nuovo libro di Alfredo Accatino, artistic & creative director Filmmaster Events, edito da ADC Group e sponsorizzato da Pixartprinting. Una guida accurata e precisa, ma allo stesso semplice e godibile sul mondo degli eventi e delle agenzie.

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“Sono uno che parla molto e scrive altrettanto. Nella mia vita ogni due anni scrivo un libro, di solito di carattere divertente, Questa volta, però, ho voluto fare qualcosa di diverso, che mancava sul mercato: un libro che vuole essere la sintesi fra la mia professionalità ed esperienza e un approccio piacevole, che stimola la lettura. Questo è The Master of events".

Così Alfredo Accatino, artistic & creative director davanti alla sala gremita del Bea Expo Festival, ha presentato la sua ultima 'fatica letteraria', edita da ADC Group con la sponsorizzazione di Pixartprinting: entrambe le realtà convinte del valore dell'opera e del contributo che essa può dare al mercato degli eventi.

“Per questo libro mi sono innanzitutto ispirato a due grandi maestri – ha spiegato Accatino -: David Ogilvy, il grande pubblicitario che fu autore di libri molto piacevoli sulla pubblicità (fra cui 'Confessions of an advertising man'), e Jacques Séguéla, un altro grande della pubblicità. Perché pubblicitari? Perché ho la sensazione che oggi il mondo degli eventi si trovi in una fase molto simile a quella della pubblicità trent'anni fa”.

Quello di Accatino è, dunque, un manuale, che arriva cinque anni dopo la sua 'Guida degli eventi', e che tiene in considerazione tutti i cambiamenti avvenuti in questi anni. 

Ecco dunque i dieci motivi per comprare e leggere 'The master of events', come li ha simpaticamente illustrati l'autore:

1. Un libro così non c'era. “Manca anche nel mondo accademico un libro di testo completo e concreto”. 

2. Il mercato è cambiato. “Occorreva ridefinire confini, dinamiche, ruoli, aree di attività, upgrade tecnologici”.

3. Contiene 1000 parole chiave. “Perché se non si usano le parole corrette non si dà valore al lavoro che si fa”

4. Perché si rivolge a tre pubblici diversi: studenti, professionisti, nuovi professionisti del settore (interni alle aziende). 

5. Ha un approccio scientifico, ma con un linguaggio piacevole

6. Sarà veicolato su supporti differenti: cartaceo, web (versione e-book) e App. “Se vi viene chiesto da un cliente qualcosa che non sapete cosa sia, consultate il mio manuale e il gioco è fatto”. 

7. Perché pubblicare oggi è un atto di amore. “Fare circolare idee è straordinario, e farlo con un editore specializzato in questo campo ancora di più”.

8. Perché ha un indice 'fighissimo', diviso in quattro parti. “Nella prima analizzo cosa sono gli eventi, cosa fanno le agenzie, una breve storia degli eventi e cos'è la creatività. Nella seconda c'è un dizionario degli eventi. Nella terza parte, 'Io non lo sapevo che c'era un lavoro così', è un racconto delle emozioni che questo lavoro dà, con un'aggiunta di Isabel Allende, che ha partecipato alla cerimonia di apertura di Torino 2006 come 'donna olimpica', insieme ad altre che portavano le bandiere. E, infine, le 'pagine nere', di servizio, con l'elenco delle agenzie, dei fornitori e degli appuntamenti di questa industry”.

9. Perché diventerò ricco molto ricco, in modo quasi sfacciato. “Talmente ricco che non so ancora i dettagli economici del contratto... Ma ci tenevo così tanto a fare questo libro...!”

10. Perché la copertina è veramente 'tamarra'. “Tutta dorata colpisce l'occhio. Ma l'interno è serissimo”. 

Infine, un consiglio per i giovani che approcciano questo mestiere, molti dei quali presenti in sala alla presentazione. “Focalizzate la vostra attenzione su un aspetto di questo mondo. E poi sporcatevi le mani, sperimentate, mettetevi in gioco. Perché l'esperienza sul terreno, anche da volontari, vale di più di qualsiasi corso accademico”.

Ilaria Myr