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Torino sede della XVI assemblea nazionale di MPI Italia
Sarà la città olimpica a ospitare, dal 6 all’8 luglio, la XVI assemblea nazionale dei soci di MPI Italia. Una scelta frutto del rinnovato prestigio del capoluogo piemontese, reduce da oculati investimenti nella qualificazione urbana e infrastrutturale. Intanto, il comitato formazione ha colto un importante successo a Catania.
Non si sono ancora sopiti gli echi olimpici, malgrado sia trascorso ormai più d’un anno dalla fine dei Giochi, e Torino ha messo a segno un nuovo “colpo”: il consiglio direttivo di MPI Italia (il capitolo italiano di Meeting Professionals International, la più grande associazione di operatori della meeting industry), accogliendone di buon grado la candidatura, ha assegnato alla città della Mole l’onore e l’onere di ospitare la XVI assemblea nazionale dei soci.
L’evento, che ogni anno segna un momento fondamentale nell’industria nazionale dei meeting, avrà luogo dal 6 all’8 luglio presso il Centro congressi Torino Incontra, messo a disposizione dalla Camera di Commercio. Una scelta, quella di Torino, che come afferma la presidente del Capitolo italiano Maja de’ Simoni, (nella foto), CMP, "è oggi una delle città più moderne d’Italia: ha potenti infrastrutture (l’autostrada che la collega a Milano, in corso di completamento, sta profilandosi come la più avveniristica del Paese), ha l’alta velocità, ha un’offerta alberghiera ricca e diversificata, in grado di valorizzare ancor più l’enorme patrimonio storico e culturale. Ha spazi aggregativi poliedrici, dai classici ai multifunzione, pluriaccessoriati e sempre facili da raggiungere. Ha – come già aveva – una tradizione enogastronomica che fa scuola e, non per ultimo, una popolazione attiva e instancabile. A tutto ciò si aggiunge una rara sensibilità delle istituzioni, che, attraverso ripetute attività di marketing territoriale, ha da tempo reso un interessante esempio per tutti".
All’assemblea, di cui nei prossimi mesi seguiranno ricchi dettagli sul programma formativo e leisure, ha dato il proprio sostegno economico la Regione Piemonte. Va segnalato il ruolo importante giocato dal Torino Convention Bureau – l’ente cittadino di promozione presso la meeting industry – nel coordinamento e nella proposizione dell’offerta, grazie all’azione della sua presidente (e socia MPI) Marcella Gaspardone.
Nel frattempo, si è tenuto al Jolly Hotel Bellini di Catania, il 14 marzo, uno degli eventi di maggior impatto nella storia del Comitato formazione di MPI: una tavola rotonda intitolata 'Sicilia: una destinazione congressuale possibile? Il caso Catania'. Moderato dalla Vice president education del Capitolo, Olimpia Ponno, l’incontro ha visto la partecipazione di ben 50 operatori (planner e supplier rappresentativi di tutta l’industria degli eventi siciliana). Lo scopo era di sollevare le principali problematiche esistenti sul territorio siciliano, ma anche di dar lustro alle tante luci (l’intuito e l’entusiasmo degli operatori, la sinergia fra le istituzioni, la riqualificazione turistica di tante aree sino a ieri trascurate) che hanno fatto dell’isola uno dei più fulgidi casi di crescita in offerta e in appeal presso la meeting industry. Il caso Catania ha fornito in questo senso uno spunto assai significativo.
Oltre alla moderatrice, hanno diretto la discussione Maurizio Caserta, straordinario di economia politica all’Università di Catania, Pierpaolo Mariotti, CMP, CMM, past president del Capitolo e autore di una preziosa ricerca – in corso di pubblicazione – sul ruolo economico dei convention bureau in Italia (vale la pena di ricordare che a Palermo se n’è appena costituito uno), Roberta Barbagallo, titolare di un’agenzia catanese, e Pietro Graziano, direttore di un grande albergo della città.

