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Drogo/Spagnulo (Fiat): Spot Chrysler, un lavoro d'equipe tra America e Italia
Lo spot 'Born of fire' di Chrysler firmato Wieden & Kennedy Portland, ha ottenuto grandi successi alla 58esima edizione del Festival di Cannes dove si è aggiudicato ben 5 leoni: un Leone d'Oro nei Film, Tre Leoni d'Oro e un Leone di Bronzo in Film Craft, sezione dove è arrivato anche a un passo dal Grand Prix.
Guarda lo spot Chrysler
Una produzione internazionale, più precisamente americana, realizzata da Wieden & Kennedy Portland, che tuttavia riflette parte del suo successo anche nel nostro Paese considerando la proprietà italiana di Chrysler.
Ai microfoni di ADVexpress tv Rino Drogo, Mktg Comm. Manager Fiat e Lancia e Maurizio Spagnulo, Mktg Comm Manager Alfa Romeo, esprimo grande soddisfazione per il successo ottenuto a Cannes da questo spot curato in tutti i dettagli da Olivier Francois. Il manager, dal 2009 nominato presidente e amministratore delegato della Chrysler, da oltreconfine, in qualità di capo della comunicazione dei marchi Fiat (Fiat, Lancia, Alfa Romeo) e Chrysler ( Chrysler, Dodge, Ram) gestisce il nuovo corso di comunicazione del Gruppo e coordina le strategie mondiali e lo sviluppo dei brand, facendo riferimento all'headquarter Fiat a Torino.
Sul palco del Palais a ritirare i premi, sono saliti due manager italiani, Drogo e Spagnulo, rappresentanti di un cliente in parte americano e in parte italiano, che dall'America ha iniziato un nuovo percorso di integrazione di cui la comunicazione sarà una delle leve più strategiche nei prossimi anni.
I numerosi Leoni assegnati a 'Born of fire' hanno premiato regia, sceneggiatura, musica ed editing di questa campagna che, pur essendo pianificata solo in America, rappresenta per il nostro Paese uno stimolo a confrontarsi con un'eccellente creatività internazionale, spiega Drogo, una spinta a fare ancora meglio che potrebbe portare sul palcoscenico di Cannes, la prossima volta, una campagna italiana per Fiat.
L'auto è un prodottto difficile da comunicare, spiega Drogo, perchè negli ultimi anni da icona è diventato un prodotto di consumo. Serve un guizzo creativo delle agenzie, ma anche un marchio che si dimostri coraggioso nelle scelte di comunicazione e che fornisca stimoli alle agenzie per poter fare quel salto di qualità che, in questa edizione del Festival, risultati alla mano, a parte poche eccezioni, per l'Italia non c'è stato.
Tutte le campagne del Gruppo Fiat, ricorda Spagnulo, nascono già per essere diffuse sia sul mercato italiano che internazionale, e alle stesse agenzie, Armando Testa e Leo Burnett, si chiedono creatività per tutti i Paesi europei in cui i marchi del Gruppo (Fiat, Alfa, Lancia) sono presenti, attivando una rete di agenzie nei vari mercati, ma riportando sempre all'headquarter della comunicazione di Fiat che è a Torino.
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Una produzione internazionale, più precisamente americana, realizzata da Wieden & Kennedy Portland, che tuttavia riflette parte del suo successo anche nel nostro Paese considerando la proprietà italiana di Chrysler.
Ai microfoni di ADVexpress tv Rino Drogo, Mktg Comm. Manager Fiat e Lancia e Maurizio Spagnulo, Mktg Comm Manager Alfa Romeo, esprimo grande soddisfazione per il successo ottenuto a Cannes da questo spot curato in tutti i dettagli da Olivier Francois. Il manager, dal 2009 nominato presidente e amministratore delegato della Chrysler, da oltreconfine, in qualità di capo della comunicazione dei marchi Fiat (Fiat, Lancia, Alfa Romeo) e Chrysler ( Chrysler, Dodge, Ram) gestisce il nuovo corso di comunicazione del Gruppo e coordina le strategie mondiali e lo sviluppo dei brand, facendo riferimento all'headquarter Fiat a Torino.
Sul palco del Palais a ritirare i premi, sono saliti due manager italiani, Drogo e Spagnulo, rappresentanti di un cliente in parte americano e in parte italiano, che dall'America ha iniziato un nuovo percorso di integrazione di cui la comunicazione sarà una delle leve più strategiche nei prossimi anni.
I numerosi Leoni assegnati a 'Born of fire' hanno premiato regia, sceneggiatura, musica ed editing di questa campagna che, pur essendo pianificata solo in America, rappresenta per il nostro Paese uno stimolo a confrontarsi con un'eccellente creatività internazionale, spiega Drogo, una spinta a fare ancora meglio che potrebbe portare sul palcoscenico di Cannes, la prossima volta, una campagna italiana per Fiat.
L'auto è un prodottto difficile da comunicare, spiega Drogo, perchè negli ultimi anni da icona è diventato un prodotto di consumo. Serve un guizzo creativo delle agenzie, ma anche un marchio che si dimostri coraggioso nelle scelte di comunicazione e che fornisca stimoli alle agenzie per poter fare quel salto di qualità che, in questa edizione del Festival, risultati alla mano, a parte poche eccezioni, per l'Italia non c'è stato.
Tutte le campagne del Gruppo Fiat, ricorda Spagnulo, nascono già per essere diffuse sia sul mercato italiano che internazionale, e alle stesse agenzie, Armando Testa e Leo Burnett, si chiedono creatività per tutti i Paesi europei in cui i marchi del Gruppo (Fiat, Alfa, Lancia) sono presenti, attivando una rete di agenzie nei vari mercati, ma riportando sempre all'headquarter della comunicazione di Fiat che è a Torino.
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