Evento pubblico

Davide Rampello racconta il design dei 'Caffè' al Bar Magenta

Lunedì 28 gennaio il presidente dell Triennale affronterà l'argomento, partendo proprio dallo storico bar milanese, ospite del ciclo di conversazioni sui molteplici 'modi di bere'.
Continua al Bar Magenta il ciclo di conversazioni sui possibili 'modi di bere', l’iniziativa organizzata da Immaginazioni, la società fondata a Milano da Andrea Kerbaker, per affrontare il tema del bere nell’ambito culturale e non solo.
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Lunedì 28 gennaio il secondo appuntamento vedrà protagonista il Presidente della Triennale Davide Rampello (nella foto), che, accompagnato da Andrea Kerbaker, affronterà il tema del 'Caffè' come luogo di conversazione, di incontro e di scambio culturale. Punto di partenza sarà lo stesso storico Bar Magenta, divenuto luogo di ritrovo tradizionale per i milanesi, dove da sempre si respirano i cambiamenti e le innovazioni della cultura italiana e meneghina, anche grazie proprio al caffè, bevanda legata all’incontro e alla socialità.

Sarà l’occasione per riflettere dell’importanza degli arredi originali nei locali storici, italiani e non, che hanno accompagnato la socialità dei diversi popoli. Rampello, da esperto di design, si soffermerà sui luoghi del bere nella modernità, a partire dal Caffè Fiat, recentemente nato all’interno della Triennale da lui diretta.

Si parlerà, poi, dei tanti esempi che permettono di collegare il design e le bevande, grazie alla produzione di bottiglie, etichette e cassette d’autore diventate pezzi da collezione e delle tante occasioni in cui il design è diventato strumento di promozione e di comunicazione.

L’appuntamento successivo di Modi di bere sarà il 4 febbraio con Elio Franzini, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e docente di Estetica all’Università Statale di Milano.

Proseguono nel frattempo le altre iniziative di Immaginazioni, tra le quali il secondo ciclo di Parole in nota organizzato per la Società del Quartetto di Milano, e le collaborazioni con il FAI (Fondo Ambiente Italiano), la casa editrice Skira, l’Arpai (Associazione per il Restauro del Patrimonio Artistico Italiano, Vicenza) e la Fondazione Bassetti.