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Torino agevola l'offerta congressuale in partnership con Fiat Attività Immobiliari
Torino Convention Bureau e Fiat Attività Immobiliari hanno siglato uno speciale accodo, approvato dall’assemblea degli azionisti di TCB il 28 aprile scorso, al fine di agevolare, incentivare e promuovere l’organizzazione di convegni e manifestazioni fieristiche e culturali nella città di Torino. A partire dal mese in corso, infatti, la FAI, che detiene la proprietà del Centro Congressi Lingotto, la principale struttura congressuale della città, gestendone gli spazi, applicherà una riduzione del 15% sull’affitto delle sale in relazione agli eventi congressuali che verranno acquisiti da Torino Convention Bureau, lasciando invariate le spettanze verso i PCO (agenzie di organizzazione congressuale) sui pacchetti di offerta congressuale.
L’accordo è frutto di una lunga trattativa ed è stato raggiunto dopo diversi mesi grazie all’intervento determinante dell’Assessore al Turismo della Città di Torino, Alessandro Altamura, nel ruolo di mediatore, che ha così commentato: “Si tratta di un avvenimento fondamentale per lo sviluppo del congressuale torinese, in primo luogo perché sancisce un’importante partnership tra i due soggetti principali del settore a livello locale, in secondo luogo perché questa riduzione renderà Torino maggiormente competitiva in un mercato sempre più concorrenziale specialmente in questo periodo di crisi congiunturale”.
Torino Convention Bureau, che dal 2000 promuove la Torino degli eventi candidando la città per ospitare grandi congressi, diventa dunque ora più che mai l’anello fondamentale di congiunzione tra gli organizzatori di eventi e l’offerta congressuale torinese, accrescendo il proprio prestigio in qualità di referente unico e di supporto per il settore sul territorio.
“Siamo particolarmente soddisfatti dell’accordo raggiunto, – dichiara Livio Besso Cordero, Presidente di Torino Convention Bureau – si tratta di un segnale importante dato da Fiat per lo sviluppo del mercato congressuale torinese, soprattutto in considerazione della situazione di crisi economica mondiale che non sta risparmiando il settore degli eventi. Sono certo che la riduzione delle tariffe costituirà uno stimolo per accrescere il numero dei congressi e delle manifestazioni presso il Centro Congressi Lingotto, fiore all’occhiello dell’offerta congressuale torinese, da cui trarrà profitto l’intero sistema locale; genererà inoltre una forte ricaduta sull’intera economia cittadina, specie sulle strutture alberghiere e su tutti gli operatori della filiera congressuale”.

