
Roadshow
‘Push To Open - Un Paese per giovani’, il roadshow di Jointly fa tappa a Milano, in collaborazione con UniCredit
Investire sui giovani, per progettare con loro un futuro sostenibile. Fare leva sulla sensibilità degli adolescenti ai temi della sostenibilità facendoli lavorare agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per stimolarli a pensare al futuro che vorrebbero.
I ragazzi saranno chiamati ad interagire con il mondo delle imprese, attraverso meccanismi di gamification e game design, sviluppando skill e soluzioni innovative alle sfide presentate loro dalle tematiche della sostenibilità.
Questa l’idea di fondo delle venti tappe di ‘Un Paese per giovani’, il roadshow conclusivo di 'Push To Open', programma nazionale ideato da Jointly-Il welfare condiviso (azienda specializzata in servizi di welfare) per gli studenti degli ultimi due anni delle superiori, e messo a disposizione di 7.000 giovani come iniziativa di welfare aziendale e CSR. A Milano, presso la sede UniCredit Tower Hall, i ragazzi svilupperanno idee e progetti per dare vita alla "banca del futuro", sulla base dell'Obiettivo 9 dell'Agenda ONU 2030 "Industria, innovazione e infrastrutture". Secondo i principi dell'agenda, i progetti e gli investimenti in infrastrutture sono infatti cruciali per la realizzazione di uno sviluppo sostenibile, che rispetti l'ambiente e migliori gli standard di vita nelle comunità.
Come dichiarato a e20express, il roadshow è organizzato internamente da Jointly.
Il roadshow è il momento conclusivo del programma Push To Open nel quale i ragazzi mettono in pratica l'esperienza acquisita in quattro mesi di lavoro soprattutto in termini di competenze trasversali e problem solving creativo.
Il roadshow, con un format di 20 hackathon ospitati da 13 aziende in 15 città d’Italia, da qui a fine marzo vede i partecipanti suddivisi in team cimentarsi nello sviluppo di una proposta progettuale (Creativity workshop) e affrontare sfide mettendo in pratica le loro conoscenze e abilità legate allo specifico Obiettivo dell’Agenda ONU 2030 scelto da ciascuna azienda che ospita l’hackathon, sulla base delle tematiche di sostenibilità di maggiore interesse e rilevanza. Il momento conclusivo di ogni singola tappa consiste nell’esporre il proprio lavoro a una giuria composta da ragazzi, mentor e facilitatori, rappresentanti dell’azienda. Indubbiamente un’occasione importante per stimolare i giovanissimi, attraverso confronti e dialoghi, a un cambio di atteggiamento che supporti il benessere e il miglioramento delle condizioni del mondo nel quale viviamo, e che a leggere le ricerche sembrerebbe essere già in atto.
“Il mondo del lavoro si evolve a una velocità che spesso i giovani non percepiscono, velocità che impone loro di scegliere in maniera davvero attenta quale strada prendere seguendo quelle che sono le loro inclinazioni e reali capacità”, ha dichiarato Francesca Rizzi, CEO di JOINTLY-Il welfare condiviso. “Offrire ai ragazzi un percorso basato sul confronto con professionisti ed esperti che raccontano cos’è il lavoro e quale percorso di avvicinamento intraprendere è secondo JOINTLY la chiave per un progetto di alternanza scuola-lavoro utile ed efficace. Quest’anno abbiamo deciso di dedicare il roadshow all’Agenda ONU 2030 per rendere il tutto più ingaggiante per i ragazzi facendo leva sulla loro particolare sensibilità ai temi ambientali. Questo perché la volontà nostra e delle aziende partner è di aiutarli concretamente a riconoscere quali abilità devono necessariamente sviluppare per anticipare i cambiamenti”, ha concluso Rizzi.
Emanuele Recchia, Responsabile delle Politiche del Lavoro, Relazioni Industriali e Welfare di UniCredit ha commentato: “All’interno dell’ampia offerta di welfare per i dipendenti, UniCredit ha realizzato uno specifico percorso di iniziative dedicate ai genitori e alla cura dei figli durante le diverse fasi della crescita, sviluppando strumenti di flessibilità e progetti mirati. Tra questi, figura Push to Open alla quale UniCredit partecipa per il terzo anno consecutivo, riscuotendo un altissimo livello di gradimento sia da parte dei colleghi che dei ragazzi. Il programma permette di supportare, in primo luogo, i giovani in una fase delicata della vita, dando loro la possibilità di raccogliere informazioni e stimoli per fare scelte più consapevoli, e anche i genitori, fornendo loro maggiori strumenti per sostenere i figli nell’inserimento al mondo del lavoro”.
COS’È PUSH TO OPEN
Push To Open è il programma di orientamento interaziendale all’università e al lavoro della durata di 4 mesi ideato da JOINTLY per far scoprire ed entrare in contatto con il mondo del lavoro ragazzi che stanno per scegliere il percorso da intraprendere al termine delle scuole superiori. Push To Open viene messo a disposizione dei dipendenti come servizio di welfare dalle aziende della rete JOINTLY ed ha orientato fino ad oggi 7.000 ragazzi in tutta Italia, 2.500 dei quali soltanto nell’ultima edizione 2018/2019 realizzata con la collaborazione di 19 aziende e organizzazioni: Intesa Sanpaolo, per il tramite dell’ Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo, AXA, Banca Etica, Bper Banca, Cirfood, Coopservice, Enel, ENI, Esselunga, Euler Hermes, Gruppo Gavio, Orizzonti, Poste italiane, SACE, SEA, Umana, UniCredit, Unipol, Zurich.
La validità di Push To Open è stata sancita nel 2017 dalla nascita dell’iniziativa #adottaunaclasse, un programma grazie al quale le aziende adottano classi di istituti superiori in tutta Italia alle quali regalare la partecipazione al percorso di Push To Open. Nel corso dell’ultima edizione 2018/2019 a livello nazionale le classi adottate sono state 35 in 25 scuole di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Sicilia, Piemonte, Toscana.
MG

