Evento non profit
Diadora promuove un progetto contro la violenza negli stadi
Diadora, in collaborazione con le squadre di calcio di serie B del Mantova, Vicenza e Ravenna, lancia un’iniziativa per dire basta alla violenza negli stadi.
Si tratta di un progetto lodevole, che si compone di una serie di appuntamenti. Primo tra questi sarà il 12 febbraio 2008 in occasione del 'Derby' Diadora A.C. Mantova vs Vicenza Calcio. Per l’occasione i giocatori di entrambe le squadre indosseranno, nella fase di riscaldamento pre-match, una divisa speciale che riporta le caratteristiche di entrambe le società, un’unica maglia che fonde i colori di entrambe le squadre. Un gemellaggio unico che, oltre ai giocatori in campo, coinvolgerà anche i tifosi sugli spalti.
I capitani, e tutti i giocatori della rosa, autograferanno le maglie della loro divisa, che verranno poi messe in vendita sia nei Fan Shop, sia sui siti internet ufficiali delle squadre. Il ricavato delle vendite, e qualsiasi offerta che perverrà dai giocatori, sarà gestito dalle singole società calcistiche per scopi benefici a favore di istituti territoriali.
I calciatori di entrambe le squadre omaggeranno i tifosi delle squadre avversarie con alcuni miniball firmati Diadora.
“Diadora, è il più importante marchio sportivo Italiano nel Mondo e nel 2008 compie 60 anni e da 30 si occupa di calcio ai massimi livelli - ha spiegato Enrico Mambelli (nella foto), amministratore delegato di Diadora -. Diadora crede fermamente negli ideali dello sport, e nell’altissimo valore formativo che questi eventi possono avere, non solo da un punto di vista strettamente atletico e di scouting, ma anche per aprire i giovani calciatori a realtà dove si respiri una competitività sana, nel rispetto dell’avversario e dei tratti culturali e sportivi di cui si fa portatore”.
“Abbiamo fin da subito appoggiato questa iniziativa - afferma il presidente del club biancorosso Polato - un gesto forte e significativo che vuole promuovere gli elementi fondanti del vero tifo, per un calcio che ha dimostrato di poter e voler cambiare bandendo qualsiasi gesto e ideologia fuorviante”.