Mice
Workshop e fiere sono la più efficace promozione per i supplier della meeting industry
Secondo la survey realizzata da EMI – Eureka MICE International i supplier del settore degli eventi prevedono nel 2012 una tenuta del fatturato legato al mice, scelgono i workshop come attività di promozione e confermano la validità delle fiere di settore.
EMI – Eureka MICE International, agenzia specializzata nella progettazione e organizzazione di servizi promozionali per la meeting industry ha condotto, da marzo ad aprile di quest’anno, un’indagine che ha coinvolto 380 supplier italiani del settore, equamente divisivi tra hotel a vocazione congressuale, centri congressi, convention bureau, club di prodotto, dimore storiche e agenzie di organizzazione di eventi.
I risultati, pur non avendo la pretesa di proporsi come vero e proprio osservatorio dell’andamento del mice in Italia, fanno emergere dati interessanti per focalizzare le esigenze di promozione dei supplier.
I dati emersi, infatti, evidenziano che, per la maggioranza degli intervistati (43%), il trend del fatturato legato al mice nel 2012 si manterrà stabile a fronte di un buon 39% che lo vede addirittura in aumento.
Solo un modesto 4% parla, invece, di un calo superiore al 20%.
Sul fronte dei buyer, l’interesse dei supplier è equamente rivolto a italiani (38, 98%) ed europei (32,2%) con un’omogenea distribuzione delle tipologie richieste: il segmento delle agenzie/PCO/incentive house e quello del corporate si attestano ciascuno al 31,71% seguiti da quello associativo, 25,20%.
Per quanto riguarda gli strumenti di promozione, quasi il 50% dei supplier italiani promuove le fiere di settore mentre un 28% le giudica superate.
La partecipazione a workshop B2B organizzati in Italia è, però, l’attività ritenuta più efficace (24,06), seguita dall’organizzazione di educational/fam trip nella destinazione/location (23,31%) e la presenza a workshop B2B all’estero.
Il sondaggio, che rientra in un progetto di ampio respiro di monitoraggio del settore
attraverso azioni costanti nel tempo, è stato realizzato da EMI – Eureka MICE International con lo scopo di organizzare workshop sempre più profilati sulle reali esigenze di promozione e commercializzazione dei supplier come conferma Giancarlo Leporatti, CEO della società: “In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo è fondamentale che il budget investito per la promozione e la commercializzazione sia per le strutture e le destinazioni un investimento efficace, capace di garantire un ritorno in termini di acquisizione di eventi. Proprio per questo abbiamo ritenuto indispensabile dare la parola ai supplier così da conoscerne i bisogni e, quindi, organizzare workshop taylor made come gli appuntamenti che già abbiamo in calendario”.
I risultati, pur non avendo la pretesa di proporsi come vero e proprio osservatorio dell’andamento del mice in Italia, fanno emergere dati interessanti per focalizzare le esigenze di promozione dei supplier.
I dati emersi, infatti, evidenziano che, per la maggioranza degli intervistati (43%), il trend del fatturato legato al mice nel 2012 si manterrà stabile a fronte di un buon 39% che lo vede addirittura in aumento.
Solo un modesto 4% parla, invece, di un calo superiore al 20%.
Sul fronte dei buyer, l’interesse dei supplier è equamente rivolto a italiani (38, 98%) ed europei (32,2%) con un’omogenea distribuzione delle tipologie richieste: il segmento delle agenzie/PCO/incentive house e quello del corporate si attestano ciascuno al 31,71% seguiti da quello associativo, 25,20%.
Per quanto riguarda gli strumenti di promozione, quasi il 50% dei supplier italiani promuove le fiere di settore mentre un 28% le giudica superate.
La partecipazione a workshop B2B organizzati in Italia è, però, l’attività ritenuta più efficace (24,06), seguita dall’organizzazione di educational/fam trip nella destinazione/location (23,31%) e la presenza a workshop B2B all’estero.
Il sondaggio, che rientra in un progetto di ampio respiro di monitoraggio del settore

