Celebrazione - ricorrenza

Cuore, consumatore, crescita e cash

Sutter compie 150 anni e festeggia l’anniversario con la pubblicazione di un libro. Budget marketing di 7mln euro. Per il 2009 il rinnovo della linea Cere e un nuovo prodotto per la detergenza. L'azienda ha confermato come partner creativo In limousine, mentre la pianificazione è con Asset Media di Torino.

AldoSutter.jpgIl caso Sutter è il caso di un’azienda a proprietà familiare che riesce a reggere la sfide poste dall’internazionalizzazione dei mercati. Tutto è fondato sulla reputazione che si costruisce attorno all’identità e alla cultura dell’impresa. Un’azienda familiare ha qualche speranza di sopravvivere nelle generazioni solo se riesce a evolversi assieme ai consumatori.

È quello che ha fatto la Sutter, società fondata nel 1858 da Adolf Sutter e passata di padre in figlio fino a giungere alla quinta generazione. Oggi l’azienda è guidata da Aldo (nella foto in alto a sinistra), classe 1960, assieme al padre Arturo, presidente onorario del gruppo. Nata in Svizzera come piccola azienda che produceva aceto di mele, la Sutter si è progressivamente rafforzata ed espansa fino all’apertura della sede di Genova nel 1910.

Specializzata nella produzione e commercializzazione di soluzioni di qualità per i problemi di pulizia e cura degli ambienti, sia domestici sia professionali, la società è oggi presente, con filiali proprie, in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Argentina e Cile. E in altri trenta Paesi attraverso accordi con distributori locali. Il fatturato nel 2008 supererà i 70 milioni di euro, con un incremento del 7,6% rispetto ai 65 milioni dell’anno precedente.
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01opertinalibro.jpgIl 2008 per la Sutter rappresenta un anno fondamentale, carico di valore simbolico. L’azienda compie 150 anni e festeggia l’anniversario con la pubblicazione del libro ‘Sutter 150 anni di storia, valori e innovazione’ edito da Silvana Editoriale e scritto da Luca Masia, creativo pubblicitario, scrittore e autore teatrale (nell'immagine, la copertina). La presentazione del libro si è svolta questa mattina a Milano nella cornice del Four Seasons Hotel di via Gesù con la partecipazione, tra gli altri, di Ferruccio De Bortoli, conduttore del dibattito, e di Andrea Illy, amministratore delegato dell’omonima società.

Per quanto riguarda gli aspetti di comunicazione, Viviana Fasciolo, direttore marketing della divisione consumer di Sutter, ha spiegato che i nuovi spot dedicati ai prodotti Emulsio Detergente Pronto all’uso ed Emulsio Lavaincera, già andati in onda a inizio anno, saranno nuovamente in tv nei mesi invernali, da fine dicembre a febbraio. La creatività è firmata dall’agenzia Inlimousine, la pianificazione media è a cura di Asset Media di Torino. Gli investimenti del gruppo per le attività di marketing ammontano al 10% del fatturato, dunque a circa 7 milioni di euro.

Infine, sempre per festeggiare i 150 anni di vita, la Sutter ha rinnovato, a partire da questa estate, il proprio sito www.sutter.it con un progetto curato da Weba. E, ultima novità, a partire da quest’oggi accedendo al sito è possibile guardare gli spot storici della Sutter che reclamizzano i vari prodotti a marchio Emulsio. Un modo interessante per seguire, attraverso le immagini, l’evoluzione culturale della società italiana.

Alla base del successo di aziende come Sutter e Illy ci sono quattro ‘C’, che rappresentano altrettanti valori imprescindibili: cuore, consumatore, crescita e cash. Il primo valore significa passione e coinvolgimento nella propria attività; il secondo si traduce nel collocare il consumatore al centro dell'impresa. 'È il consumatore che ci paga lo stipendio', afferma Aldo, 'è il consumatore il padrone' ripete Andrea. E infine il terzo e il quarto valore non possono che andare di pari passo: il profitto e il ‘cash’ sono fondamentali per la sopravvivenza dell’azienda, ma non devono essere intesi come qualcosa di fine a stesso, bensì come un mezzo per garantire la crescita dell’impresa.

Il libro è aperto da due prefazioni, una firmata dal direttore del Sole 24Ore e l’altra da Ernesto Illy, recentemente scomparso e padre di Andrea. Partendo da una sottolineatura della forte affinità che avvicina la Sutter e la Illy, Andrea ha sottolineato questa mattina che il rischio più grande che un’azienda familiare può correre è quello di cadere nella mera personalizzazione dell’azienda stessa. L’antidoto a questa minaccia risiede nella capacità di mettere in pratica il concetto di ‘co-evoluzione’ tra impresa e consumatore. Per rimanere sul mercato nel corso degli anni un’azienda deve cioè essere in grado di evolvere assieme al suo pubblico, ai suoi clienti, se serve anche proponendo nuovi prodotti che però non ne tradiscano l’identità.

Mario Garaffa