Mice

Zona a Brambilla: 'Congressuale medico-scientifico ed Ecm a rischio blocco'

In una lettera al Ministro del Turismo, il presidente Federcongressi paventa gravi ripercussioni etiche, organizzative ed economiche di alcune norme del neo-emesso regolamento applicativo per il nuovo sistema Ecm.

Da metà gennaio è disponibile sul sito del Ministero della Salute il Regolamento applicativo dei criteri oggettivi per il riordino del sistema Ecm (Educazione Continua in Medicina) di cui all’accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009. Ricordiamo che il cardine di questo riordino sta nella figura del provider accreditato, qualifica sino a ieri accessibile, impropriamente, a tutti i soggetti autorizzati dal Ministero della Salute a richiedere alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (Cnfc) l’assegnazione di crediti a eventi formativi e congressuali, e da oggi, invece, giustamente limitata alle sole figure attive e qualificate nel campo della formazione continua per i professionisti della Sanità.

Brambilla.jpgCosì come Federcongressi aveva apprezzato, alcuni mesi orsono, la soluzione proposta dal Ministero della Salute e dalla Cnfc all’annoso problema del conflitto d’interessi reale o potenziale generato dalle sponsorizzazioni farmaceutiche delle attività Ecm, allo stesso modo oggi non può non manifestare grave preoccupazione di fronte a prescrizioni attuative pesantemente limitanti il ruolo di uno sponsor commerciale. Ci si riferisce a due norme in particolare:
1) Quella secondo cui il reclutamento dei partecipanti a un evento formativo debba essere svolto solo dai provider senza alcuna interferenza da parte dello sponsor.
2) Quella secondo cui il provider sarebbe tenuto alla massima riservatezza sui dati dei partecipanti, di cui non potrebbe fornire l’elenco allo sponsor, il quale, pertanto, si troverebbe nella paradossale situazione di non poter conoscere nemmeno i nomi di chi ha assistito a un evento svoltosi grazie al suo contributo economico.

Zona_Paolo.JPGQueste criticità hanno spinto il presidente Paolo Zona a scrivere una lettera urgente al Ministro del Turismo On. Michela Vittoria Brambilla: "Mentre risulta chiaro e condivisibile che il provider, quale promotore degli eventi Ecm, residenziali e a distanza, sia ritenuto il garante dell’appropriatezza dei contenuti formativo-educazionali, appare invece del tutto 'virtuale' e destituito di ogni funzione imprenditoriale il ruolo dello sponsor commerciale. A esso, di fatto, (…) è precluso non solo il 'reclutamento' dei partecipanti/discenti a convegni e corsi Ecm, ma anche la possibilità di disporre di elenchi e indirizzi dei partecipanti stessi di cui il provider dovrà garantire la riservatezza. In particolare, tale provvedimento destituisce di ogni forma di applicabilità quanto disposto dall’art. 124 del vigente Decreto Legislativo 219/2006, che consente ai medici di Medicina generale e ai pediatri di libera scelta di partecipare, con oneri di ospitalità a carico delle aziende farmaceutiche, esclusivamente a convegni e corsi formativi accreditati Ecm. Dati storici inoppugnabili dimostrano che la quasi totalità dell’attività congressuale e formativa in campo medico-scientifico è sostenuta economicamente dalle aziende farmaceutiche: qualsiasi tipo di intervento che misconosca e mortifichi investimenti sulla formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari (…) significherebbe ridurre drammaticamente l’impatto positivo sulla qualificazione della Sanità del nostro Paese. Il conseguente blocco delle attività congressuali e formative avrebbe, inoltre, ripercussioni altrettanto drammatiche sull’intera filiera della meeting industry, e in particolare sull’indotto alberghiero-turistico che vedrebbe, ancora una volta, l’Italia penalizzata nei confronti della concorrenza estera. Federcongressi esprime la più viva preoccupazione per enunciazioni le cui radici si dimostrano così lontane da una realistica, articolata e sperimentata visione dei principi base dell’attività imprenditoriale e dei suoi benèfici effetti sulla collettività».