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Eventi

Dimezzata la soglia di fatturato per l’ingresso nella Consulta degli Eventi

La Consulta degli Eventi di AssoComunicazione ha modificato uno dei criteri di accesso per le agenzie di eventi. Lo rivela Alessandra Lanza, presidente, al microfono di ADVexpress Tv.

Fatti salvi i criteri qualitativi, cambia quello quantitativo, ovvero basato sul fatturato medio dell’ultimo biennio. Se prima, infatti, esso era fissato a quota 1.800.000 euro, ora la soglia viene dimezzata e portata a 900.000 euro. Le ragioni sono presto dette: le difficoltà economiche degli ultimi anni hanno messo a dura prova le agenzie di eventi e il mercato risulta oggi, come ha affermato Lanza, “sclerotico”, ovvero fatto di luci, ombre e contraddizioni, alla ricerca di un equilibrio.

Da una parte i grandi gruppi e dall’altra le piccole agenzie, laboratori creativi che, volutamente, mantengono dimensioni ridotte e strutture snelle. Senza dimenticare la contrazione dei budget, che ha investito gli eventi, soprattutto il consumer, oggi concentrato su una serie di attività di grande creatività ma di basso margine, dalla guerrilla urbana all’unconventional in tutte le sue forme.

La Consulta, che oggi conta quindici agenzie (Alphaomega, Durat Prina Rossi & Associati, Estra, Globe Events Management, Incentive Power Travel & Events, Input Eventi e Comunicazione, Isp, Italik, K-events, Mil, Minimega, One Four One Italia, Piano B, Promoconvention, Sinergie), conta di allargare le adesioni con l’obiettivo di diventare vero e proprio punto di riferimento per il settore.

Continua, inoltre, il dialogo con le aziende (a ogni riunione della Consulta viene invitato a partecipare un event manager/direttore marketing) e con Upa, con la quale è aperto un tavolo di lavoro per l’approvazione di un modello unico di contratto agenzia-azienda.

Sul fronte gare, infine, il monitoraggio 2010 ha dato buoni risultati in termini di numero medio di agenzie partecipanti a ciascuna gara e qualità delle informazioni contenute nel brief, ma ha rivelato anche la grave criticità dovuta alla pressoché totale assenza di rimborso spese per le agenzie di eventi.<