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Evento pubblico

IULM progetta e presenta 'Come Sanremo': l'Italia si specchia nel Festival

La mostra è promossa dal Comune di Sanremo e progettata dall'università IULM di Milano e ripercorre 60 anni della storia italiana visti attraverso gli occhi musicali dello storico evento nazional-popolare.

come_sanremo.JPGPresentata oggi martedì 5 febbraio all’Università IULM di Milano la mostra 'Comesanremo' che si terrà nella cittadina ligure dal 23 febbraio al 18 aprile prossimi. Promossa dal Comune di Sanremo, progettata dall’ateneo milanese e curata da Vittorio Sachero e Lucio Furlani, la mostra propone un percorso nella realtà degli ultimi sessant’anni vissuti attraverso il Festival della canzone italiana.

Il Festival di Sanremo non è solo la colonna sonora che accompagna la vita degli italiani da quasi 60 anni. Non è solo un evento capace di suscitare, da sempre, frenetiche attese, roboanti clamori ed echi mediatiche. Né, tanto meno, è una mera e semplice gara fra cantanti.
Il Festival di Sanremo è molto di più: è uno dei punti cardine su cui ruotano la storia e i palinsesti della nostra radio-televisione, ma è anche un evento dall’immenso valore sociale che, specchio fedele dei nostri costumi, è capace di riflettere dal suo palco fiorito l’immagine di un intero Paese che, edizione dopo edizione, cambia, evolve e si trasforma.

Ecco il senso di Comesanremo, mostra multimediale promossa dal Comune di Sanremo in occasione di questa 58esima edizione del Festival, progettata dall’Università di Lingue e Comunicazione IULM e realizzata da Vittorio Sachero e da Lucio Furlani.
In programma al Palafiori di Sanremo dal 23 febbraio al 18 aprile 2008, la mostra è un vero e proprio viaggio artistico negli ultimi sessantanni di vita italiana, un percorso che racconta come i media, la moda e le canzoni, dialogando tra loro, abbiano contribuito alla costruzione dell’attuale società.

Dal punto di vista progettuale, all’Università IULM è spettato il compito di studiare il ‘fenomeno Festival’ e di delineare i contenuti della mostra evidenziando il ruolo sostenuto dalla comunicazione nel trasmettere indicazioni, mode e modi resi noti al grande pubblico da un evento di interesse generale e catalizzante.
Il progetto parte da una ricerca condotta dall’Università IULM sulla evoluzione dei consumi della società italiana, fino alla individuazione e successiva concretizzazione delle immagini, degli oggetti e dei suoni chiamati a rappresentare le successive fasi evolutive negli stand allestiti per la mostra.

“Il senso di questa iniziativa per un ateneo come il nostro - afferma Alberto Abruzzese, direttore dell’Istituto di Comunicazione dell’Università IULM -, dedicato in così massima parte alla ricerca e formazione nel campo dei media e dei consumi, risiede nella convinzione di dovere confrontarsi sul piano scientifico con nuove generazioni di giovani che, emotivamente sempre più diversi rispetto al tradizionale popolo di San Remo, stanno oggi vivendo una svolta epocale delle forme dell'immaginario nazionale e globale.”

“Siamo grati agli organizzatori - commenta l'assessore alla Promozione Turistica e Manifestazioni del Comune di Sanremo, Igor Varnero - di averci proposto questa mostra che si colloca tra le iniziative di Sanremo Off, l'ampia scelta di manifestazioni collaterali al festival della Canzone di quest'anno. Con la mostra 'Comesanremo' sarà possibile ripercorrere quasi 60 anni di musica, moda e costume in un viaggio a ritroso nel tempo”.

Il visitatore della mostra, quasi fosse spettatore delle varie edizioni del Festival, è guidato lungo un viaggio virtuale in quattro tappe dove video, immagini, oggetti e musica si intrecciano tra loro per raccontarci 'L’Italia della Rinascita e del boom economico (1952-1962)', il periodo dei 'Giovani alla ribalta (1962-1977)', 'L’Italia da bere (1977-1989)' e le trame dell’attuale 'Società complessa (1989-2007)'.

L'intero percorso di 'Comesanremo' ha come fil rouge la musica, o meglio, la canzone popolare italiana. In particolare alcune stazioni audio, dislocate negli spazi della mostra, consentono al visitatore di ascoltare i brani che hanno accompagnato i quattro periodi storici di riferimento mentre una ricca raccolta di oggetti cult (dalla Lambretta all’ippopotamo protagonista di un lontano Carosello, dai primi pc agli ultimi i-Pod) dettagliano i contesti.

Per ogni periodo nel quale è suddivisa la mostra, compaiono immagini e filmati ad hoc, i servizi giornalistici del tempo e vecchi spezzoni del Festival. A fine percorso, un filmato conclusivo funge da rassegna vivace e colorata delle trasformazioni del Festival nel corso degli anni.

Per info sulla mostra: www.cantieredicomunicazione.com