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Congresso - convegno

Al via Meet the Media Guru 2017 con Gabo Arora e Tim Jones: come la realtà virtuale crea empatia

Utilizzo dello storytelling immersivo per generare empatia su cause sociali e attivare il cambiamento. Questo tema al centro dell'incontro di martedì 28 febbraio alle ore 19.30 a La Triennale di Milano.

Meet the Media Guru torna nel 2017 con un programma di incontri e approfondimenti gratuiti aperti al pubblico. Per il dodicesimo anno consecutivo, gli appuntamenti ideati e organizzati da Maria Grazia Mattei mettono in relazione la città di Milano con tendenze e paradigmi emergenti a livello economico, sociale e culturale grazie alla testimonianza diretta di figure di calibro internazionale.

Anche nel 2017 Meet the Media Guru si pone come 'piattaforma di osservazione' e laboratorio permanente stimolando approfondimenti e indagini che possano prepararci al meglio al futuro. Nel 2017 il campo di indagine di Meet the Media Guru si concentra su alcuni temi chiave:

·       Innovazione Culturale e Nuovi Linguaggi

·       Internet of the People

·       Fashion Tech & Smart Materials

·       Intelligenza Artificiale e Neuroscienze

A dare il via al programma 2017 martedì 28 febbraio è il tema dell’innovazione dei linguaggi e dell’innovazione sociale con Gabo Arora (a sinistra nella FOTO), primo Direttore Creativo delle Nazioni Unite, promotore di UNVR, prima APP in Realtà Virtuale delle Nazioni Unite, fondatore e Presidente di LightShed, start-up focalizzata sull realtà virtuale e sul suo impatto sociale e Tim Jones (a destra nella FOTO), ceo di Artscape, organizzazione no-profit canadese leader nello sviluppo e nella  trasformazione urbana.

A Meet the Media Guru i due ospiti porteranno le loro esperienze internazionali focalizzando l’attenzione sulla realtà virtuale quale strumento potentissimo per raccontare storie difficili, inascoltate, traumatiche e produrre/attivare cambiamento sociale. Nello specifico, le Nazioni Unite e Artscape hanno collaborato alla realizzazione di un cortometraggio a 360°: 'Clouds over Sidra': un video esperienziale sulla vita dei rifugiati di guerra siriani capace di attivare un forte coinvolgimento emotivo. Guidato da Sidra, una bambina di 12 anni, lo spettatore visita il campo profughi Zaatari in Giordania e “vive in prima persona” la desolazione e l’orrore della guerra.

Arora (regista) e Jones (produttore) credono che lo storytelling immersivo produca empatia e l’empatia porti all’azione. Una convinzione supportata da fatti: solo a Toronto, fra settembre e dicembre 2016, 'Clouds over Sidra' è stato visto da oltre 7.000 persone in proiezioni pubbliche, per le strade e anche in decine di case private. L’87% degli spettatori ne è stato così coinvolto da offrire contributi in denaro e mettere a disposizione il proprio tempo per attività di volontariato rivolte ai rifugiati.

'Clouds over Sidra', che durante la serata Meet the Media Guru si potrà vedere in 360° con visori VR, ha debuttato nei più importanti festival cinematografici internazionali (Cannes, Sundance e Tribeca) ed è stato proiettato fra l’altro al Forum Mondiale sull’Economia di Davos nel 2015 e alla Casa Bianca.

Secondo Arora, il video a 360° è una finestra su altri mondi. Attraverso la realtà virtuale si può andare oltre quella finestra e sentirsi parte di quel mondo, vivendo emozioni reali attraverso una totale esperienza sensoriale. Fedele a questa linea, Arora ha ideato e diretto in VR anche 'Beyond the lake' sui rifugiati del Burundi diretti in Congo; 'My mother’s swing' sulla vita di una donna di Gaza che ha appena perso i suoi due figli e Waves of Grace, dedicato all’epidemia di ebola in Liberia. Il fine ultimo di questi lavori è permettere a tutti gli spettatori di entrare nelle crisi umanitarie del pianeta da un punto di vista soggettivo per smuovere le coscienze e “costringere” la politica ad azioni di aiuto concrete.

Tim Jones, nel suo intervento a Meet the Media Guru, spiegherà come la partnership tra Artscape e le Nazioni Unite sia nata per stimolare l’empatia dei canadesi nei confronti dei rifugiati siriani (ma non solo) accolti a Toronto. Definito da Jones “un progetto di agopuntura urbana”, Artscape ha come finalità la trasformazione delle comunità attraverso progetti culturali creativi che stimolino la città a correggere gli squilibri e promuovano condivisione sociale.

Per la città di Toronto, ma non solo, rappresenta un caso di eccellenza per la riqualificazione delle aree periferiche. Jones sostiene che arte, cultura e creatività siano i veri catalizzatori del cambiamento, della crescita e della rivitalizzazione urbana. Nata nel 1986, Artscape oggi conta 2.300 artisti e professionisti che lavorano nei suoi spazi, 32 location/hub pubblici dedicati a progetti creativi e attività culturali, 250.000 persone che ogni anno fruiscono dei servizi offerti, quasi 800 volontari. Grazie ai progetti realizzati fino ad ora, le aree periferiche riqualificate, che ospitano e coinvolgono anche rifugiati, si sono oggi trasformate nei quartieri più culturalmente vivaci e attraenti di Toronto.

Appuntamento martedì 28 febbraio alle ore 19.30 a La Triennale – Salone D’Onore (Viale Alemagna 6, Milano)

Ingresso libero previa iscrizione fino ad esaurimento posti a www.meetthemediaguru.org